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Auguri di un sereno 2025 e appuntamento con le notizie dal 2 gennaio

Eccoci, un anno sta per finire. Denso di fatti, di conferme, di vittorie e di sconfitte e di momenti da ricordare. Non li vogliamo elencare anche perché qualcuno lo dimenticheremo sicuramente e non sarebbe giusto.

DI solito è il momento dei buoni propositi e non vogliamo esimerci. Nel 2025 continueremo a informarvi con qualche interessante e spumeggiante novità che scoprirete mese dopo mese. Il nostro buon proposito è quello di continuare a informare senza filtri, senza censure e stando sempre dalla parte del cittadino, piaccia o non piaccia ai potenti di turno. La buona informazione è la nostra stella polare, siamo gelosi della nostra indipendenza che riteniamo un punto fermo da dove partire. C’è chi ci ha accusato di essere cattivi, spudorati, volgari. Ebbene, l’informazione pulita, buona rischia di divenire silenziosa e asservita. Preferiamo qualche critica in più ma la libertà che ci sembra sempre più a rischio. Le notizie drammatiche che arrivano da Gaza, l’uccisione incidentale o meno di chi lavora per informare è sempre una sconfitta per chi uccide. L’arresto della giornalista a Teheran ci preoccupa e speriamo che in tempi brevissimi si arrivi alla sua liberazione. Ci preoccupano, e tanto, i colleghi che lavorano retribuiti con stipendi, che così si possono definire, da fame. Ci preoccupano quelli che hanno lo hanno perso il lavoro. Ci preoccupa in particolare il clima di scarso rispetto per chi quotidianamente prova a informare. Si vorrebbero tanti “yes man” ma non può essere il nostro caso. Non si parla, non ci si confronta, non si comunica se non per dire quanto si è bravi e belli. Se poi decidi di criticare o di esporre un punto di vista differente allora non sei la controparte ma il nemico da silenziare con ogni mezzo.

Ma a Orvieto non è così drammatica la situazione…E invece Orvieto non è diversa e non è colpa di cavalieri più o meno pallidi. Il Cavaliere pallido ha acceso la miccia del confronto, ha scoperto accordicchi e ha fatto emergere il pensiero della gente della strada. Certo con il suo linguaggio da saloon, molto vintage e non politicamente corretto. E’ un torto? La marmellata uniforme che tanti vorrebbero non è informazione ma una comunicazione a senso unico e univoca, acritica.

Il 2025 ci porterà sicuramente un nuovo assetto societario per la CariOrvieto, nuovi scontri politici, i primi provvedimenti della Regione a trazione centro-sinistra e i dati definitivi sul turismo, sui flussi, sulle entrate derivanti da monumenti e musei orvietani. Si dovrà parlare di economia, lavoro, sviluppo economico, rivitalizzazione del centro storico che intanto perde un’altra attività storica, Pollegioni, e un’altra si trasferisce lasciando una ferita aperta sotto il portico di Sant’Andrea e senza i colori dei fiori e delle piante. Poi c’è la cronaca, lo sport, le persone da raccontare e OrvietoLife sarà sempre in prima fila nel raccontare giorno dopo giorno la città in maniera scomoda, non scontata.

Grazie ai nostri clienti, ai nostri lettori e a coloro che ci hanno informato giorno dopo giorno. Ringraziamo le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, il personale medico e infermieristico, la direttrice dell’ospedale, sindaca e assessori, i consiglieri comunali e in ultimo, non per importanza, chi mi permette ogni giorno di lavorare in serenità, la mia famiglia, “gli amici dell’ufficio mobile” e i miei colleghi. Buon 2025!