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Biancodivino 2025: una serata di festa, solidarietà e scienza a Orvieto

Sabato 23 agosto Orvieto si prepara a un evento speciale: l’ottava edizione di Biancodivino, la tradizionale cena in bianco che anima Via Garibaldi. Nata otto anni fa come un semplice flash mob, l’iniziativa si è trasformata in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate orvietana, unendo l’atmosfera elegante di una cena di gala con la spontaneità di un picnic sui sanpietrini.

Ma quest’anno la serata ha un significato in più: la solidarietà e il sostegno alla ricerca. In questa edizione, infatti, Biancodivino si fa promotore di due importanti iniziative benefiche, dimostrando come un evento conviviale possa diventare una piattaforma per sostenere cause di grande valore. In collaborazione con numerose aziende locali, Biancodivino ha istituito il Premio d’Olio e di Vino. Questo riconoscimento è un contributo finanziario destinato a studenti di Scienze Agrarie dell’Università della Tuscia, che hanno visto danneggiati i loro laboratori a seguito di un recente incendio. Il premio andrà a studenti impegnati in tesi di laurea o dottorati di ricerca sperimentali focalizzati sulla vite e sull’olivo.

L’iniziativa non solo offre un aiuto tangibile per coprire le spese aggiuntive sostenute dagli studenti, ma dà anche visibilità al loro prezioso lavoro. La premiazione si terrà sabato 23 agosto alle 17:45 nella sala consiliare del Comune di Orvieto. Gli studenti avranno l’opportunità di presentare al pubblico le loro ricerche, che affrontano temi cruciali come i cambiamenti climatici e la valorizzazione delle eccellenze agricole in un mondo in continua evoluzione. Questa edizione di Biancodivino è anche un’occasione per onorare la memoria del professor Francesco Canganella, scomparso prematuramente. Docente di ecologia microbica, il professor Canganella era un’autorità riconosciuta a livello internazionale, con collaborazioni prestigiose in USA, Germania e Giappone. Ha ricoperto ruoli di grande responsabilità, tra cui quello di delegato del dipartimento DIBAF per l’internazionalizzazione.

Per ricordarlo, una parte dei fondi raccolti sarà devoluta al progetto di ricerca PROMETEO per i trapianti di fegato. Un gesto che lega la memoria del professore alla speranza di un futuro migliore per chi soffre. Biancodivino 2025 si preannuncia quindi non solo come una festa, ma come una serata in cui la comunità orvietana dimostra il suo impegno verso la cultura, la ricerca e la solidarietà.

È l’opportunità perfetta per unire la voglia di stare insieme con un gesto concreto di supporto per la ricerca e la memoria di chi ha dedicato la sua vita alla scienza.