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Sabato all’EstraForum il vertice tra Toscana e Umbria per per salvare i pendolari dell’Italia Mediana

Ogni giorno migliaia di lavoratori e studenti affrontano una vera e propria corsa a ostacoli. Ritardi cronici, coincidenze saltate, convogli spesso sovraffollati e tempi di viaggio dilatati rappresentano la dura realtà per chi si muove lungo la direttrice ferroviaria Roma-Firenze partendo dalle stazioni intermedie. Le aree interne situate al confine tra Umbria e Toscana soffrono da tempo di un progressivo isolamento sui binari, un problema strutturale che penalizza fortemente non solo la qualità della vita dei cittadini, ma anche lo sviluppo economico e l’attrattività turistica di un intero territorio.

Per cercare soluzioni concrete a questa emergenza quotidiana e dare voce alle istanze dei viaggiatori, i Comuni di Chiusi e Castiglione del Lago hanno promosso un incontro pubblico sabato 7 marzo alle ore 10.00 presso l’EstraForum di Chiusi Scalo.

L’evento rappresenta un segnale politico molto forte grazie a una mobilitazione istituzionale congiunta. Hanno infatti confermato la loro presenza il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l’Assessore ai Trasporti toscano Filippo Boni e l’omologo per la Regione Umbria Francesco De Rebotti. Una presenza che testimonia la volontà di affrontare i problemi in un’ottica di area vasta, superando i confini amministrativi.

L’obiettivo delle amministrazioni locali, supportate da associazioni di categoria e comitati di pendolari, è condividere un piano d’azione chiaro per alleviare i disagi. Le priorità individuate sono precise e mirano a un netto cambio di passo

  • Riduzione dei tempi di percorrenza verso i grandi snodi del nord e del sud
  • Aumento del numero di collegamenti Intercity a servizio delle stazioni locali
  • Rafforzamento delle tratte regionali con particolare attenzione ai collegamenti verso Siena e Perugia
  • Ottimizzazione del sistema delle coincidenze per evitare attese estenuanti sulle banchine
  • Incremento delle fermate dei treni ad Alta Velocità per garantire connessioni rapide con le aree metropolitane

L’unione d’intenti tra i territori confinanti è la chiave per dare peso a queste rivendicazioni. Gianluca Sonnini, sindaco di Chiusi, ribadisce come le stazioni intermedie non debbano mai essere considerate marginali, essendo in realtà infrastrutture strategiche per la coesione territoriale. Secondo Sonnini, il lavoro comune tra le zone di confine è l’unica strada percorribile per riequilibrare il rapporto sbilanciato tra le grandi città e le province.

Sulla stessa lunghezza d’onda si pone Matteo Burico, primo cittadino di Castiglione del Lago. Il sindaco inquadra l’iniziativa nel più ampio Patto per l’Italia Mediana, ricordando i successi già ottenuti attraverso una più stretta collaborazione interregionale. Infrastrutture efficienti e collegamenti adeguati, ribadisce Burico in conclusione, si traducono direttamente in maggiore sviluppo e in una migliore qualità della vita per tutta la comunità.