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Emergenza trasporti: firmato da 31 sindaci l’appello contro il taglio dei Regionali

Un fronte interregionale compatto di 31 sindaci tra Umbria e Toscana per chiedere risposte immediate sullo stato del trasporto ferroviario lungo l’asse Firenze-Roma. Tutti hanno sottoscritto un documento indirizzato al Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e ai vertici di Trenitalia e Rfi, denunciando le gravi criticità che da mesi colpiscono pendolari e viaggiatori. Nel mirino le continue soppressioni, i ritardi e il dirottamento dei treni Intercity e Regionali sulla linea lenta tra Orte e Settebagni, a causa dei lavori in corso sulla rete ferroviaria. Una situazione che, inizialmente presentata come temporanea, si sta trasformando – denunciano – in una condizione strutturale, penalizzando territori già fragili e periferici.

Il documento, firmato tra gli altri dai sindaci di Orvieto (Roberta Tardani), Chiusi (Gianluca Sonnini) e Cortona (Luciano Meloni), chiede il ripristino immediato della circolazione dei treni Intercity e Regionali sulla linea Direttissima, interventi infrastrutturali pianificati in modo trasparente e una comunicazione efficace e preventiva a cittadini e amministrazioni. Tra le richieste principali, anche l’istituzione di un tavolo permanente interregionale con la partecipazione dei Comuni interessati, delle Regioni Umbria e Toscana, di Rfi, Trenitalia e del Ministero. Obiettivo: affrontare in maniera condivisa le emergenze e costruire una strategia di lungo termine per un servizio ferroviario integrato, regolare e competitivo.

Non manca, nel testo, un richiamo forte al rispetto del principio di equità territoriale e del ruolo fondamentale dei servizi minimi garantiti, definiti come “non residuali” rispetto all’Alta Velocità: “In territori segnati da spopolamento e difficoltà di accesso ai servizi, un collegamento ferroviario efficiente è essenziale per il diritto alla mobilità e lo sviluppo socioeconomico”, scrivono i sindaci.

Il malcontento nasce anche dalla soppressione o instradamento di treni storicamente utilizzati, come l’Intercity 598, dirottato sulla linea lenta, con un conseguente aumento dei tempi di percorrenza. Una scelta che, secondo i firmatari, viola anche gli accordi quadro tra Rfi e le Regioni coinvolte. Alla mobilitazione hanno aderito anche i sindaci dell’Area Interna Sud Ovest Orvietano, della Valdichiana Senese e il presidente della Provincia di Terni, Stefano Bandecchi. A sostegno del documento anche il Comitato pendolari Roma-Firenze, da tempo in prima linea sul tema.

Roberta Tardani, sindaca di Orvieto, spiega: “Non è una battaglia campanilistica ma una questione di equità e di diritto. Abbiamo voluto dare voce a un territorio vasto che da mesi subisce un progressivo isolamento ferroviario. Altri Comuni umbri sono pronti ad unirsi, mentre abbiamo già chiesto un incontro urgente al Ministero, confidando nel pieno supporto della Regione Umbria, nostro primo interlocutore.”

Nel documento si chiede infine una visione di medio-lungo termine, che includa investimenti per la modernizzazione delle stazioni intermedie, l’aumento della capacità di linea, il potenziamento delle connessioni tra servizi locali e a lunga percorrenza, e politiche concrete per incentivare la residenzialità nelle Aree interne.