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Grande successo per la due giorni organizzata dalla Croce Rossa di Orvieto sulla sicurezza stradale

Si è conclusa nella mattinata di sabato 12 ottobre in Piazza Duomo la manifestazione sulla sicurezza stradale organizzata dal Comitato di Croce Rossa di Orvieto. L’evento è iniziato venerdì 11 quando le sale dei Quattrocento ed Etrusca di Palazzo del Popolo sono state animate da centinaia di ragazzi provenienti dalle scuole secondarie di primo e secondo grado della città  (due classi anche dalla Primaria di Ciconia) per partecipare al convegno dal titolo “La sicurezza stradale: un diritto e un dovere. La prevenzione”.   Il Presidente del Comitato CRI di Orvieto, Luigi Maria Manieri, ha brillantemente orchestrato gli interventi degli illustri ospiti. I lavori si sono aperti all’insegna del ricordo della presidente “storica”, Anna Petrangeli, recentemente scomparsa, che ha guidato con passione e dedizione incondizionata il locale comitato di Croce Rossa per quasi vent’anni e dell’architetto Maurizio Chiavari che ha sempre collaborato alla storica realizzazione di questo evento.  Dopo i saluti istituzionali del presidente Manieri, del vice presidente Stefano Stella,  di S.E. Rev.ma Mons. Gualtiero Sigismondi, Vescovo di Orvieto-Todi e del presidente del Comitato Regionale di Croce Rossa dell’Umbria, Mirco Pallotti, alla presenza di numerose autorità civili e militari, i relatori hanno affrontato il tema della sicurezza, allo scopo di  sensibilizzare i giovani verso il rispetto del codice stradale.  Non hanno mancato di sottolineare l’importanza della sobrietà e dell’attenzione, quando si conduce un mezzo, per la propria e l’altrui incolumità.

Sono intervenuti Adalgisa Quaranta, commissario dirigente della Polizia Stradale di Terni, Stefano Spagnoli, vice sindaco con delega alla sicurezza stradale, Riccardo Nicolini, Ispettore provinciale del Corpo dei Vigili del fuoco, il capitano di vascello Nicola Guzzi; infine l’acme dell’emozione è stata raggiunta quando il giovane attore e doppiatore Francesco Venditti, figlio del celebre cantante Antonello, ha raccontato la sua esperienza di sopravvissuto ad un brutto incidente d’auto.   Le parole dell’attore hanno catalizzato l’attenzione dei ragazzi offrendo una significativa occasione di riflessione.   Nel pomeriggio a piazza del Popolo, un gruppo di volontari guidati dal vice presidente CRI di Orvieto Stefano Stella, hanno fatto scoprire a bambini e ragazzi, attraverso il trucca-bimbi,  giochi e attività appositamente studiate, il significato dei cartelli stradali e l’importanza dell’attenzione anche per i pedoni.

I lavori sono ripresi sabato mattina 12 ottobre. Dopo la Santa Messa celebrata da Don Stefano Puri in onore e memoria delle vittime della strada e che ha sottolineato l’importanza dell’impegno sociale della Croce Rossa di Orvieto, il Direttivo CRI ha organizzato una simulazione di primo soccorso interforze, con la co-organizzazione della Polizia Stradale, al comando dell’ispettore Massimiliano Bolli, dei Vigili del fuoco guidati dall’ispettore Riccardo Nicolini e dal capo reparto Pietro Pitoni, della Protezione Civile diretta dal responsabile Luca Gnagnarini e di due Ambulanze di soccorso avanzato composte da altrettanti equipaggi soccorritori della Croce Rossa di Orvieto.

È stato messo in scena un investimento con due persone coinvolte. Gli interventi congiunti delle varie squadre hanno presentato “step by step” la messa in sicurezza del luogo dell’incidente e del mezzo coinvolto con le rispettive spiegazioni dei comandanti delle forze in campo, infine la presa in carico delle vittime da parte dei volontari CRI che si sono occupati contemporaneamente dell’investito e dell’investitore.   Alla presenza di numerosi passanti, dei turisti e dei semplici curiosi, tutte le operazioni di soccorso sono state eseguite con professionalità ed in estrema sicurezza, suscitando il plauso degli spettatori.

Un ringraziamento va a tutto il direttivo della Croce Rossa di Orvieto, a Luigi Manieri, Stefano Stella, Laura Cicognolo, Emanuele Bianchi ed alla volontaria Maria Assunta Pioli per aver pianificato ed organizzato con grande passione ed immenso impegno un evento così articolato che, partendo dall’azione educativa rivolta agli studenti, ha voluto coinvolgere anche i bambini e tutta la cittadinanza nel più puro spirito di Umanità, primo dei sette principi della Croce Rossa.