Autore: Massimo Gnagnarini

Più grave di non saper comunicare c’è solo non avere nulla da comunicare

Più grave di non saper comunicare c’è solo non avere nulla da comunicare

Amministrative 2019, Focus1, Politica
Bisogna sforzarsi  per constatare oggettivamente che a 100 giorni dal voto le uniche idee concrete e innovative sul futuro di Orvieto, in continuità allo straordinario successo ottenuto con il completo risanamento dei conti comunali, provengano da Germani e dalla squadra civica di governo che lo ha accompagnato e sostenuto in questo quinquennio. Non pervenuta, invece, alcuna visione futura di città dall’arcipelago della destra orvietana. Il suo ormai vecchio gruppo dirigente domestico, ringaluzzito dal tentativo di cavalcare il favorevole trend nazionale, non sa cosa dire e non sa cosa fare per declinarlo in proposte e misure concrete e credibili a favore della nostra città. Peraltro è troppo vivo il ricordo del clamoroso fallimento che l’ Amministrazione di destra ha prodotto nel gover
Gnagnarini: “Come nel PD. Adesso basta.”

Gnagnarini: “Come nel PD. Adesso basta.”

Politica, Top0
Di Massimo Gnagnarini ex assessore al bilancio del comune di Orvieto Ieri dopo il lancio della candidatura a Sindaco di Roberto Meffi da parte del coordinamento orvietano di Forza Italia, i vertici regionali dello stesso partito si sono affrettati a dichiarare letteralmente : “ Sulla candidatura a Sindaco di Orvieto decide Perugia d’intesa con gli altri vertici regionali della Lega e FdI.” Ancora una volta e sfacciatamente i nostri parenti umbri,  di qualunque colore siano, ci ricordano che noi orvietani non siamo degni ne autorizzati a sceglierci la nostra classe dirigente locale. Nulla di nuovo sotto il cielo, purtroppo.  L’unica eccezione è stata quella di Germani quando nel 2014 , contro le indicazioni del suo stesso partito, si conquistò la candidatura lottando attraverso le prim
La linea del PD è fare sondaggi, anche su Germani

La linea del PD è fare sondaggi, anche su Germani

Opinioni, Politica
Dopo aver perso un Comune dietro l'altro il PD umbro, alla vigilia delle elezioni amministrative, commissiona un sondaggio sull'indice di gradimento verso gli ultimi suoi Sindaci in carica.  Molti orvietani sono stati in questi giorni raggiunti dalle domande di un call center e invitati a esprimere un giudizio sull'operato di Germani al fine di valutare l'opportunità o meno per il suo partito di riferimento, committente del sondaggio, di riproporlo o meno come candidato a Sindaco. Ciò che incuriosisce non è tanto l'esito del sondaggio che potremo conoscere quanto l'opportunità di averlo promosso.   In effetti , invece di interrogarsi sulle ragioni del trionfo delle destre a Perugia a Terni e con ogni probabilità tra un anno alle elezioni regionali, il PD sembra impegnato ad allestire po
La Libreria senza libri è uno schiaffo alla città

La Libreria senza libri è uno schiaffo alla città

Cultura, Economia, Focus1, Opinioni, Politica
Questa foto della Libreria dei Sette svuotata dei libri che Claudio Lattanzi ha pubblicato su FB è di una tristezza infinita. Certo aver scelto di rimuovere i volumi dagli scaffali proprio il giorno di Natale, per quanto ciò fosse stato già annunciato, può apparire come uno sgarbo verso i propri clienti e verso la nostra città che , quella libreria,  ha accolto e frequentato per decenni. In effetti a fronte della crisi che questo specifico settore del commercio tradizionale sta attraversando in tutto il mondo si comprendono le difficoltà economiche del libraio orvietano, ma è innegabile che a Orvieto questa vicenda, che ormai si trascina da più di un anno, abbia assunto toni e risvolti a dir poco assurdi. Ero assessore al bilancio quando dovetti relazionare alla giunta circa l’istruttori
Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Attualità, Commercio, Economia, Focus1, Opinioni, Politica, Turismo
Una foto alla comunità orvietana può farci capire dove andiamo e cosa dobbiamo fare. Ventimila anime in diminuzione così composte: 3000 in età scolare; 7000 pensionati; 10000 attivi (2000 sono stranieri) la metà dei quali è titolare e collaboratore di impresa famigliare e un'altra metà circa sono dipendenti pubblici e privati (pendolari per lo più). Un migliaio sono i non occupati e altrettanti quelli che vivono di rendita. La maggiore fonte di reddito per gli orvietani è il turismo che da solo apporta circa 60 Mln l'anno al PIL cittadino. Ma non tutte le imprese ne beneficiano poiché solo un terzo di esse è localizzata nel centro storico.  Dunque bisogna intervenire anche su altri settori e potenziare i servizi ad essi correlati: Servizi alla manifattura con la riqualific
Gli orvietani al voto alle prossime comunali

Gli orvietani al voto alle prossime comunali

Focus2, Opinioni, Politica
A sei mesi dal Contratto nazionale di governo la vorace competizione per il potere unisce gli uni contro gli altri entrambi irrisi nella bolla di una fraudolenta e cinica devozione al potere sovrano del popolo. Se è impossibile sapere come finirà la tragica farsa della manovra con tanto di dileggio verso i competenti da parte dei nulla sapienti sappiamo, però, che anche una stagione breve può portare grandi danni. Tra meno di sei mesi si vota per il Comune e allora ai voglia a dire che le elezioni amministrative sono un'altra cosa, l'elettore va sempre dove lo porta il cuore e il cuore si non ha bisogno di pensare. Dubito che a primavera prossima il gradimento verso Lega e 5S si mantenga ai livelli attuali, ma ho meno dubbi nel pensare che non assisteremo affatto a un automatico rifluss
La Libreria è parte della mission comunale?

La Libreria è parte della mission comunale?

Attualità, Città, Focus1, Lavoro, Opinioni
di Massimo Gnagnarini  ex assessore al bilancio Se una parte degli orvietani ancora oggi, a fronte della cessazione di storiche attività commerciali, è portata ad attribuirne la responsabilità diretta o indiretta all’amministrazione comunale una ragione c’è. Non si tratta delle critiche circa le scelte operate sulla viabilità e pedonalizzazione del centro storico che scoraggerebbero i potenziali clienti e non si tratta nemmeno di scarsa consapevolezza circa la crisi ormai irreversibile dei tradizionali sistemi commerciali in Italia e in tutto il mondo. La vera ragione di questa residua mentalita’ ,  ovvero di bussare al portone del Comune ogni volta che le cose vanno male,  sta nel tradizionale tentativo  di scaricare sui conti pubblici talune inefficienze del cosiddetto “Sistema Orv
Elezioni Orvieto : Le nuove questioni da affrontare

Elezioni Orvieto : Le nuove questioni da affrontare

Focus2, Opinioni, Politica
di Massimo Gnagnarini Il successo ottenuto nel risanamento finanziario dell'Ente è stato solo una delle condizioni necessarie per lo sviluppo della nostra città. Ma dopo aver aggiustato una macchina rotta e senza benzina non la si può certo tenere in garage ad arrugginire pertanto occorre mettere in campo da subito l'idea di città che vogliamo. Senza un preciso modello di sviluppo da perseguire sarebbe impossibile programmare le risorse che serviranno : Risorse umane - Nel 2019 si dovrà procedere alle prime nuove assunzioni di personale che, nel corso del prossimo quinquennio, riguarderanno la sostituzione di circa la metà dei 150 dipendenti comunali che andranno in pensione. Qui occorre stabilire quali nuove figure professionali ricercare per consentire la gestione in house dei
Una porcata chiamata pace fiscale!

Una porcata chiamata pace fiscale!

Opinioni, Politica, TopNews
Ammontano ad oltre 20 miliardi i crediti vantati dai Comuni italiani verso i cittadini e le aziende morose per Tarsu, Ici, Imu ed altri tributi affidati alla riscossione dell'Agenzia delle entrate.  Bisogna sapere che questi crediti trasformati in cartelle esattoriali concorrono a formare le entrate del bilancio comunale di previsione e quindi a mantenere la capacità di spesa degli Enti.  Qualora il governo, come annunciato, facesse la cosiddetta “pace fiscale” con uno sconto medio del 80% queste entrate ancora da riscuotere si ridurrebbero a 4 miliardi con un taglio alle finanze comunali di ben 16 miliardi. Di conseguenza il governo dovrebbe trovare 16 miliardi, che non ha, per compensare ciò che mancherà ai comuni italiani oppure i Comuni dovranno tagliare i servizi o mantenere i serv
Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Attualità, Città, Commercio, Economia, Focus1, Lavoro, Opinioni, Politica, TopNews, Turismo
Una serie di luoghi comuni e di fake news su come funziona o non funziona Orvieto rischiano di alimentare false piste inutili e dannose per disegnare correttamente il futuro della città. Turismo mordi e fuggi? Falso. A Orvieto funzionano circa 300 alloggi turistici che vengono ceduti con contratti mediamente settimanali. Commercio in coma profondo? Falso. A Orvieto ogni mille abitanti ci sono 25,3 esercizi contro un analogo valore medio regionale pari a 23,1. Redditi in calo? Falso. A Orvieto la percentuale dei contribuenti che dichiara oltre 55.000 euro di reddito è del 4,1% contro un valore medio regionale della medesima fascia pari al 3,3%. Disoccupazione in crescita? Falso. Orvieto con un 8,4% è il sistema locale del lavoro meno penalizzato rispetto a quelli limitrofi. (Chi
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