Autore: Massimo Gnagnarini

Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Massimo Gnagnarini, appunti per capire dove va Orvieto

Attualità, Commercio, Economia, Focus1, Opinioni, Politica, Turismo
Una foto alla comunità orvietana può farci capire dove andiamo e cosa dobbiamo fare. Ventimila anime in diminuzione così composte: 3000 in età scolare; 7000 pensionati; 10000 attivi (2000 sono stranieri) la metà dei quali è titolare e collaboratore di impresa famigliare e un'altra metà circa sono dipendenti pubblici e privati (pendolari per lo più). Un migliaio sono i non occupati e altrettanti quelli che vivono di rendita. La maggiore fonte di reddito per gli orvietani è il turismo che da solo apporta circa 60 Mln l'anno al PIL cittadino. Ma non tutte le imprese ne beneficiano poiché solo un terzo di esse è localizzata nel centro storico.  Dunque bisogna intervenire anche su altri settori e potenziare i servizi ad essi correlati: Servizi alla manifattura con la riqualific
Gli orvietani al voto alle prossime comunali

Gli orvietani al voto alle prossime comunali

Focus2, Opinioni, Politica
A sei mesi dal Contratto nazionale di governo la vorace competizione per il potere unisce gli uni contro gli altri entrambi irrisi nella bolla di una fraudolenta e cinica devozione al potere sovrano del popolo. Se è impossibile sapere come finirà la tragica farsa della manovra con tanto di dileggio verso i competenti da parte dei nulla sapienti sappiamo, però, che anche una stagione breve può portare grandi danni. Tra meno di sei mesi si vota per il Comune e allora ai voglia a dire che le elezioni amministrative sono un'altra cosa, l'elettore va sempre dove lo porta il cuore e il cuore si non ha bisogno di pensare. Dubito che a primavera prossima il gradimento verso Lega e 5S si mantenga ai livelli attuali, ma ho meno dubbi nel pensare che non assisteremo affatto a un automatico rifluss
La Libreria è parte della mission comunale?

La Libreria è parte della mission comunale?

Attualità, Città, Focus1, Lavoro, Opinioni
di Massimo Gnagnarini  ex assessore al bilancio Se una parte degli orvietani ancora oggi, a fronte della cessazione di storiche attività commerciali, è portata ad attribuirne la responsabilità diretta o indiretta all’amministrazione comunale una ragione c’è. Non si tratta delle critiche circa le scelte operate sulla viabilità e pedonalizzazione del centro storico che scoraggerebbero i potenziali clienti e non si tratta nemmeno di scarsa consapevolezza circa la crisi ormai irreversibile dei tradizionali sistemi commerciali in Italia e in tutto il mondo. La vera ragione di questa residua mentalita’ ,  ovvero di bussare al portone del Comune ogni volta che le cose vanno male,  sta nel tradizionale tentativo  di scaricare sui conti pubblici talune inefficienze del cosiddetto “Sistema Orv
Elezioni Orvieto : Le nuove questioni da affrontare

Elezioni Orvieto : Le nuove questioni da affrontare

Focus2, Opinioni, Politica
di Massimo Gnagnarini Il successo ottenuto nel risanamento finanziario dell'Ente è stato solo una delle condizioni necessarie per lo sviluppo della nostra città. Ma dopo aver aggiustato una macchina rotta e senza benzina non la si può certo tenere in garage ad arrugginire pertanto occorre mettere in campo da subito l'idea di città che vogliamo. Senza un preciso modello di sviluppo da perseguire sarebbe impossibile programmare le risorse che serviranno : Risorse umane - Nel 2019 si dovrà procedere alle prime nuove assunzioni di personale che, nel corso del prossimo quinquennio, riguarderanno la sostituzione di circa la metà dei 150 dipendenti comunali che andranno in pensione. Qui occorre stabilire quali nuove figure professionali ricercare per consentire la gestione in house dei
Una porcata chiamata pace fiscale!

Una porcata chiamata pace fiscale!

Opinioni, Politica, TopNews
Ammontano ad oltre 20 miliardi i crediti vantati dai Comuni italiani verso i cittadini e le aziende morose per Tarsu, Ici, Imu ed altri tributi affidati alla riscossione dell'Agenzia delle entrate.  Bisogna sapere che questi crediti trasformati in cartelle esattoriali concorrono a formare le entrate del bilancio comunale di previsione e quindi a mantenere la capacità di spesa degli Enti.  Qualora il governo, come annunciato, facesse la cosiddetta “pace fiscale” con uno sconto medio del 80% queste entrate ancora da riscuotere si ridurrebbero a 4 miliardi con un taglio alle finanze comunali di ben 16 miliardi. Di conseguenza il governo dovrebbe trovare 16 miliardi, che non ha, per compensare ciò che mancherà ai comuni italiani oppure i Comuni dovranno tagliare i servizi o mantenere i serv
Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Massimo Gnagnarini, conoscere Orvieto per governarla

Attualità, Città, Commercio, Economia, Focus1, Lavoro, Opinioni, Politica, TopNews, Turismo
Una serie di luoghi comuni e di fake news su come funziona o non funziona Orvieto rischiano di alimentare false piste inutili e dannose per disegnare correttamente il futuro della città. Turismo mordi e fuggi? Falso. A Orvieto funzionano circa 300 alloggi turistici che vengono ceduti con contratti mediamente settimanali. Commercio in coma profondo? Falso. A Orvieto ogni mille abitanti ci sono 25,3 esercizi contro un analogo valore medio regionale pari a 23,1. Redditi in calo? Falso. A Orvieto la percentuale dei contribuenti che dichiara oltre 55.000 euro di reddito è del 4,1% contro un valore medio regionale della medesima fascia pari al 3,3%. Disoccupazione in crescita? Falso. Orvieto con un 8,4% è il sistema locale del lavoro meno penalizzato rispetto a quelli limitrofi. (Chi
Massimo Gnagnarini, “adesso sarebbe in crisi anche il vino di Orvieto?”

Massimo Gnagnarini, “adesso sarebbe in crisi anche il vino di Orvieto?”

Agricoltura, Città, Economia, Focus2, Opinioni
A Orvieto, a sentire gli orvietani, è tutta una crisi: Sarebbe in crisi il turismo salvo scoprire che nel centro storico di Orvieto non c'è più una casa da affittare se non cliccando, da qualunque parte del pianeta vi troviate, sul portale di Airbnb per prenotare un alloggio vacanza, sarebbero in crisi le librerie nonostante i relativi fatturati in crescita e adesso, apprendiamo con stupore, sarebbe in crisi anche il mercato del nostro vino che, con una quota di circa lo 0,1%, concorre a quella produzione nazionale che proprio nel 2017 ha fatto registrare il record storico di vendite superando, per la prima volta, il fatturato dei cugini Vigneron nostri diretti competitori. Ammiro e ho grande rispetto per i viticoltori orvietani che nel tempo sono riusciti a industrializzare un settore
E se fosse il centro storico a scendere giù?

E se fosse il centro storico a scendere giù?

Focus2, Opinioni
E se fosse il centro storico a scendere giù? #2laorvietocheverrà di Massimo Gnagnarini Orvieto è un luogo di contrasti tanto è vero che la bellezza del suo centro storico fa a schiaffi con la bruttezza dei suoi maggiori sobborghi ( Scalo, Sferracavallo, Ciconia) dove vivono i tre quarti della popolazione. E' l'eredità cattiva di decenni di una politica urbanistica sbagliata e lasciata al proprio destino con zone artigianali realizzate in aree alluvionabili e una viabilità per lo più piegata agli interessi dei lotti edificabili , con sopraelevazioni random delle casette in tufo e l'edificazione degli orribili scatoloni di cooperativistica intrapresa. In sostanza una grande e disconnessa periferia i cui tratti identitari faticano ad esser riconosciuti. Non c'è da stupirsi. Su ta
Palazzo dei Sette o delle Esposizioni. Si può fare!

Palazzo dei Sette o delle Esposizioni. Si può fare!

Focus2, Opinioni
di Massimo Gnagnarini Palazzo dei Sette a Orvieto è da adibire a Palazzo delle Esposizioni. Le grandi mostre tutto l’anno sono da aggiungere al volano dei monumenti storici per arricchire l’offerta verso i visitatori della nostra città. Già alcune centinaia di migliaia di persone ogni anno salgono a Orvieto e comprano un biglietto per visitare il Pozzo e gli affreschi del Signorelli e a nessuna di queste verrebbe in mente di non trattenersi un paio di ore in più se avesse da vedere opere di Picasso o di altri Brand dell’arte. Il Comune di Orvieto, oggi, dopo il suo risanamento economico possiede la capacità finanziaria per sostenere l’investimento necessario di alcuni milioni di euro oltre ai fondi pubblici nazionali ed europei per adeguare il palazzo e gli ambienti. Ma soprattutto s
Proposte zero da chi ha il dovere di farle

Proposte zero da chi ha il dovere di farle

Focus2, Opinioni, Politica
Dunque la destra orvietana ha presentato una mozione per togliere la fiducia al sindaco. Fiducia politica che, peraltro, Tardani, Olimpieri, Sacripanti, Meffi e Luciani mai avevano conferito a Germani. Quindi è alquanto bizzarra una operazione volta a riprendersi ciò che mai era stato concesso. Pleonastica sul piano politico, l’iniziativa avrebbe senso qualora i nostri magnifici cinque volessero considerare il nostro primo cittadino una sorta di delinquente indegno di rappresentarci sul piano morale. Credo e spero che ciò non sia, non fosse altro a tutela della dignità e del rispetto reciproco che in una piccola comunità locale come la nostra dovrebbe prevalere nei rapporti umani sopra ogni calcolo e legittimo disegno politico. Altrettanto curiosamente gli stessi se la prendano pure cont
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