Più di cinquecento persone hanno partecipato sabato alla manifestazione “Orvieto per la Palestina”, un’iniziativa promossa dal Coordinamento Orvietano per la Palestina con il sostegno di Articolo 21, per chiedere la fine della guerra a Gaza, il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese e per denunciare il silenzio dell’Europa di fronte a quella che è stata definita “una tragedia umanitaria senza precedenti”.
Il corteo ha preso il via da Piazza Cahen e ha raggiunto Piazza della Repubblica, attraversando le vie del centro storico. Alla manifestazione hanno aderito numerose realtà politiche, sindacali e associative, tra cui il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, la CGIL, lo SPI, l’AGESCI (delegazioni di Orvieto e Bolsena), i Coordinamenti territoriali ANPI di Orvieto e Amelia, oltre a decine di associazioni culturali e di impegno civile.

“Una bella giornata di partecipazione e consapevolezza”, è stato il commento degli organizzatori, che però hanno sottolineato con rammarico l’assenza del Comune di Orvieto: nessuna adesione ufficiale, nessun messaggio istituzionale, né rappresentanti presenti alla manifestazione.
Particolarmente toccante l’intervento del giornalista di Al Jazeera Safwat Khaluot, che ha portato la testimonianza diretta della situazione a Gaza: una popolazione allo stremo, senza cibo, medicinali, acqua, e ora anche senza connessione internet – unico strumento rimasto per documentare la realtà sul campo. Khaluot ha ricordato il sacrificio di oltre 230 giornalisti palestinesi uccisi dall’esercito israeliano, spesso insieme alle loro famiglie, mentre cercavano di raccontare al mondo gli effetti della guerra.
Il suo appello è stato chiaro: “Serve un impegno internazionale affinché giornalisti italiani, europei e di tutto il mondo possano entrare a Gaza e in Cisgiordania, per testimoniare e raccontare ciò che sta accadendo. Solo la verità può rompere il muro dell’indifferenza.”
