Si è concluso con grande successo il XXIX Convegno Internazionale di Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Etruria, quest’anno dedicato al tema “Gli Etruschi nel Mediterraneo. Commerci e relazioni culturali. VII-V secolo a.C.”. L’evento ha richiamato studiosi ed esperti di fama internazionale, offrendo spunti approfonditi sulla rete di relazioni commerciali e culturali che legava la civiltà etrusca alle altre popolazioni del Mediterraneo. Per chi non avesse potuto seguire i lavori congressuali, sarà possibile rivederli a partire da giovedì 19 dicembre sul canale YouTube della Fondazione per il Museo “Claudio Faina”.
L’importante appuntamento con la storia etrusca è stato accompagnato da una notizia significativa per il patrimonio culturale orvietano: il Museo “Claudio Faina” arricchisce ulteriormente le sue collezioni grazie a una nuova donazione dell’architetto Mario Augusto Lolli Ghetti, già figura di spicco nel Ministero dei Beni Culturali (oggi Ministero della Cultura). Questa donazione comprende sei nuovi vasi, perlopiù vasellame utilizzato nei banchetti, con una datazione che spazia tra il V e il III secolo a.C. Tra i reperti spicca un maestoso cratere a campana a figure rosse di produzione apula, testimonianza straordinaria delle raffinate tecniche artistiche dell’epoca. I nuovi manufatti si andranno ad aggiungere ai vasi donati dallo stesso architetto nel maggio del 2017, completando così un nucleo di grande valore storico e artistico. I reperti saranno esposti al secondo piano del Museo “Claudio Faina”, dove troveranno posto all’interno di una sezione dedicata, creando un percorso espositivo ancora più ricco e suggestivo per i visitatori.
Con questa nuova acquisizione, il Museo “Claudio Faina” conferma il suo ruolo centrale nella conservazione e valorizzazione della cultura etrusca, offrendo al pubblico un’importante opportunità per ammirare da vicino testimonianze uniche di una civiltà che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Mediterraneo.
