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“Il castello di sabbia della giunta divisa tra stadio, Bagnorese e possibili dimissioni”

In merito alle notizie riguardanti l’inchiesta della Procura della Repubblica che vede coinvolti i signori Biagioli e Bandecchi per la questione legata alla vendita dell’Orvietana, sento il dovere di intervenire prima di tutto nel segno di un garantismo assoluto. La presunzione di innocenza è un principio cardine del nostro ordinamento che va rispettato sempre e nei confronti di chiunque. Sarà la magistratura a fare chiarezza nelle sedi opportune.

Tuttavia, la situazione dell’Orvietana coinvolge inevitabilmente l’aspetto politico della nostra città. Questa indagine, infatti, condizionerà in modo determinante quello che appariva come il “piano B” di questa amministrazione: l’idea, cioè, di sostituire la figura di Biagioli e di conseguenza la realtà dell’Orvietana con la  squadra dell’Orvieto FC, nella associazione  Ets che stando alle voci di popolo, dovrebbe essere parte della cooprogettazione nella gestione del Muzi. 

In questo contesto, rimane comunque tutto da sciogliere il nodo su come la giunta vorrà gestire la struttura, soprattutto se si farà strada l’ipotesi di un’apertura ad attività che vadano al di fuori della stretta gestione sportiva della associazione coinvolta

Sul piano degli equilibri di governo, le voci sempre più insistenti sulle possibili dimissioni dell’assessore Pizzo non fanno che confermare il crollo del “castello” di sabbia, evidenziando la realtà di una giunta ormai litigiosa e non produttiva. A dimostrazione di questa paralisi amministrativa ci sono purtroppo i fatti: dal fallimento evidente nella gestione dei progetti del Pnrr fino alla situazione della Casa di Comunità, dove le critiche sulle condizioni dei parcheggi sono l’ennesimo segnale di una macchina comunale che fatica a dare risposte concrete.

La Sindaca si trova oggi sotto una pressione enorme, costretta a gestire tensioni politiche continue senza avere più punti di riferimento solidi all’interno della giunta. L’insieme di questi fattori, la vicenda dell’Orvietana, il fallimento  del Pnrr e l’evidente isolamento politico la rende di fatto inerme di fronte agli attacchi che ormai arrivano, in modo sempre più scoperto, da tutte le parti dalla minoranza e dall’interno della sua stessa maggioranza.