Semplificazione burocratica, allargamento del credito d’imposta e strumenti concreti per attrarre nuovi investimenti. Sono questi i pilastri su cui l’Umbria intende costruire la sua Zona Economica Speciale (ZES). Una strategia delineata nel corso di un doppio appuntamento sul territorio: un vertice istituzionale a Palazzo Donini a Perugia e un incontro aperto a pubblico e imprese al Teatro Caio Melisso di Spoleto.
Il vertice a Perugia: la strategia istituzionale La giornata è iniziata con un tavolo operativo a cui hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti e il neo Capo del Dipartimento per il Sud, l’avvocato Giuseppe Romano. L’obiettivo condiviso è chiaro: combattere la migrazione verso altre aree, superare il divario con il Nord e rendere l’Umbria attrattiva. Per farlo, si punta a un aggiornamento della Carta degli aiuti per estendere i benefici del credito d’imposta.
“Gli incentivi si dividono in diretti e indiretti – ha spiegato Giuseppe Romano –. Il credito d’imposta è fondamentale, ma il vero incentivo che determina le scelte di investimento è la semplificazione. Ridurre i tempi autorizzativi a 30 giorni significa sbloccare ciò che spesso restava fermo per mesi”. Romano ha poi sottolineato l’importanza di un affiancamento costante alle imprese da parte delle istituzioni.
L’incontro di Spoleto: strumenti concreti per le imprese Nel pomeriggio, il dibattito si è spostato a Spoleto, aprendosi agli attori economici del territorio. La presidente Proietti ha ribadito la centralità della misura: “Il credito d’imposta è la vera chiave di volta della ZES, consente di investire subito riducendo i costi. Il pilastro portante però è l’autorizzazione unica, che permette alle imprese di gestire le procedure interloquendo con un solo soggetto”.
I dettagli tecnici sono stati illustrati da Cristiana Usai (Agenzia delle Entrate) ed Elisa Maria Spagnolo (INPS):
- Credito d’imposta: copre investimenti (minimo 100mila euro) in macchinari, impianti e immobili. Per il 2026, la comunicazione preventiva va inviata entro il 30 maggio, quella consuntiva a gennaio 2027.
- Incentivi al lavoro: previsti esoneri contributivi del 100% (fino a 650 euro mensili) per favorire nuove assunzioni stabili.
Il ruolo dell’Umbria e l’asse con le Marche Giovanni Pagano, Policy Analyst OCSE, ha ampliato la prospettiva, ricordando che la competitività dipende anche da infrastrutture, servizi e qualità della vita, fattori su cui l’Umbria gode di buone basi ma ha ampi margini di crescita.
Una visione condivisa dall’assessore De Rebotti, che ha definito la ZES “un’infrastruttura immateriale di sviluppo”, indicando tra gli obiettivi la valorizzazione del patrimonio pubblico e l’attivazione della rete degli umbri all’estero per attrarre capitali.
All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale delle Marche Giacomo Bugaro, sottolineando l’importanza di una sinergia tra le due regioni per rafforzare il sistema produttivo dell’Italia mediana. A fare gli onori di casa, il sindaco di Spoleto Andrea Sisti, che ha ricordato il valore cruciale della ZES in particolare per il rilancio dell’area del cratere sismico e dei territori interni.
