Ospedale, lavori previsti, lavori in corso e personale, sempre questi sono i problemi per il Santa Maria della Stella. I cantieri esterni per l’antisismicità e il risparmio energetico vanno avanti con qualche inevitabile ma sopportabile disagio. Entrando in ospedale iniziano i problemi. Mancano cardiologi e dalla metà di maggio potrebbe peggiorare la situazione se non verrà rinnovato il contratto ad uno dei medici. C’è poi in sospeso la questione del concorso per il primario, bloccato da un ricorso. Ma cardiologia è uno di quei reparti di emergenza e urgenza che è in sofferenza da tanto, troppo tempo. L’UTIC è sempre su carta ma soprattutto mancano quelle strumentazioni che potrebbero curare nell’immediatezza e contemporaneamente alleggerire Il congestionato ospedale di Terni. Pende sempre la oramai annosa questione dell’emodinamica che per numeri non può essere concretizzata a Orvieto ma con la richiesta di una deroga per distanza, isolamento e presenza di infrastrutture di trasporto d’interesse nazionale, potrebbe divenire realtà. C’è un impegno votato all’unanimità in consiglio regionale nella scorsa legislatura ma in ogni documento programmatico successivo di emodinamica e Orvieto non c’è traccia. Eppure porterebbe lavoro specializzato e risparmio per le casse regionali.
L’altro grande punto interrogativo riguarda il progetto di reparto dell’emergenza e Pronto Soccorso con la previsione di nuovi posti di sub-intensiva. Presentati in pompa magna più volte e annunciati come imminenti, oggi questi lavori sono in stand-by, ansi non sono mai iniziati e neanche cantierizzati. Non abbiamo l’ufficialità ma anche alla direzione USL Umbria2 in pochi credono nell’avvio dei lavori in tempi brevi, si parla di “prossimi anni”, cioè rimandato sine die un intervento di vitale importanza per l’ospedale.
Intanto si pianificano nuovi soldi pubblici per un nuovo ospedale a Narni, a 15 minuti da Terni, si chiudono accordi di collaborazione tra l’azienda ospedaliera di Terni e l’ospedale di Narni per decongestionare il nosocomio del capoluogo. Intanto si lasciano nei cassetti progetti e possibili finanziamenti per migliorare la qualità delle prestazioni in cardiologia, tutto senza che la politica locale, tutta, muova paglia. Il grande silenzio sulla sanità orvietana, tranne un po’ di fumo negli occhi, per non guardare in faccia la realtà. Poche prestazioni, tanta sanità privata, viaggi fuori Regione e silenzio assoluto sulla costruzione prevista del nuovo polo ospedaliero di Narni-Amelia, o meglio “dépendance di Terni” per non scontentare De Rebotti e Pace, non si sa mai.