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Il Libro Parlante chiude la 28esima edizione con Mancuso e Vecce

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La rassegna letteraria “Il Libro Parlante” si avvia alla conclusione della sua 28esima edizione con due appuntamenti di alto profilo che inaugurano il nuovo anno. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale “Cantiere Orvieto”, si conferma uno degli appuntamenti culturali più longevi e riconoscibili della città, grazie al supporto di Welcare Industries, alla collaborazione con il Comune di Orvieto, al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e alla partnership della Libreria Giunti al Punto di Orvieto.

I due incontri in programma rappresentano il momento conclusivo della rassegna e ne riassumono lo spirito: dialogo tra saperi, attenzione al presente e sguardo lungo sulla storia e sul futuro.

Venerdì 9 gennaio alle 17.30, nella Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo, sarà protagonista Stefano Mancuso, scienziato di fama internazionale e direttore del laboratorio di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze. Con il suo ultimo libro, “Il Cantico della Terra” (Laterza, 2025), Mancuso propone una riflessione che intreccia scienza, natura e spiritualità, ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi. Un’opera che invita a ripensare il rapporto tra l’uomo e l’ambiente, sottolineando come solo un approccio consapevole e rispettoso delle risorse naturali possa garantire un futuro alla vita sul pianeta. Quella di Orvieto è una delle poche tappe italiane scelte per la presentazione del volume.

La rassegna si chiuderà sabato 10 gennaio alle 17.30 nell’Atrio del Palazzo dei Sette con Carlo Vecce, studioso del Rinascimento e tra i massimi esperti mondiali di Leonardo da Vinci. Con il romanzo “Codice Sibilla” (Giunti, 2025), Vecce accompagna il pubblico alle soglie di una delle più grandi rivoluzioni della storia: la nascita del libro moderno. Ambientato nella Germania del Quattrocento, il racconto ruota attorno alla figura di Gutenberg e al potere dirompente della stampa, capace di moltiplicare parole, idee e conoscenza, ma anche di generare paure e conflitti in un mondo che cambia.

Due appuntamenti che segnano il finale di un’edizione particolarmente ricca e che ribadiscono la vocazione della rassegna a essere spazio di confronto, approfondimento e crescita culturale per la città.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Al banco libri sarà possibile aderire all’Associazione “Cantiere Orvieto” per l’anno 2026, sostenendo la continuità di un progetto culturale che da quasi trent’anni accompagna la vita di Orvieto.