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La deriva di Civitas: tra dischi rotti, fake news e l’ossessione per il Movimento 5 Stelle

Passa il tempo, ma i vizi restano. Propaganda è l’unica parola d’ordine che risuona tra le fila della lista Civitas: ieri erano le menzogne sulla sanità, oggi è il turno della discarica. Un copione logoro, interpretato da chi preferisce la mistificazione alla realtà

È ormai evidente il loro modus operandi: attaccare frontalmente il nostro Assessore evitando accuratamente di nominare il Movimento 5 Stelle. Ci temono a tal punto da aver imposto un diktat grottesco: non rispondere nel merito e, soprattutto, non pronunciate il nostro nome. Questo non è confronto politico, è paura.

Veniamo ai fatti, quelli che Civitas tenta disperatamente di insabbiare:

Sostengono che la giunta Proietti non ha  soluzioni credibili per la chiusura dei rifiuti  e lamentano la mancata costruzione di un termovalorizzatore, dipingendolo come l’unica via d’uscita.

Questo rumore di fondo serve solo a nascondere la vera notizia.

La giunta Tesei aveva autorizzato un aumento spaventoso del conferimento di rifiuti nella nostra discarica, passando da 180.000 a 230.000 tonnellate.

 Grazie all’intervento del nostro Assessore, questo scempio è stato bloccato. Abbiamo fermato l’invasione di immondizia che altri avevano pianificato sulla pelle del territorio.

Basta provocazioni, siamo stanchi di dover ribadire l’ovvio di fronte a una lista che ha perso ogni contatto con la verità. Le loro provocazioni rasentano il ridicolo e meriterebbero solo indifferenza. È tempo che Civitas prenda atto di un dato di fatto ineluttabile: la vostra credibilità è pari a zero