Sabato 10 maggio il presidente dell’ISAO, Raffaele Davanzo e il nuovo direttore del quiadrimestrale “Lettera Orvietana, Mino Lorussso, hanno presentato il nuovo numero della rivista. Non cambia la veste grafica ma vengono rilanciati mission e dialogo. Per Lorusso è necessario “salvaguardare il paesaggio e la ricchezza non solo artistica di un territorio perché la memoria è importante e determinante per guardare al futuro in modo sostenibile”.

E l’obiettivo del neo direttore, a cui vanno i nostri migliori auguri, è chiaro con la pubblicazione del “Discorso sulla Costituzione” di Piero Calamandrei oggi di grandissima attualità. La Costituzione è bella, moderna, precisa ma se non viene applicarla rischia di divenire un documento vuoto e di scarso valore. Attenzione al territorio, salvaguardia dell’ambiente, recupero dei luoghi d’arte sono le tre strade per guardare al futuro. Per il Lorusso la classe politica non riesce a traguardare i piccoli interessi di bottega in nome del bene comune e quindi il ruolo di una rivista come Lettera orvietana è chiaro: portare all’attenzione pubblica le mancanze, i ritardi e abbattere quel campanilismo, comodo per la politica locale, che oggi rischia di far rimanere al palo un intero territorio nonostante sia ricco di risorse naturali, imprenditoriali e artistiche.
Raffaele Davanzo ha ricordato il grande lavoro svolto in passato con la Legge Speciale Orvieto-Todi che ha lasciato una traccia di grande spessore come la scuola di specializzazione che ancora oggi è protagonista nel dibattito e nella discussione sulla salvaguardia di territori fragili proprio come quello orvietano.
La rivista potrà essere ritirata venerdì 16 maggio in occasione della prossima conferenza ISAO che si terrà presso il Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio.
