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Questi treni orvietani…

Questi imprevedibili treni che dovrebbero partire o arrivare ad Orvieto. Che a volte ci sono e a volte non ci sono…Totalmente inaffidabili…A volte sconcertanti… Questi treni perennemente in ritardo che non si sa mai se e quando partiranno e se e quando arriveranno…Se raggiungeranno la  loro destinazione o se verranno fermati prima. Questi treni che non si sa mai di preciso da quale stazione partiranno e a quale stazione approderanno che non si sa mai se percorreranno il tragitto loro assegnato o se lo cambieranno all’ultimo istante. Questi treni orvietani… Quotidianamente in forte ritardo perché devono sempre dare una maledetta e stressante precedenza a un treno più importante per la produzione di fatturato…Questi  treni orvietani…Trattati come treni di un Dio Minore…Ignorati…Bistrattati. Che non si sa mai se quella fermata la effettueranno davvero o la salteranno.

Questi sfuggenti e inafferrabili  treni orvietani mai in orario. Una perdita continua, senza soluzione di continuità, di coincidenze. Un continuo deterioramento della propria salute per chiunque è costretto a ricorrervi, per i pendolari in particolare…Perdita infinita di ore. Perdita di giornate di lavoro. Perdita di fiato e di serenità .Perché sempre di corsa per arrivare con il minor ritardo possibile al lavoro. Perdita di calorosi e sereni momenti della giornata sottratti alla propria famiglia. Che trasformano la quotidianità in uno stato di stress e di angoscia strisciante e non dignitoso di un essere umano.

Questi treni che rendono sempre più difficile e problematico arrivare e partire da Orvieto. Che stanno mettendo a dura prova la vita dei pendolari e passeggeri occasionali, sempre più abbandonati e spaesati, frastornati da una situazione che neanche nei loro peggiori sogni avevano prospettato.

Questi treni..Che con il nuovo orario di giugno rischiano di diventare fantasmi e coincidenze perse strutturate, eterne..Nella solita indifferenza di chi dovrebbe fare qualcosa ma non fa nulla..

Questi treni. Che in fatto di mobilità fanno di Orvieto un paese da terzo mondo. Anzi. Ancora peggio…Questi treni orvietani.