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«Non siamo troppo preoccupati», Fatone spiega il momento dell’Orvieto FC

L’OrvietoFC è a digiuno di successi dal 27 Settembre. Periodo non lungo ma sufficiente a mettere in leggera agitazione l’ambiente circostante il club di Sferracavallo. Riccardo Fatone, allenatore che non è alle prime armi e conosce molto bene le dinamiche, parla per rimettere un po’ d’ordine in famiglia:
“Quando capitano momenti come questo è cosa normale l’accendersi di critiche come il proliferare di soluzioni per venirne fuori. Oggettivamente, nel caso nostro, ritengo esistano motivazioni valide per non essere troppo preoccupati. Chiaramente non fa piacere tornare a mani vuote ma guardando a fondo c’è una spiegazione”.
Da dove partiamo mister:
“ Direi dal numero di giocatori che abbiamo avuto nelle condizioni di giocare nel periodo. Purtroppo, una serie d’infortuni, (ultimo quello di ieri capitato a Nuccioni speriamo non grave) piuttosto lunghi e complessi cosa che non succede di frequente. Il numero dei giocatori di movimento si è andato assottigliando costringendoci a un utilizzo di ragazzi più giovani per i quali, in sede di progetto, avevamo preparato un programma d’inserimento graduale che tenesse conto dell’età, delle esperienze ecc. Dispiace, per questo, siano rimasti coinvolti in una situazione di cui non sono responsabili. Devono essere, perciò, incoraggiati a non mollare come, del resto, va apprezzata la professionalità di tutti gli altri, dagli ultimi arrivati ai più “anziani” che non si sono mai tirati indietro proponendosi dall’inizio con il massimo dell’impegno sia negli allenamenti come nelle partite”.
All’inizio del campionato, sia tu quanto il Presidente avevate detto che il salto di categoria non facesse parte del progetto attuale:
“Verissimo, ma sai, quando inizi bene una stagione, come si può dire <l’appetito vien mangiando > per cui s’era venuta a creare qualche aspettativa addirittura superiore alle reali possibilità. E ciò, serve, forse, a spiegare l’attuale delusione. Però, siamo solo al venti per cento del campionato e restando uniti potremo prenderci belle soddisfazioni. Ne sono certo”.
Si prevede un ritorno sul mercato o sia più praticabile attendere il rientro degli infortunati di lungo corso:
“Non lo so, ma è certo, a ogni modo, che nonostante le difficoltà stiamo avendo il ruolino di marcia che era stato disegnato all’inizio. E, comunque, rispondo alla domanda con la lista di coloro che ancora non hanno potuto dare una mano. La più penalizzata è la linea difensiva, costretti letteralmente a inventarla di volta in volta.
Leonardi, sul cui contributo puntiamo molto, è fuori da quaranta giorni. Lo stesso dicasi del portiere titolare, Barbabella, mai a disposizione, Radicchio è fermo da due mesi così come Bellagamba e Petritaj. Si è aggiunto, poi, Fiaschetti e, come già detto, Nuccioni, ultimo in ordine di tempo