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Gentilezza che fa la differenza all’ufficio Anagrafe Orvieto

C’è un modo di fare Pubblica Amministrazione che non si limita a “sbrigare pratiche”, ma accoglie, ascolta, rassicura. È il modo in cui, all’ufficio Anagrafe del Comune di Orvieto in via Roma, è stata fatta la Carta d’identità Elettronica a mia figlia.

Entrare negli uffici demografici di via Roma, nell’ex infermeria della Caserma Piave, può sembrare un passo formale, quasi burocratico.  Invece, fin dal primo momento nel quale io, la moglie e la figlia ci abbiamo messo piede. La presenza di noi genitori necessaria perché la figlia è ancora minorenne, ci siamo sentiti accolti come persone, non come numeri di protocollo. La gentilezza della persona allo sportello, una bella signora dai capelli neri corvino che ci ha accolto con un radioso e rassicurante sorriso, la sua  disponibilità nello spiegare ogni passaggio con semplicità, la sua pazienza nel guidare noi genitori, hanno  fatto la differenza tra un’esperienza stressante e un ricordo positivo.

La procedura per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica richiede attenzione: fototessera recente, documento scaduto o in corso di validità, pagamento di 25 euro, tempi di consegna tra i 6 e i 10 giorni lavorativi.  Ma quando chi ti riceve sa spiegare con chiarezza, senza fretta e sempre con un sorriso, tutto diventa assolutamente facile e semplice. E quando si tratta di un minore, la sensibilità di chi lavora allo sportello diventa ancora più preziosa: rassicurare una ragazza, coinvolgerla nel gesto della foto, rendere quel momento quasi un gioco, è un’arte che non tutti possiedono o hanno la capacità e disponibilità di attuare.

Insomma, l’esperienza vissuta in questo piovoso pomeriggio di giovedì otto ottobre è stata assolutamente positiva.

In un’epoca in cui si parla spesso di “sportelli freddi”, file interminabili e risposte sbrigative, questa esperienza vissuta all’Ufficio Anagrafe di Orvieto dimostra che un altro modo è possibile.  Un modo in cui competenza, disponibilità e umanità camminano insieme, in cui la burocrazia non è un muro, una ostica barriera, ma un ponte, in cui il cittadino si sente visto, ascoltato, rispettato.

Quindi assolutamente necessario e dovuto un forte ringraziamento pubblico a chi, ogni giorno, lavora negli uffici demografici di via Roma con professionalità e cuore.  Perché la gentilezza non è un dettaglio: è il primo servizio che un’Amministrazione può offrire ai suoi cittadini. E quando quel servizio è rivolto ai minori, diventa ancora di più un esempio di come la Pubblica Amministrazione possa  essere davvero  al servizio delle famiglie.