Un emendamento per garantire la sicurezza e la salvaguardia di due luoghi simbolo dell’Umbria: la Rupe di Orvieto e il Colle di Todi. È la proposta avanzata in Senato dal senatore Walter Verini in sede di discussione della Legge di Bilancio, con la richiesta di destinare risorse specifiche per il monitoraggio, il consolidamento e la manutenzione di due siti di straordinario valore paesaggistico, storico e archeologico.
L’emendamento prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro complessivi, distribuiti in tre annualità da un milione ciascuna, a valere sul bilancio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le somme, spiega Verini, sarebbero ripartite “per procedere agli interventi d’intesa con la Regione Umbria”, al fine di realizzare azioni di manutenzione delle reti di monitoraggio e di salvaguardia idrogeologica nelle aree più sensibili dei due centri storici.
“Abbiamo presentato in Senato – dichiara il senatore Verini – un emendamento per finanziare nel triennio opere di monitoraggio, ripristino e manutenzione nelle aree della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi. Si tratta di un intervento che vuole garantire la salvaguardia del patrimonio paesistico, archeologico e storico dell’Umbria. Individuiamo nel Bilancio del Ministero delle Infrastrutture le somme da ripartire per procedere agli interventi, d’intesa con la Regione Umbria”.
Verini ha inoltre ricordato la legge speciale per la tutela e il consolidamento dell’assetto idrogeologico della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi, approvata dal Parlamento quasi cinquant’anni fa. “Quella legge – sottolinea – rappresentò un fatto storico e di assoluto rilievo, frutto di un impegno corale tra Parlamento, Comuni, Regione, Province, forze sociali, progettisti e ricercatori. Garantì per decenni la stabilità di Rupe e Colle, e quindi il futuro di due realtà splendide e fragili”.
Negli anni, tuttavia, segnali di vulnerabilità e criticità strutturali sono tornati a preoccupare cittadini, comitati e associazioni. Da qui la necessità, secondo il senatore, di riattivare un piano organico di monitoraggio e manutenzione costante, che restituisca piena sicurezza ai versanti e alle aree sottostanti.
“L’emendamento – conclude Verini – si propone di offrire una prima risposta e di rappresentare un segnale di attenzione seria. Ci auguriamo che possa essere accolto e che Governo e maggioranza vogliano offrire una reale disponibilità. La tutela del territorio e dei nostri centri storici è un dovere comune, non una battaglia di parte.”