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Boom di iscrizioni all’Università della Tuscia con le lauree magistrali a fare da traino

L’Università degli Studi della Tuscia continua a crescere e consolida la propria attrattività. Gli ultimi dati fanno registrare un incremento annuo degli iscritti del 4,94% arrivando a quota 9.254 confermando un trend positivo strutturale già ampiamente registrato nel precedente anno accademico. Ad avvalorare la solidità di questo risultato contribuisce anche l’aumento delle iscrizioni perfezionate, un indicatore chiave della qualità del processo di immatricolazione.

Il vero motore di questa crescita è rappresentato dai percorsi di laurea magistrale. Questo segmento formativo ha registrato un eccezionale balzo in avanti del 23,88% rispetto all’anno passato e sfiora un aumento complessivo del 40% se paragonato al biennio 2023-2024. I dati dimostrano la capacità dell’Ateneo di intercettare le trasformazioni economiche e ambientali in atto. Gli studenti scelgono sempre più i percorsi di secondo livello legati alle grandi sfide contemporanee. Risultano infatti particolarmente gettonati gli indirizzi legati alle scienze agroalimentari, all’economia circolare, alla sicurezza internazionale, ai diritti umani e alle scienze marine. Anche sul fronte delle lauree triennali i numeri si mantengono molto solidi, con un forte interesse verso corsi come Design, Tecniche per la Bioedilizia e Scienze Agrarie.

La Rettrice Tiziana Laureti esprime profonda soddisfazione per un risultato che premia il grande lavoro dell’intera comunità accademica e la qualità dell’offerta formativa. “La crescita dell’Ateneo è strettamente connessa allo sviluppo del territorio” spiega la Rettrice, sottolineando come ogni giovane che sceglie la Tuscia contribuisca ad arricchire il tessuto culturale ed economico locale. L’obiettivo è quello di continuare a investire in didattica, servizi e spazi aggregativi per fare in modo che Viterbo venga sempre più percepita come una città universitaria viva, accogliente e capace di coniugare un’alta qualità della vita con una forte spinta all’innovazione.

L’Ateneo viterbese sta allargando progressivamente i propri confini geografici. Pur mantenendo un fortissimo radicamento nel Lazio, da cui proviene il 64,5% degli iscritti, l’Università attrae un numero crescente di matricole da regioni lontane come Puglia, Campania, Toscana, Abruzzo e Calabria.

Cresce in parallelo anche la fondamentale dimensione internazionale. Gli studenti stranieri rappresentano oggi il 7,75% della popolazione accademica totale, un dato in netto aumento rispetto all’anno precedente. Numeri che restituiscono l’immagine di un’università dinamica, in grado di fondere perfettamente le radici nel territorio viterbese con un ampio respiro globale.