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Vasto incendio all’Università della Tuscia: evacuata la sede di Agraria, si cerca un operaio disperso

Un grave incendio è divampato intorno alle 10 del 4 giugno, presso la sede della Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia, nel quartiere Riello di Viterbo. Le fiamme, partite dal tetto della palazzina C — dove erano in corso lavori di ristrutturazione — si sono rapidamente propagate, causando il crollo di una parte del secondo piano, sede degli uffici amministrativi. L’intero edificio è stato evacuato in pochi minuti: studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo sono riusciti a mettersi in salvo, ma la paura è stata tanta. In molti si sono rifugiati lungo i marciapiedi adiacenti, visibilmente scossi, osservando con sgomento le fiamme divorare aule e laboratori.

Secondo una prima ricostruzione, l’incendio sarebbe partito da alcuni rotoli di guaina catramata presenti sul tetto. Purtroppo, uno degli operai impegnati nei lavori risulta al momento disperso. Le autorità lo stanno cercando, ma solo quando i vigili del fuoco potranno accedere all’area interessata si potrà fare chiarezza sulla sua sorte.

Il rogo si è esteso anche ad altri locali del Blocco C, coinvolgendo i laboratori di chimica e genetica dove erano conservate sostanze altamente infiammabili, tra cui circa 500 litri di etanolo e bombole di protossido di azoto. La presenza di questi materiali ha reso necessario l’intervento di un’unità specializzata dell’Esercito e della squadra NBC, oltre a quello dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della polizia locale e del 118.

Per motivi di sicurezza, è stato disposto un cordone di evacuazione con un raggio di 500 metri e la polizia locale ha bloccato gli accessi al quartiere. Le autorità hanno invitato la cittadinanza a non avvicinarsi all’area interessata e a tenere chiuse le finestre nel raggio di un chilometro.

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha contattato telefonicamente il Rettore dell’Ateneo, Stefano Ubertini, esprimendo la propria vicinanza alla comunità accademica e assicurando il pieno supporto del Ministero. Particolare attenzione sarà riservata alla continuità delle attività didattiche. La Procura della Repubblica di Viterbo è in attesa di una prima relazione tecnica da parte dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. Una volta acquisiti gli atti, si procederà all’apertura di un fascicolo d’indagine per chiarire le cause del rogo, ancora da accertare con esattezza.

Resta da chiarire anche un ulteriore aspetto preoccupante: da quanto si apprende, l’allarme antincendio non sarebbe scattato al momento dello sviluppo delle fiamme. Un fatto che, se confermato dalle perizie ed esami oltre che dalle testimonianze, sarà certamente oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti.