Chiudete gli occhi per un istante. Immaginate il velluto rosso e gli stucchi dorati del nostro Teatro Mancinelli. Ora, provate a immaginare il contrasto più forte possibile: una montagna di rifiuti, la più grande discarica del Paraguay, dove la povertà è la norma e dove un violino costerebbe più di una casa. È proprio dall’incontro impossibile tra questi due mondi che nasce la magia che giovedì 19 febbraio, alle ore 21, avverrà ad Orvieto.
Proprio il Teatro Mancinelli avrà l’onore di ospitare la prima tappa del tour umbro dell’Orquesta de Instrumentos Reciclados de Cateura. Non è solo un concerto, è una lezione di vita, un inno alla speranza che ha come protagonisti i 23 giovani che hanno deciso di non arrendersi a un destino già scritto.
La storia: dalla discarica ai palchi mondiali A Cateura, sobborgo di Asunción costruito sopra tonnellate di immondizia, il 40% dei ragazzi abbandona la scuola per lavorare tra gli scarti. Lì, dove tutto sembrava perduto, l’ingegnere ambientale e direttore d’orchestra Favio Chávez ha avuto un’intuizione folle e meravigliosa: trasformare i rifiuti in bellezza. Barattoli di vernice diventano violini, vecchie grondaie si trasformano in fiati, monete e tappi diventano chiavi per sassofoni. “Il mondo ci manda spazzatura, noi gli restituiamo musica”: questo è il loro motto. Una frase che colpisce come un pugno nello stomaco e accarezza come una melodia.
Questi ragazzi non suonano “giocattoli”, ma strumenti veri, potenti, che hanno già incantato il palco dell’Ariston a Sanremo nel 2017 e che hanno accompagnato leggende come Stevie Wonder e i Metallica.
Perché esserci: un atto di rinascita Portare questa orchestra in Umbria è stata una scommessa d’amore della Fondazione Fulvio Sbrolli. “Nella nostra follia, abbiamo pensato che sarebbe stato meraviglioso”, ha confessato la presidente Margherita Amadei. E ha ragione. Ascoltare Mozart o i Beatles suonati con ciò che noi buttiamo via ci costringe a ripensare al valore delle cose e delle persone. È un messaggio di rinascita umana e ambientale potente, un esempio per i nostri figli: non importa da dove vieni o quanto poco hai, il talento e la determinazione possono portarti ovunque.
L’appello alla città Orvieto, città di arte e bellezza, non può restare indifferente a questo miracolo. Giovedì sera, riempire il Mancinelli non significherà solo acquistare un biglietto per uno spettacolo. Significherà dire “sì” a un futuro diverso, sostenere questi ragazzi e lasciarsi travolgere dall’emozione pura di chi ha trasformato la disperazione in arte. Non perdete l’occasione di dire “io c’ero”. Fatevi, e fateci, questo regalo.
INFO E BIGLIETTI
- Quando: Giovedì 19 febbraio, ore 21:00
- Dove: Teatro Mancinelli, Orvieto
- Biglietti: Disponibili ora sul circuito Ticket Italia
- Il Tour: Dopo Orvieto, l’orchestra toccherà Perugia, Foligno, Todi, Assisi, Trevi e Terni.
L’evento “Suoni riciclati itineranti” è patrocinato da Regione Umbria, Comuni coinvolti, Ambasciate del Paraguay e sostenuto da numerose realtà del territorio tra cui Valle Umbra Servizi, Umbria Energy e Fondazione Banca Centro Toscana-Umbria.