Tre regioni, 21 Comuni e 370 chilometri di percorsi attraverso paesaggi, borghi, castelli, laghi, terme e territori legati alla storia etrusca. È stata presentata venerdì 18 settembre, nell’ambito di “Note di Rose. Fioritura d’Autunno” promossa dall’associazione “Rocca Ripesena. Il Paese delle Rose”, la Grande Ciclovia di Larth, il nuovo progetto di cicloturismo curato da Destinazione Orvieto. Alla presentazione, in assenza di Luca Sbarra, impegnato nell’accompagnamento di un gruppo di trekking, sono intervenuti Antonella Cannas, Emanuele Rossi, Claudio Lattanzi e Nicola Tavolacci, che ha seguito in particolare gli aspetti tecnici e operativi dell’iniziativa, coinvolgendo numerosi operatori economici del territorio.
Proprio Lattanzi ha evidenziato il legame tra la nuova ciclovia e gli altri due progetti già attivi, il Cammino dell’Intrepido Larth e il Cammino del Miracolo del Corpus Domini, che complessivamente registrano ad oggi circa 4.000 frequentatori l’anno, con un indotto economico di centinaia di migliaia di euro per l’economia locale. “Con il cicloturismo chiuderemo il cerchio, ponendo Orvieto al centro delle tendenze più innovative, significative ed interessanti del turismo contemporaneo”, ha spiegato Lattanzi, richiamando i dati del rapporto “Viaggiare con la bici” di Isnart-Unioncamere e Legambiente, secondo cui nel 2025 in Italia si sarebbero registrate 49 milioni di presenze legate al cicloturismo, per un impatto economico stimato in 6,4 miliardi di euro.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di portare Orvieto al centro anche di questo segmento, replicando il percorso già avviato con il trekking.
Un’offerta diffusa oltre il centro storico

Il progetto punta però anche a una maggiore distribuzione dei flussi turistici sul territorio. Un aspetto sottolineato da Antonella Cannas, secondo la quale la capacità attrattiva dell’area non può essere concentrata esclusivamente sul centro storico di Orvieto. “La forza turistica non è concentrata solo nel centro storico, ma nella ricchezza di una offerta varia e diffusa”, ha sottolineato Cannas, evidenziando la necessità di coinvolgere il maggior numero possibile di operatori e realtà locali. L’idea è quella di costruire una rete in grado di far ricadere i benefici del turismo su un territorio più ampio, mettendo insieme attività ricettive, botteghe, artigianato, gastronomia ed enologia. Un modello che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe contribuire anche alla destagionalizzazione, portando visitatori nei mesi di minore affluenza.
Quattro itinerari per un grande anello
A illustrare nel dettaglio la nuova ciclovia è stato Nicola Tavolacci. Il percorso, ha spiegato, non vuole essere soltanto un itinerario per gli appassionati delle due ruote, ma un modo per attraversare e conoscere un territorio caratterizzato dalla presenza di testimonianze etrusche e da una forte varietà paesaggistica.
Il grande anello attraversa Umbria, Lazio e Toscana e coinvolge i Comuni di Orvieto, Fabro, Bolsena, Castel Giorgio, Castel Viscardo, San Lorenzo, Acquapendente, Monteleone d’Orvieto, Montegabbione, Porano, Parrano, Lubriano, Bagnoregio, Alviano, Montecchio, Baschi, Guardea, San Venanzo, Allerona, San Casciano dei Bagni e Castiglione in Teverina.
La Grande Ciclovia di Larth è articolata in quattro percorsi principali: la Via Etrusca, a sud-est di Orvieto; la Via delle Colline, a est e nord-est; la Via Umbro-Toscana, a nord-ovest; e la Via dei Castelli al Lago di Bolsena, a ovest e sud-ovest. I quattro itinerari possono essere affrontati anche separatamente, con possibilità di rientro a Orvieto al termine delle singole tappe. Un sistema pensato quindi sia per chi intende percorrere l’intero anello sia per chi dispone di meno tempo e vuole concentrarsi su una parte del percorso.
“Paesaggi collinari, castelli, laghi, acque termali: questo è ciò che l’anello della Grande Ciclovia di Larth offrirà ai cicloturisti che la percorreranno”, ha spiegato Tavolacci, annunciando anche l’imminente sviluppo di ulteriori percorsi dedicati a specifiche tipologie di bike.
La guida della ciclovia è già disponibile in italiano, inglese e olandese sul sito della casa editrice Intermedia Edizioni.
I Comuni si preparano ad accogliere i cicloturisti
Tra le amministrazioni coinvolte c’è anche quella di Castel Viscardo. Il sindaco Daniele Longaroni ha definito il progetto ambizioso e lo ha collegato al lavoro già avviato con i cammini di trekking. “Guardiamo con grande interesse a questa iniziativa perché va a completare un’offerta turistica come quella dei cammini di trekking che stanno contribuendo a movimentare in maniera significativa il turismo nel nostro territorio”, ha affermato. Per Longaroni, il passaggio successivo sarà quello di trasformare le presenze in un’opportunità concreta per le attività economiche locali, dalle cantine ai frantoi, fino alle fornaci che rappresentano una delle peculiarità di Castel Viscardo.
Il Comune, ha annunciato il sindaco, si sta inoltre preparando sul piano dei servizi con l’imminente installazione di colonnine per la ricarica elettrica, mentre diversi imprenditori locali avrebbero già manifestato interesse a entrare nel progetto.
La Grande Ciclovia di Larth si inserisce così in una strategia più ampia di valorizzazione del territorio attraverso il turismo lento, con l’obiettivo di mettere in relazione percorsi, Comuni e attività economiche e di costruire intorno a Orvieto una rete capace di intercettare nuovi flussi turistici.
