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Stefano Biagioli, “nove mesi di opposizione difficili ma tutta l’opposizione cammina unita”

A poco più di nove mesi dal ballottaggio che ha visto Stefano Biagioli perdere per 184 voti sembrano archiviati gli screzi con l’altra candidata Roberta Palazzetti, “è tutto passato, ora collaboriamo pienamente e in armonia”.  Biagioli traccia un primo bilancio dell’attività consiliare puntando l’accento sulla commissione sanità che non deve diventare un’altra occasione persa. E poi c’è il PNRR e l’annosa questione dei pendolari che si lega strettamente al calo demografico.  

Qual è il rapporto con la sindaca e più in generale con la maggioranza?

Lo definirei quasi schizofrenico, nel senso che con la sindaca e con la maggioranza di cui poi oltretutto sono stato il medico curante di diversi, allora al di fuori del comune c’è un rapporto di amicizia, di stima reciproca.  Quando poi si entra in Comune e ci si siede in consiglio e noi non siamo solo semplici avversari ma quasi nemici e spesso ci viene ricordato di essere minoranza.    Sono atteggiamenti, volano parole e apprezzamenti che personalmente fatico a capire, tanto che spesso rimango silente e non reagisco alle provocazioni o altro per non rovinare il rapporto di amicizia e di estima che c’è.

Quali opportunità sono state sfruttate dal PNRR e come, ma soprattutto quali sono quelle perse?

Io sono arrivato in Comune a giochi fatti quindi non posso sapere delle opportunità realmente perse, però presuppongo che ci siano state, perché basta vedere quello che hanno fatto i comuni più piccoli del nostro territorio sfruttando il PNRR in maniera veramente adeguata.  L’esempio più eclatante ce l’abbiamo col comune di Parrano, 600 residenti, con il sindaco Valentino Filippetti che ha ottenuto 300 mila euro col PNRR per il trasporto degli anziani, un bando a cui il Comune di Orvieto neanche ha partecipato.  MI sembra che abbiamo visto passare tanti treni, perdendoli e quei treni non ripasseranno più.  Insomma si poteva fare molto di più e non è stato fatto, forse per la mancanza di progettualità generale.  Un’ultima annotazione, a conferma di quello che ho appena detto, gran parte dei progetti sono di derivazione regionale e non diretti del Comune.  Certo, dirà qualcuno, intanto quei soldi sono arrivati, ma alcune importanti questioni, penso alla Piave o a San Francesco, sono rimate lì senza una soluzione complessiva.

Capitolo sanità: la commissione di cui lei fa parte come sta lavorando e quali risultati ritiene che possa ottenere?

Attualmente siamo in una fase di indagine e di consultazione.  Stiamo lavorando per poi passare ad una parte più operativa e proficua per la cittadinanza.  Sono certo che quando sarà il momento Usl e Regione non potranno non prendere in considerazione il lavoro svolto e il documento che presenteremo con criticità e proposte.  Sono fiducioso, insomma. Se non sarà così allora è tutto tempo perso.

Archiviata la pagina del ballottaggio oggi come si rapporta in consiglio con Roberta Palazzetti?

Gli screzi e la delusione per quello che è avvenuto durante il ballottaggio appartengono al passato.  E’ una parentesi archiviata e oggi con Roberta Palazzetti lavoriamo fianco a fianco e lei è una persona estremamente valida specialmente in campo economico e poi studia, ha modo di dedicare tempo ad ogni questione e i risultati in consiglio sono evidenti.  Il nostro gruppo di opposizione è unito, senza screzi o diversità di vedute4, fatte salve le sensibilità personali su questioni particolari.

Città in calo demografico, pendolari sul piede di guerra: quali sono le azioni e le proposte per provare a invertire la rotta?

Per quanto riguarda i pendolari abbiamo due consiglieri che se ne stanno occupando con grande impegno: Roberta Palazzetti e Daniele Di Loreto. Il problema vero riguarda la mancanza di treni umbri visto che fino ad oggi ci siamo appoggiati alla Toscana, che guarda alle esigenze dei suoi cittadini.  Con treni di proprietà umbra si può pensare a collegamenti dedicati anche a Orvieto e al suo territorio.  I consiglieri Di Loreto e Palazzetti hanno incontrato dirigenti del gruppo FS e stanno lavorando per far fermare a Orvieto treni veloci.  I colloqui sono aperti, ora vedremo se riusciranno a produrre frutti. 

E sul calo demografico?

Dobbiamo rendere attrattiva Orvieto, far comprendere ai nostri giovani che questo è il luogo ideale dove mettere su famiglia.  Per farlo si deve partire proprio dai collegamenti per evitare che i pendolari diventino ex-residenti, aggravando il calo demografico.  Poi bisogna creare occasioni di lavoro nuove e non possiamo pensare che il turismo sia la panacea di tutti i mali.  Sicuramente è un settore importante che valle il 20% dell’occupazione circa, ma mancano opportunità di livello medio e medio-alto e su questo bisogna assolutamente lavorare.

Chiudiamo con un primo bilancio politico, che significa essere opposizione?

Non è facile.  L’opposizione fatta all’interno del Comune lascia il tempo che trova perché come ci è stato detto in maniera non proprio gentile, “noi siamo 11 e voi 6, fatevene una ragione”, come dire fate i salti mortali, i miracoli ma qualunque iniziativa che proviene dalla minoranza dipende dalla maggioranza.  Fuori possiamo e stiamo facendo molti di più.  Noi stiamo ascoltando i cittadini e cerchiamo di portare le esigenze all’interno del consiglio ma a volte è umiliante perché nonostante l’impegno poi il risultato non cambia.