Residenti prigionieri nella propria zona per lavori sulla rete elettrica non segnalati. Accade al Tamburino, tra la chiesa e la località di San Valentino, un’area abitata da circa quaranta famiglie che da due settimane si trovano a fare i conti con una situazione priva di adeguata organizzazione. I lavori, che interessano la strada consorziale e sembrano proseguire fino alla cabina Enel situata nei pressi del nuovo cancello del campo della Fiera, sono iniziati senza alcuna comunicazione preventiva né cartellonistica che informasse i cittadini. La chiusura improvvisa della strada principale ha lasciato i residenti senza indicazioni sui percorsi alternativi, costringendoli a usare l’unica via rimasta: una strada sterrata, dissestata, a senso alternato, che conduce alla strada dell’Arcone.
La mancanza di preavviso ha scatenato il malcontento tra i cittadini, che denunciano nervosismo crescente per una situazione non gestita. “Questa (il 17 gennaio ndr) mattina ho chiesto agli operai quale passaggio alternativo fosse previsto – racconta un residente – e mi è stato risposto che apriranno i cancelli del parco archeologico per consentire il transito attraverso i campi del parco”. Un’ulteriore complicazione riguarda il punto di raccolta rifiuti, da sempre collocato davanti alla chiesa. Con la strada chiusa, i residenti sono costretti a parcheggiare in modo precario, rischiando di bloccare la circolazione, e a percorrere a piedi circa 400 metri, trasportando i sacchi della spazzatura. “L’alternativa – commentano – è tenerci i rifiuti in casa”.
Il disagio ha portato molti residenti a ventilare l’ipotesi di una denuncia per la mancanza di informazioni e per i disagi subiti. La situazione rischia di esasperare ulteriormente i cittadini, che chiedono interventi immediati per migliorare l’accessibilità e la comunicazione durante i lavori.