Gli ultimi giorni di campagna elettorale non sono sicuramente fatti per cuori deboli. Colpi bassi, fake news, incontri in giro per la città, apericene, chiusure multiple e gli elettori potrebbero risultare frastornati da tanta “offerta” di confronto e dialoghi diretti ma si spera che non risultino anche confusi. Già, speriamo non confusi, perché Orvieto ha bisogno di competenza, professionalità e sobrietà. Chi vuole confondere le acque allora cerca di convincere l’elettore e lo ha fatto in tanti modi. Asfalto per strade apparentemente giuste, progetti (per cui si devono però trovare finanziamenti), lavori, inaugurazioni, soldi che spuntano facilissimi dopo averci raccontato per anni che non è così. Altri temono di vedersi sorpassati e allora bussano alle porte cercando sempre di convincere l’elettore che la sobrietà, la competenza e la professionalità nascondono il vero volto snob e spocchioso. Loro sono i buoni, carini, quelli che ascoltano…senza muovere paglia spesso, perché seri. Alla narrazione si aggiungono i social, specchio della reale consistenza di qualche candidato spesso sopra le righe, sguaiato, volgaruccio e con qualche lacuna grammaticale e sintattica. Non è finita qui.
Ci sono anche i comportamenti diretti, con i saluti negati anche platealmente, come se pensarla diversamente significhi essere nemici mortali, scandendo invece nella scarsa educazione. E infine le solite promesse per il prossimo futuro e qualche mezzuccio di stile antico…molto antico.
Così si cerca di convincere l’elettore e non con i programmi. E l’elettore? E’ disincantato, deluso, lontano dalla politica, proprio da quella testé descritta. Ma perché non cambiare metodo senza correre per aderire al manifesto della comunicazione non ostile, così da sembrare politicamente corretti? L’elettore è stanco e non sopporta più l’usato vestito a nuovo, i padrini malcelati dietro la figura buona e presentabile. L’elettore vuole competenza, sobrietà e professionalità e non ritiene che questi concetti facciano rima con spocchia, anzi, tutt’altro. Allora, non resta che augurare buon voto, ricordando che è importante il voto alle comunali, unica elezione che permette al cittadino di scegliere il primo cittadino e i consiglieri con la preferenza, uno strumento importantissimo per il futuro della città.