Nella mattinata del 15 maggio i Carabinieri del NORM della Compagnia di Orvieto hanno tratto in arresto una 24enne, già nota alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Terni. La misura è scattata a seguito di reiterate violazioni del divieto di avvicinamento imposto nei confronti dell’ex compagno, un 43enne della zona vittima di atti persecutori.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo – considerato soggetto fragile – ha vissuto a lungo in uno stato di forte disagio, costretto a modificare abitudini quotidiane e percorsi per evitare continui contatti con l’ex compagna. La pressione psicologica, aumentata nel tempo, ha coinvolto anche il nucleo familiare dell’uomo, spingendolo – a metà aprile – a denunciare i fatti ai Carabinieri di Orvieto.
Le indagini, avviate con il coordinamento della Procura di Terni secondo le modalità previste dal “codice rosso”, hanno portato il Gip a disporre, lo scorso 26 aprile, il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico. Tuttavia, pochi giorni dopo, la giovane è stata sorpresa da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile nelle immediate vicinanze dell’abitazione dell’uomo e arrestata in flagranza. Sottoposta agli arresti domiciliari, ha violato nuovamente la misura in due occasioni, rendendo necessaria una segnalazione all’autorità giudiziaria.
Dopo la convalida dell’arresto, alla 24enne era stato imposto l’obbligo di firma presso la Stazione dei Carabinieri, poi aggravato con una doppia presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, in seguito all’ennesima violazione riscontrata il 10 maggio. Anche quest’ultima misura si è rivelata inefficace, spingendo l’autorità giudiziaria a disporre il trasferimento in carcere. La giovane si trova ora presso la casa circondariale femminile di Perugia.
Il procedimento è attualmente pendente in fase di indagini preliminari. L’indagata è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.