Caro Sindaco, quest’anno la mia letterina di richiesta regali non la invierò a Babbo Natale ma a Te.
Chiedo pochi e semplici regalini, perché i tempi sono “grami” e occorre molta parsimonia anche in queste richieste.
Il primo regalino che ti chiedo è di ripensare il luogo che dovrà accogliere la “Casa di Comunità”.
Assolutamente infelice l’idea di collocarla all’interno dell’ex ospedale. Per tante ragioni, una più valida delle altre. Prima tra tutte per una questione pratica legata al traffico e ai parcheggi. Già la zona circostante l’ex-ospedale soffre di un persistente “mal di traffico” e di una carenza cronica di parcheggi. Non immaginabile la caotica situazione che si creerebbe con un aumento esponenziale di traffico e smog derivante da questa decisione, a mio giudizio “molto infelice e mal ponderata”.
Come secondo regalino vorrei che volgessi il tuo bello sguardo su una delle chiese più antica, venerata e amata dagli orvietani. La chiesa di San Francesco. Che versa in condizioni a dir poco miserevoli. E un tuo intervento a riguardo sarebbe molto ben visto e apprezzato dalla comunità.
Ti vorrei chiedere poi di intervenire per sistemare la situazione di insicurezza e pericolosità legata a via Postierla. Nello spazio di cento metri vi si trova la ASL e le scuole: infanzia, primaria e medie.
Non esiste un marciapiede, è scarsamente illuminata e costituisce quotidianamente un serio pericolo per bambini e anziani. Anche perché nessuno rispetta il limite di 30 kilometri orari imposto dalla segnaletica.
Oserei poi chiedere, come ulteriore regalino natalizio, che ci fosse maggiore cura e pulizia nei tanti vicoli e vicoletti. Amo a dismisura la mia Orvieto, notarla così sporca e poco curata in alcuni suoi punti, un po’ mi fa lacrimare il cuore.
Caro Sindaco, sarebbero ancora molti i regalini che mi verrebbe da chiederti. Tutti assolutamente necessari. Ma mi fermo qui. Per un discorso, come accennato sopra, di rispetto dei tempi difficili che viviamo e che richiedono parsimonia. Per quest’anno mi accontenterei di venir soddisfatto in queste mie richieste . Quindi, Caro Sindaco, passo ai saluti. E anche se non sono un tuo fans e non ti ho votato alle ultime elezioni (veramente non ti avevo votato neanche alle elezioni precedenti), ti saluto augurandoti con sincerità e dal profondo del cuore Auguri di un Buon Natale e di un Felice e Sereno Anno Nuovo