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Modello 730/2026: Come compilare  correttamente le detrazioni per figli a carico

La compilazione del modello 730/2026 porta con sé alcune novità importanti, soprattutto per chi ha figli a carico. La Legge di Bilancio 2025 ha infatti cambiato le regole, rendendo necessario un  aggiornamento sulle modalità di compilazione e sulle opportunità fiscali  ancora disponibili.  Vediamo insieme, in modo discorsivo e pratico, come orientarsi tra le nuove disposizioni.

Le nuove regole: cosa cambia per le detrazioni figli a carico

Se hai figli tra i 21 e i 29 anni, la detrazione IRPEF rimane e ammonta a 950 euro all’anno  per ciascun figlio fiscalmente a carico. Attenzione però: la detrazione va rapportata ai mesi in cui il figlio è stato effettivamente a carico. Quindi, se ad esempio tuo figlio compie 21  anni a maggio, la detrazione  spetterà solo per i mesi da maggio in poi.

Per i figli under 21 anni, invece, la situazione è diversa: dal 2022 le detrazioni IRPEF sono  state  sostituite dall’assegno unico INPS. Questo significa che non puoi più detrarre l’IRPEFper loro, ma  devi comunque indicare i loro dati nel prospetto dei familiari a carico. Perché?Perché lo status di familiare a carico serve ancora per ottenere altre agevolazioni, come la detrazione delle spese sanitarie o universitarie sostenute per loro.

E per i figli over 30? Qui la novità è significativa: se tuo figlio ha più di 30 anni e non ha unadisabilità riconosciuta, non puoi più beneficiare della detrazione per figli a carico, anche seil suo reddito è basso.  Tuttavia, il fatto che sia fiscalmente a carico ti permette comunque di detrarre alcune spese sostenute per lui, come quelle mediche.

Figli con disabilità: attenzione ai dettagli

Se tuo figlio ha una disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992, la detrazione per figlia carico continua a spettare anche dopo i 30 anni, purché il reddito rimanga entro i limiti  previsti (2.840,51 euro, oppure 4.000 euro se ha meno di 24 anni). In questi casi, è  fondamentale conservare tutta la documentazione che attesti la disabilità.

Come compilare il prospetto “Familiari a carico”

Quando compili il modello 730/2026, dovrai inserire per ogni figlio:

 

    • La relazione di parentela (ad esempio, F1 Primo figlio)

    • Il codice fiscale

    • I mesi in cui è stato a carico (da 1 a 12)

    • La percentuale di detrazione spettante (50% se la detrazione è divisa tra i  genitori, 100% se attribuita a uno solo)

    • Per i figli tra 21 e 29 anni, i mesi in cui spetta la detrazione

    • Se presente, la condizione di disabilità

Esempio pratico 1: Figlio under 30 fiscalmente a carico

Mario Rossi ha un figlio di 23 anni, studente universitario, con un reddito di 2.500 euro.  Luca è stato a carico per tutto l’anno e la detrazione è ripartita al 50% tra i genitori.  Nel prospetto dovrai indicare:

 

    • Relazione di parentela: F1 Primo figlio

    • Codice fiscale: RSSLCU02C15H501K

    • Mesi a carico: 12

    • Percentuale detrazione spettante: 50

    • Mesi detrazione figli 21-29 anni: 12

Esempio pratico 2: Figlio over 30 con disabilità

Elena Verdi ha un figlio di 35 anni con disabilità accertata, reddito di 2.100 euro. La detrazione è attribuita al 100% alla madre. Nel prospetto:

 

    • Relazione di parentela: F1 Primo figlio

    • Codice fiscale: VRDMRC90B12F205L

    • Mesi a carico: 12

    • Percentuale detrazione spettante: 100

    • Disabilità: Sì

Redditi elevati: attenzione ai nuovi limiti

Se il tuo reddito complessivo supera i 75.000 euro, la Legge di Bilancio 2025 introduce un  tetto massimo agli oneri detraibili, calcolato in base al reddito e al numero di figli  fiscalmente a carico (anche se non danno diritto alla detrazione IRPEF). Questo significa  che dovrai fare attenzione a non superare il limite previsto, scegliendo con cura quali spese portare in detrazione.

Conclusione

Compilare il modello 730/2026 con figli a carico richiede oggi più attenzione che in  passato. Le nuove regole impongono di verificare bene l’età, il reddito e la presenza di  eventuali disabilità dei figli, ma anche di non dimenticare che lo status di familiare a carico può comunque portare vantaggi fiscali, anche in assenza della detrazione IRPEF. Segui  questi consigli e compila con serenità la tua dichiarazione!