Sarà Lucio Caracciolo, direttore della rivista “Limes”, ad aprire la 13esima edizione del Festival del Dialogo, in programma da venerdì 13 a domenica 15 novembre al Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto. Tre giornate di incontri, riflessioni e confronti dedicate quest’anno al tema “Frontiere”, per esplorare i confini della geopolitica, della psiche e dell’ecologia attraverso il contributo di studiosi, ricercatori ed esperti di diverse discipline. Promossa dall’Associazione ApertaMenteOrvieto, la manifestazione avrà come fil rouge il concetto di frontiera, inteso non soltanto come limite geografico o politico, ma anche come confine culturale, psicologico e scientifico. Un tema di particolare attualità, che invita a interrogarsi sulle trasformazioni del mondo contemporaneo e sulle possibilità di superare barriere e divisioni attraverso la conoscenza e il dialogo.
“Abbiamo scelto il tema ‘Frontiere’ – afferma la professoressa Luna Gaudino, presidente di ApertaMenteOrvieto – perché l’attualità ci spinge a interrogarci sul lorosignificato: barriere che dividono o soglie da attraversare, dove l’incontro e il dialogo diventano possibili? La risposta che diamo orienta il nostro modo di stare nel mondo e può contribuire a ridisegnarne il futuro. La geopolitica, la psiche e l’ecologia saranno le tre prospettive da cui esplorare questa domanda, nello spirito che da sempre anima il Festival: mettere in dialogo saperi diversi per offrire al pubblico strumenti per comprendere il presente”.
Il Festival prenderà il via venerdì 13 novembre alle 18, nella Sala dei Quattrocento, con la Lectio Magistralis di Lucio Caracciolo dal titolo “Le frontiere della geopolitica”. Il direttore di “Limes”, tra i più autorevoli analisti italiani delle dinamiche internazionali, accompagnerà il pubblico in una riflessione sui nuovi equilibri mondiali, sulle tensioni tra gli Stati e sul ruolo che iconfini continuano a svolgere nella ridefinizione degli scenari geopolitici.
Sabato 14 novembre, alle 17, l’attenzione si sposterà dalla dimensione internazionale a quella individuale con l’incontro “Le frontiere della psiche”. Protagonisti del confronto saranno David Lazzari, psicologo della salute e già presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, Marina Brinchi, esperta di psicodramma junghiano, e Angelo Strabioli, psicologo analista. Al centro degli interventi il rapporto tra psiche e cervello, l’esperienza dello psicodramma e il significato del sogno come possibile ponte tra dimensioni differenti della vita interiore. Un’occasione per approfondire la complessità dell’esperienza umana e delle relazioni, esplorando quei confini che attraversano la coscienza, l’identità e la percezione di sé.
La giornata conclusiva, quella di domenica 15 novembre, sarà dedicata a “Le nuove frontiere dell’ecologia”, con una tavola rotonda in programma alle 16.30 che affronterà alcune delle principali questioni ambientali contemporanee, mettendo in relazione politica, energia, alimentazione e sostenibilità. Interverranno Nicola Capone, filosofo del diritto e membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che approfondirà il rapporto tra ecologia politica e beni comuni, e Monica Tommasi, presidente dell’Associazione Ambientalista “Amici della Terra”, che affronterà le prospettive energetiche e il ruolo del nucleare. Il dibattito proseguirà con Giulia Maffei, biologa e cofondatrice di “Entonote”, che proporrà una riflessione sull’impatto delle scelte alimentari sugli ecosistemi e sulle opportunità legate all’impiego degli insetti nell’alimentazione. A completare il confronto sarà Peppe De Ninno, docente dell’Istituto Majorana-Maitani e organizzatore di “OrvietoScienza”, che riprenderà riflessioni e contributi emersi nelle precedenti edizioni della manifestazione scientifica dedicate ai temi ecologici, collegandoli alle questioni affrontate dal Festival del Dialogo.
Al termine dell’incontro conclusivo sarà annunciato il tema della XIV edizione, prevista nel 2027. Seguirà un momento conviviale aperto ai partecipanti, per salutare il pubblico e concludere insieme le tre giornate della manifestazione. Accanto agli appuntamenti nella Sala dei Quattrocento, il Festival proporrà anche un percorso espositivo dedicato al rapporto tra arte e confini. Nella Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo ospiterà, infatti, la mostra collettiva “Frontiere dell’arte – Frontiere nell’arte”, nella quale il tema scelto per questa edizione sarà interpretato attraversolinguaggi, sensibilità ed espressioni artistiche differenti. L’esposizione sarà visitabile venerdì 13 novembre dalle 16 alle 19.30, sabato 14 e domenica 15 novembre dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Tutti gli incontri si svolgeranno nella Sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo.
L’ingresso è libero sia agli incontri sia alla mostra.
