Autore: Massimo Gnagnarini

Massimo Gnagnarini, si torna a Discutere di TeMa in consiglio, “è irrilevante un corno!”

Massimo Gnagnarini, si torna a Discutere di TeMa in consiglio, “è irrilevante un corno!”

Focus1, Opinioni, Politica, Teatro Mancinelli
Riceviamo e pubblichiamo una nota sulla TeMa a firma di Massimo Gnagnarini, ex-assessore al bilancio per gran parte della consiliatura guidata da Germani.  Non condividiamo alcuni punti ma comunque lasciamo ai nostri lettori il giudizio riservandoci di replicare.   Il 27 settembre va in onda in consiglio comunale il bilancio consolidato del Comune.  Significa l’approvazione del documento dove deve essere rispecchiata la situazione patrimoniale ed economica del Comune alla luce dell’andamento patrimoniale ed economico delle sue partecipate e controllate.  Tuttavia, nel documento in discussione non troverete la Te.Ma. Perché? Perché nell’esercizio 2018 la Te.MA ha avuto ricavi minori di quelli relativi al 2017 ( da 836.000 euro si è passati a 711.000 euro) così che tale variazi
Gnagnarini: “a 100 giorni sotto la felpa niente”

Gnagnarini: “a 100 giorni sotto la felpa niente”

Focus1, Opinioni
di Massimo Gnagnarini ex assessore al bilancio comune di Orvieto A Orvieto tre mesi fa un nuovo e forte blocco sociale e politico ha vinto le elezioni. Conseguenza certo delle divisioni della sinistra e dell’isolamento in cui era caduta la precedente Amministrazione, ma, di più, aveva pesato la perfetta coincidenza di quella consultazione elettorale con il massimo grado di espansione dell’onda nazional-sovranista all’epoca apparentemente inarrestabile. Adesso il Governo a trazione leghista è caduto e pure il suo affine governo cittadino orvietano appare sostanzialmente immobile, restio alla comunicazione aperta, timoroso e indeciso nel e se mettere o meno in atto qualcuno dei provvedimenti annunciati ovvero i suoi cavalli da battaglia che avevano caratterizzato la campagna elettorale.
Gnagnarini, non sono un improvvido contestatore, “dati alla mano si doveva fare causa anche a RBS”

Gnagnarini, non sono un improvvido contestatore, “dati alla mano si doveva fare causa anche a RBS”

Economia, Focus2, Politica
Riceviamo e pubblichiamo una nota di Massimo Gnagnarini in riposta a quella di Toni Concina sulla questione degli swap.  Concina aveva sottolineato la contestazione di Gnagnarini dopo la decisioni di transare con RBS e di iniziare la causa con BNL.     Caro Toni rispondo volentieri riconoscendomi nel ruolo di colui che , nelle tua dichiarazione di oggi, hai evocato come improvvido contestatore. Ti sei trovato a fronteggiare i casini creati dalle precedenti amministrazioni di sinistra che avevano sottoscritto quei maledetti contratti di finanza derivata. E questo è un fatto.  Il tuo assessore al bilancio Maurizio Romiti scelse di affrontare il problema attraverso una transazione con RBS facendo causa solo a BNL.  Io suggerivo di fare causa ad entrambe le banche poiché il portafogli
Gnagnarini: “un contratto per Orvieto”

Gnagnarini: “un contratto per Orvieto”

Amministrative 2019, Elezioni, Focus1
di Massimo Gnagnarini. Mettiamoci intorno a un tavolo, destra , sinistra e civici e stabiliamo un pugno di cose da fare per Orvieto nei prossimi dieci anni e che impegni chiunque sarà eletto Sindaco la sua maggioranza e l'opposizione a collaborare insieme alla loro realizzazione. D' altra parte la Questione orvietana è nota a tutti. Le analisi sono state fatte. Occorre risolvere i seguenti problemi: Il calo demografico e il ripopolamento della citta’. Le risorse per la cura del territorio. Lo sviluppo economico come equilibrio tra città turistica e città residenziale. Dobbiamo essere consapevoli che siamo rimasti in soli 20.000 abitanti metà dei quali pensionati, mentre la metà dell'altra metà campa con il turismo, un migliaio prendono il treno la mattina e altri duemila, più f
Gnagnarini: “Il Sistema Germani – Come governare con i comunisti”

Gnagnarini: “Il Sistema Germani – Come governare con i comunisti”

Amministrative 2019, Elezioni, Focus1, Politica
In attesa che si completi il quadro delle candidature alle ormai prossime elezioni comunali di Orvieto anche gli attivisti civici come me pensano a cosa dover fare. Lo dico subito io sono per Germani 2.0 Lui è uno di sinistra mentre la mia storia e i miei valori di democratico liberale rimangono piuttosto distanti. D’altra parte la sfida di governare la città insieme alla sinistra già cinque anni fa poteva apparire azzardata, ma poi la prassi e la visione di città che ci ha unito e accompagnato nell’azione amministrativa svolta si è rivelata oggettivamente positiva al netto, ovviamente, degli errori commessi. Posso testimoniare , per aver gestito le deleghe al bilancio, al personale, ai tributi e alle partecipate che in tutti questi affari comunali non si è mai infilato alcun potere e
Più grave di non saper comunicare c’è solo non avere nulla da comunicare

Più grave di non saper comunicare c’è solo non avere nulla da comunicare

Amministrative 2019, Focus1, Politica
Bisogna sforzarsi  per constatare oggettivamente che a 100 giorni dal voto le uniche idee concrete e innovative sul futuro di Orvieto, in continuità allo straordinario successo ottenuto con il completo risanamento dei conti comunali, provengano da Germani e dalla squadra civica di governo che lo ha accompagnato e sostenuto in questo quinquennio. Non pervenuta, invece, alcuna visione futura di città dall’arcipelago della destra orvietana. Il suo ormai vecchio gruppo dirigente domestico, ringaluzzito dal tentativo di cavalcare il favorevole trend nazionale, non sa cosa dire e non sa cosa fare per declinarlo in proposte e misure concrete e credibili a favore della nostra città. Peraltro è troppo vivo il ricordo del clamoroso fallimento che l’ Amministrazione di destra ha prodotto nel gover
Gnagnarini: “Come nel PD. Adesso basta.”

Gnagnarini: “Come nel PD. Adesso basta.”

Politica, Top0
Di Massimo Gnagnarini ex assessore al bilancio del comune di Orvieto Ieri dopo il lancio della candidatura a Sindaco di Roberto Meffi da parte del coordinamento orvietano di Forza Italia, i vertici regionali dello stesso partito si sono affrettati a dichiarare letteralmente : “ Sulla candidatura a Sindaco di Orvieto decide Perugia d’intesa con gli altri vertici regionali della Lega e FdI.” Ancora una volta e sfacciatamente i nostri parenti umbri,  di qualunque colore siano, ci ricordano che noi orvietani non siamo degni ne autorizzati a sceglierci la nostra classe dirigente locale. Nulla di nuovo sotto il cielo, purtroppo.  L’unica eccezione è stata quella di Germani quando nel 2014 , contro le indicazioni del suo stesso partito, si conquistò la candidatura lottando attraverso le prim
La linea del PD è fare sondaggi, anche su Germani

La linea del PD è fare sondaggi, anche su Germani

Opinioni, Politica
Dopo aver perso un Comune dietro l'altro il PD umbro, alla vigilia delle elezioni amministrative, commissiona un sondaggio sull'indice di gradimento verso gli ultimi suoi Sindaci in carica.  Molti orvietani sono stati in questi giorni raggiunti dalle domande di un call center e invitati a esprimere un giudizio sull'operato di Germani al fine di valutare l'opportunità o meno per il suo partito di riferimento, committente del sondaggio, di riproporlo o meno come candidato a Sindaco. Ciò che incuriosisce non è tanto l'esito del sondaggio che potremo conoscere quanto l'opportunità di averlo promosso.   In effetti , invece di interrogarsi sulle ragioni del trionfo delle destre a Perugia a Terni e con ogni probabilità tra un anno alle elezioni regionali, il PD sembra impegnato ad allestire po
La Libreria senza libri è uno schiaffo alla città

La Libreria senza libri è uno schiaffo alla città

Cultura, Economia, Focus1, Opinioni, Politica
Questa foto della Libreria dei Sette svuotata dei libri che Claudio Lattanzi ha pubblicato su FB è di una tristezza infinita. Certo aver scelto di rimuovere i volumi dagli scaffali proprio il giorno di Natale, per quanto ciò fosse stato già annunciato, può apparire come uno sgarbo verso i propri clienti e verso la nostra città che , quella libreria,  ha accolto e frequentato per decenni. In effetti a fronte della crisi che questo specifico settore del commercio tradizionale sta attraversando in tutto il mondo si comprendono le difficoltà economiche del libraio orvietano, ma è innegabile che a Orvieto questa vicenda, che ormai si trascina da più di un anno, abbia assunto toni e risvolti a dir poco assurdi. Ero assessore al bilancio quando dovetti relazionare alla giunta circa l’istruttori
Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Attualità, Commercio, Economia, Focus1, Opinioni, Politica, Turismo
Una foto alla comunità orvietana può farci capire dove andiamo e cosa dobbiamo fare. Ventimila anime in diminuzione così composte: 3000 in età scolare; 7000 pensionati; 10000 attivi (2000 sono stranieri) la metà dei quali è titolare e collaboratore di impresa famigliare e un'altra metà circa sono dipendenti pubblici e privati (pendolari per lo più). Un migliaio sono i non occupati e altrettanti quelli che vivono di rendita. La maggiore fonte di reddito per gli orvietani è il turismo che da solo apporta circa 60 Mln l'anno al PIL cittadino. Ma non tutte le imprese ne beneficiano poiché solo un terzo di esse è localizzata nel centro storico.  Dunque bisogna intervenire anche su altri settori e potenziare i servizi ad essi correlati: Servizi alla manifattura con la riqualific
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