Welcare

Daniela Tordi, candidata di Proposta Civica, “faccio pubblica ammenda per essermi fidata, ora facciamo l’unica scelta giusta, Biagioli”

Avendo a suo tempo rivolto con un articolo un tonante invito a votare per Roberta Palazzetti ed essendomi candidata in una delle due liste civiche a lei collegate, mi sento di dovere delle scuse alle persone che ho cercato di coinvolgere e che forse mi hanno dato retta. Alla luce degli ultimi sviluppi, emerge la profonda ambiguità di una figura che a mio parere ha tradito l’obiettivo comune, arrivare a governare la città restituendola a criteri di gestione sana e lungimirante. Un obiettivo che era a portata (fatto salvo l’esito del ballottaggio) in base all’accordo onorevole e vantaggioso proposto dal Partito Democratico. In molti, candidati e sostenitori, siamo rimasti letteralmente basiti dalla scelta fatta di rinunciare a questa opportunità, una scelta ammantata di una coerenza di facciata che, aldilà della retorica, cela una sostanziale inconsistenza. Tralascio, per non annoiare, di raccontare i passaggi interni che hanno preceduto questa ritirata. Riassumendo, non è stato un travaglio, un confronto serio e ben argomentato, ma una ridda di nonsense e di scuse infantili che fanno emergere la dura realtà: avere capacità gestionali, vantare una cultura aziendale, non significa avere spessore. Di sicuro, non significa avere uno spessore politico. Nel fare pubblica ammenda per avere puntato su questa debole, incerta figura, vanto l’attenuante di essere stata in buona compagnia e di avere subito un inganno che evidenzia, oltretutto, la mala fede di chi ha condotto i giochi.  Perché a casa Palazzetti non è il civismo a fare da protagonista, ma un fronte destrorso (a mio parere suicida) che evidentemente ha maturato dall’inizio una pregiudiziale non dichiarata nei confronti del Partito Democratico. E’ andata così e me ne dolgo, per me stessa e per la città. Infine, confido che, alla vigilia di una nuova tornata, possiamo tutti in qualche modo concentrare e non disperdere il nostro personale patrimonio di onestà e desiderio di riscatto per la città sull’unica scelta sensata che ci rimane da fare. Non tutto è perduto. Daniela Tordi PS In queste febbrili giornate, si rincorrono tante voci e si adombrano risvolti di fantapolitica… un teatrino a cui – anche per non smarrirmi – vorrei contrapporre i fatti a cui ho assistito e le parole dette, sgomberato il campo dalle fole.