Il sindaco di Deruta Michele Toniaccini è stato eletto presidente dell’Associazione Europea delle Città della Ceramica (AEuCC). L’elezione è avvenuta il 18 ottobre ad Aveiro, in Portogallo, per acclamazione, al termine dell’assemblea continentale. L’AEuCC riunisce le associazioni nazionali di Spagna, Francia, Romania, Portogallo, Germania, Repubblica Ceca e Italia, rappresentando oltre 150 città europee impegnate nella tutela, valorizzazione e promozione della ceramica artistica e artigianale.
“Si tratta di un riconoscimento che è il risultato di un lavoro condiviso e costante all’interno della rete europea della ceramica e rappresenta un’occasione straordinaria per Deruta, per l’Umbria e per l’Italia, che potranno continuare ad avere un ruolo di primo piano nella cooperazione internazionale legata all’arte ceramica” – ha dichiarato Toniaccini, che ha voluto ringraziare il presidente uscente Luis Miguel Filipe, vicesindaco di Aveiro, “per il lavoro svolto con passione e dedizione”, e il nuovo direttore Oriol “per il supporto e la visione”. Il neo presidente ha già fissato il primo obiettivo: “Torno con entusiasmo e determinazione a mettermi subito al lavoro per il 2026, quando in primavera Deruta ospiterà per tre giorni l’Assemblea Europea delle Città della Ceramica, con eventi che coinvolgeranno l’intera Umbria e rappresentanze di numerosi Paesi europei.”
L’appuntamento sarà un’occasione per far dialogare arte, artigianato, turismo e cultura, consolidando la vocazione internazionale di Deruta e delle città umbre della ceramica. Toniaccini ricopre già la carica di presidente dell’Associazione delle Città della Ceramica dell’Umbria – che riunisce Deruta, Gualdo Tadino, Città di Castello, Orvieto, Gubbio e Umbertide – e di vicepresidente dell’Associazione Italiana delle Città della Ceramica (AiCC), che conta una sessantina di comuni riconosciuti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy come “città di antica tradizione ceramica”.
“La filosofia che ci guida – ha spiegato Toniaccini – è che in ogni città, in ogni bottega, in ogni mano che plasma l’argilla c’è un racconto europeo comune, un filo che unisce diversità e specificità in una sola grande storia. Insieme possiamo rilanciare il valore di questa arte, creare prospettive per le nuove generazioni, innovare nel rispetto della tradizione e far brillare ancora di più il nome delle nostre città in Europa e nel mondo” – ha concluso il neo presidente europeo dell’AEuCC.
