La presidente Proietti ha presentato una nuova perla. Dal comunicato ufficiale, “Ci siamo impegnati per facilitare il tragitto da e per Roma: una boccata d’ossigeno per compensare i disagi dovuti ai lavori del Pnrr e alla riduzione di alcune tratte che in questa estate calda ci stanno mettendo alla prova”. E ancora, “grazie ad una rete eccezionale tessuta tra Regione, Trenitalia, Busitalia, le Province e i Comuni, in occasione del Giubileo avremo un’Umbria più collegata da nord a sud, con alcune tratte potenziate ed altre di nuova attivazione, un sistema intermodale che integra treni e bus prenotabile con un click e che permetterà di raggiungere i centri storici e le porte giubilari diffuse in tutta l’Umbria”. Qualcuno, soprattutto i pendolari che forzatamente devono utilizzare il treno, hanno tirato un sospiro di sollievo che è durato lo spazio di un click, questo reale, sul portale di prenotazione dei convogli ferroviari. A Orvieto nulla è cambiato, anzi. Cara presidente Proietti le bugie hanno le gambe corte e lo sa bene “Pinocchio”. I pendolari sono sempre più disarmati o forse, passateci il termine, “incazzati”.
Già, perché andando a scorrere le novità del progetto “link” legato al Giubileo a Orvieto sarà collegata la Stazione al Piazza Duomo. Rimane il problema di arrivarci, alla stazione di Orvieto. Chiarissimo Giordano Conticelli, “No Presidente, non avremo un’Umbria più collegata da nord a sud. Certamente non lo sarà Orvieto. Questa iniziativa ad oggi, almeno nel nostro Comune, interessa il prolungamento dell’orario di servizio di un bus che percorre poche centinaia di metri, da Piazza Cahen a Piazza del Duomo”. E se non bastasse rincara la dose, “No Presidente, i disagi di cui Lei parla non sono temporanei, ma diventeranno strutturali: stiamo all’anticamera di un disastro infrastrutturale, economico e sociale che da dicembre interesserà tutti i treni che attraversano i nostri territori”.
E’ chiaro che le responsabilità non sono tutte in capo alla presidente, ma lei insieme all’assessore De Rebotti, ha la possibilità e il dovere, come rappresentante di tutti gli umbri, proprio tutti, di dialogare e se necessario battagliare con RFI, Trenitalia, Ministero dei Trasporti anche perché l’intera Regione rischia un nuovi isolamento oggi molto meno sopportabile del passato.