Autore: Massimo Gnagnarini

Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Attualità, Città, Commercio, Economia, Focus1, Lavoro, Opinioni, Politica, TopNews, Turismo
Una serie di luoghi comuni e di fake news su come funziona o non funziona Orvieto rischiano di alimentare false piste inutili e dannose per disegnare correttamente il futuro della città. Turismo mordi e fuggi? Falso. A Orvieto funzionano circa 300 alloggi turistici che vengono ceduti con contratti mediamente settimanali. Commercio in coma profondo? Falso. A Orvieto ogni mille abitanti ci sono 25,3 esercizi contro un analogo valore medio regionale pari a 23,1. Redditi in calo? Falso. A Orvieto la percentuale dei contribuenti che dichiara oltre 55.000 euro di reddito è del 4,1% contro un valore medio regionale della medesima fascia pari al 3,3%. Disoccupazione in crescita? Falso. Orvieto con un 8,4% è il sistema locale del lavoro meno penalizzato rispetto a quelli limitrofi. (Chi
Massimo Gnagnarini, “adesso sarebbe in crisi anche il vino di Orvieto?”

Massimo Gnagnarini, “adesso sarebbe in crisi anche il vino di Orvieto?”

Agricoltura, Città, Economia, Focus2, Opinioni
A Orvieto, a sentire gli orvietani, è tutta una crisi: Sarebbe in crisi il turismo salvo scoprire che nel centro storico di Orvieto non c'è più una casa da affittare se non cliccando, da qualunque parte del pianeta vi troviate, sul portale di Airbnb per prenotare un alloggio vacanza, sarebbero in crisi le librerie nonostante i relativi fatturati in crescita e adesso, apprendiamo con stupore, sarebbe in crisi anche il mercato del nostro vino che, con una quota di circa lo 0,1%, concorre a quella produzione nazionale che proprio nel 2017 ha fatto registrare il record storico di vendite superando, per la prima volta, il fatturato dei cugini Vigneron nostri diretti competitori. Ammiro e ho grande rispetto per i viticoltori orvietani che nel tempo sono riusciti a industrializzare un settore
E se fosse il centro storico a scendere giù?

E se fosse il centro storico a scendere giù?

Focus2, Opinioni
E se fosse il centro storico a scendere giù? #2laorvietocheverrà di Massimo Gnagnarini Orvieto è un luogo di contrasti tanto è vero che la bellezza del suo centro storico fa a schiaffi con la bruttezza dei suoi maggiori sobborghi ( Scalo, Sferracavallo, Ciconia) dove vivono i tre quarti della popolazione. E' l'eredità cattiva di decenni di una politica urbanistica sbagliata e lasciata al proprio destino con zone artigianali realizzate in aree alluvionabili e una viabilità per lo più piegata agli interessi dei lotti edificabili , con sopraelevazioni random delle casette in tufo e l'edificazione degli orribili scatoloni di cooperativistica intrapresa. In sostanza una grande e disconnessa periferia i cui tratti identitari faticano ad esser riconosciuti. Non c'è da stupirsi. Su ta
Palazzo dei Sette o delle Esposizioni. Si può fare!

Palazzo dei Sette o delle Esposizioni. Si può fare!

Focus2, Opinioni
di Massimo Gnagnarini Palazzo dei Sette a Orvieto è da adibire a Palazzo delle Esposizioni. Le grandi mostre tutto l’anno sono da aggiungere al volano dei monumenti storici per arricchire l’offerta verso i visitatori della nostra città. Già alcune centinaia di migliaia di persone ogni anno salgono a Orvieto e comprano un biglietto per visitare il Pozzo e gli affreschi del Signorelli e a nessuna di queste verrebbe in mente di non trattenersi un paio di ore in più se avesse da vedere opere di Picasso o di altri Brand dell’arte. Il Comune di Orvieto, oggi, dopo il suo risanamento economico possiede la capacità finanziaria per sostenere l’investimento necessario di alcuni milioni di euro oltre ai fondi pubblici nazionali ed europei per adeguare il palazzo e gli ambienti. Ma soprattutto s
Proposte zero da chi ha il dovere di farle

Proposte zero da chi ha il dovere di farle

Focus2, Opinioni, Politica
Dunque la destra orvietana ha presentato una mozione per togliere la fiducia al sindaco. Fiducia politica che, peraltro, Tardani, Olimpieri, Sacripanti, Meffi e Luciani mai avevano conferito a Germani. Quindi è alquanto bizzarra una operazione volta a riprendersi ciò che mai era stato concesso. Pleonastica sul piano politico, l’iniziativa avrebbe senso qualora i nostri magnifici cinque volessero considerare il nostro primo cittadino una sorta di delinquente indegno di rappresentarci sul piano morale. Credo e spero che ciò non sia, non fosse altro a tutela della dignità e del rispetto reciproco che in una piccola comunità locale come la nostra dovrebbe prevalere nei rapporti umani sopra ogni calcolo e legittimo disegno politico. Altrettanto curiosamente gli stessi se la prendano pure cont
Crisi, quelli delle anatre zoppe

Crisi, quelli delle anatre zoppe

Focus2, Opinioni
Ho esaminato con attenzione lo j’accuse che Taddei, portavoce della segreteria PD di Orvieto, ha rivolto l’altro ieri contro l’amministrazione Germani. L’ho fatto senza pregiudizio derivante dalla mia piena consapevolezza dell’esistenza di quel disgraziato disegno politico che da dieci anni anima quella parte del PD orvietano, di cui Andrea è esponente di spicco, e che ha prodotto fin qui la disgregazione non solo di quel partito , ma soprattutto delle ragioni stesse dei principi di lealtà e trasparenza nella politica orvietana. Di questa boutade di provincia,  che finora ha generato due “anatre zoppe”  ovvero i sindaci Mocio e Concina e che aveva spinto il nostro Comune verso il baratro del suo fallimento finanziario, i miei lettori ne potranno approfondire i dettagli sui capitoli ad ess
Perugia batti un colpo, troppi bluff ai danni di Orvieto

Perugia batti un colpo, troppi bluff ai danni di Orvieto

Focus2, Opinioni, Politica
Rivolgersi a Perugia con il cappello in mano per ottenere prebende a favore di Orvieto è stato per decenni uno dei leitmotiv della politica orvietana. Ma in un epoca di globalizzazione post ideologica come quella che viviamo non esistono più modelli di sviluppo regionale da perseguire ne,  tanto meno, poteva reggere in Umbria un cosiddetto sistema di potere orientato, come da più parti si sostiene, verso una ridistribuzione delle risorse pilotata politicamente per favorire la tenuta del partito fino a ieri considerato egemone.  La Regione oggi è un Ente che dovrebbe specializzarsi nella erogazione di servizi strategici sul territorio al servizio delle municipalità locali. L'Umbria in particolare per molti settori economici tra cui quello turistico, è la somma di brand specifici e distinti
Gnagnarini: “I gelati, le regole, i fessi”

Gnagnarini: “I gelati, le regole, i fessi”

Focus2, Opinioni
di Massimo Gnagnarini "Non sappiamo ancora se quest'anno l'evento Gelati d’Italia avrà o meno luogo a Orvieto. Tuttavia esso ha già prodotto, almeno nella sua fase preparatoria, una buona dose di scomposte polemiche. L'incipit delle quali è arrivato, nei giorni scorsi, direttamente dalle dichiarazioni rilasciate dalla nuova società organizzatrice, la M&C Marketing Consulting S.a.S., che nell'annunciare la cancellazione della manifestazione ha lamentato un presunto scarso interesse mostrato dall' amministrazione comunale e, sostanzialmente, la mancanza di un suo adeguato contributo finanziario. Anche in questo caso, escludendo che si giochi a fare i finti tonti, la madre di quasi tutte polemiche che la città riesce a produrre è ancora l'ignoranza delle regole da una parte e la lor
Sui dati dei redditi in Umbria, Gnagnarini non concorda con quelli orvietani

Sui dati dei redditi in Umbria, Gnagnarini non concorda con quelli orvietani

Economia, Focus2, Opinioni, Politica
Ho letto con interesse i dati sulle dichiarazioni dei redditi nei comuni dell’Umbria elaborati dall’Agenzia Mediacom043 in rapporto a quelli pre-crisi del 2008.   Tuttavia nel caso di Orvieto non mi sembra corretta la conclusione a cui perviene il Rapporto là dove esso indica la nostra città ancora in ritardo ( - 3,1%) rispetto al recupero dei livelli del 2008. In effetti tale scostamento è esatto in termini di gettito complessivo rivalutato all’inflazione, ma non tiene conto, almeno così appare, della diminuzione della popolazione residente passata da 21.059 del 2008 a 20.630 del 2015 e del numero delle dichiarazioni passate da 15.751 a 14.923.  Pertanto sembrerebbe più opportuno calcolare lo scostamento rispetto ai valori medi per dichiarante e per popolazione. Nel primo caso si pass
Gnagnarini su riorganizzazione del personale comunale

Gnagnarini su riorganizzazione del personale comunale

Attualità, Focus2, Lavoro, Opinioni
di Massimo Gnagnarini La CGIL in un suo recente comunicato esprime preoccupazione per le criticità nel funzionamento della macchina comunale e per le difficoltà che si riversano sui lavoratori e sull'erogazione dei sevizi ai cittadini. E' un problema serio. Mi permetto, dunque, di aggiungere alcune considerazioni che mi derivano dall'aver seguito le questioni correlate fino a qualche mese fa in qualità di assessore al personale. In primo luogo il richiamato nuovo modello organizzativo del Comune, avviato nel corso di questa consigliatura , è ancora orfano di almeno due delle sue componenti originarie e fondamentali : l'individuazione dei singoli responsabili di ognuno dei processi amministrativi che si svolgono in capo agli uffici; l'introduzione di un nuovo sistema informativ
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