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La letterina a Babbo Natale del Cosp

Caro Babbo Natale, ho una lista di cose che vorrei trovare sotto l’albero quest’anno. So che le conosci già perché tu vedi sempre tutto, ma preferisco metterle per iscritto perché sai come si diceva una volta? Verba volant, scripta manent…e quindi ecco cosa vorrei:

  1. che il 30 Dicembre, al prossimo Consiglio Comunale di Orvieto, venisse approvata
    la migliore delle mozioni sul PEBA da realizzare ad Orvieto e che lo stesso processo si inizi in tutti i Comuni dell’Umbria. Ricordi Babbo la grande partecipazione della popolazione umbra, orvietana in particolare, in occasione del primo Disability Pride Umbria del 25 ottobre ad Orvieto? Penso che quei cittadini si meritino proprio questo risultato;
  2. che si trovino al più presto le risorse economiche per realizzare le opere previste
    nei PEBA già approvati da alcuni Consigli Comunali, come quelli dei Comuni di
    Allerona e Castel Viscardo;
  3. che venisse potenziato l’Ospedale di Orvieto, secondo le richieste indicate dalla
    petizione popolare del COSP che, come già saprai, ha già raggiunto più di
    2.000 firme in soli 10 giorni: e sai a cosa è dovuto Babbo questo strepitoso
    risultato (che tu neppure insieme a tutti i tuoi elfi saresti riuscito ad ottenere)?
    Perché l’utenza dell’Ospedale di Orvieto proviene da gran parte della Tuscia
    Viterbese (fino addirittura a Piansano, Valentano, Canino) a buona parte del
    Ternano (Alviano, Guardea, Lugnano in Teverina, Penna, Attigliano, Giove): chissà
    se gli amministratori locali e regionali si sono resi conto negli ultimi anni quando
    con le loro scelte, o in alcuni casi “non scelte”, hanno contribuito all’impoverimento dei servizi del “povero” Ospedale, facendo così perdere soldi freschi per le casse della Regione?
  4. che si riuscissero a trovare le risorse per rilanciare i servizi socio-sanitari del
    territorio, potendoli finanziare anche attraverso la Programmazione delle Aree
    Interne; certo per fare questo, bisognerebbe allargare i confini della Zona Sociale
    n. 12 includendo alcuni comuni (molto interessati!) dell’Area Interna Sud-Ovest
    Orvietano, per poter attivare così anche la funzione associata per i servizi
    socio-sanitari;
  5. che si riesca a trovare il modo di spendere al più presto la somma di € 330.100,00
    già approvata nella Programmazione dell’Area Interna Sud-Ovest
    Orvietano (scheda di intervento 4.2.2) per l’acquisto di attrezzature per la
    sanità destinate al Distretto Sanitario di Orvieto (per il PES di Orvieto scalo detto
    “Il Borgo”, Monterubiaglio e per la Casa della Salute di Fabro): sarebbe un peccato che rimanessero ancora inutilizzati, come è stato finora, perché sembra che nessuno abbia ancora iniziato a svolgere la burocrazia necessaria per l’acquisto di quanto indicato nella scheda;
  6. che le tante associazioni orvietane, il COSP in primis, venissero considerate
    dall’Amministrazione Comunale di Orvieto una risorsa da apprezzare e non un
    nemico da combattere sempre con delle scaramucce (appuntamenti procrastinati
    e mai presi, tempi biblici per accettare patrocini che poi vengono annullati, diniego all’uso della sala consiliare) visto che i processi di co-programmazione e coprogettazione delle Istituzioni col Terzo Settore sono una necessità imposta dalla complessità dei tempi moderni e governata anche da una legge dello Stato Italiano (Decreto Legislativo 117/2017 detto anche “Codice del Terzo Settore”) e che sia il caso di iniziare ad attuare;
  7. che il Sindaco del Comune Capofila della Zona Sociale n. 12 (che parolone! Ti
    aiuto: parlo di Orvieto) avesse ancora più a cuore la realtà territoriale di cui è
    responsabile e convocasse con maggiore frequenza la Conferenza dei
    Sindaci, senza aspettare che ogni convocazione avvenga come conseguenza di
    pressing giornalistici e non solo;
  8. che l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune Capofila della Zona Sociale n. 12
    elaborasse un nuovo Piano di Welfare Territoriale in grado di finanziare la
    realizzazione sul territorio di una RSA, un Hospice, un Centro Diurno per
    l’Alzheimer ed una Casa di Riposo; sai, quando fra poco avrai bisogno di queste
    strutture, potresti trasferirti qui ad Orvieto, perché saresti in buona compagnia:
    come sai, in questa zona c’è la più alta densità di popolazione over 65 di tutta
    l’Umbria!!!
  9. un trenino: si hai letto bene, uno a grandezza naturale, che vada veramente sui
    binari, possibilmente della Direttissima (visto che ce l’abbiamo proprio qui e che
    gli orvietani l’hanno pagata anni fa) e che consenta a tante persone (e magari ne
    invogli altre) a vivere ad Orvieto pur lavorando a Roma: sai finora l’appello dei
    sindaci è rimasto inascoltato;
    (https://www.orvietolife.it/i-sindaci-di-orvieto-e-chiusi-riportare-in-direttissima
    -lic-598/
    )
  10. che l’Amministrazione Comunale di Orvieto porti avanti delle misure per gestire
    più efficacemente il fenomeno degli “affitti brevi”, dimostrando di avere più a cuore i residenti del Comune (che l’hanno votata per ben due mandati) piuttosto che i turisti… affinché Orvieto non sia solo una città da regalare come gita di un giorno, ma sia una città da vivere tutto l’anno.

Queste richieste sono troppe Babbo? Ho esagerato? Sai, anche gli adulti ci provano
sempre a fare tante richieste…perché la magia del Natale coinvolge proprio tutti.
Con l’occasione inviamo i nostri migliori auguri di Buone Festività a tutta la comunità !!!