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Iva al 22% per l’indifferenziato, il sindaco di Todi “prima conseguenza del no al termovalorizzatore”

Una nuova brutta sorpresa per i Comuni dell’AURI sub ambito ATO2 di Perugia.  Gest, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti per gran parte dell’Umbria ha inviato una lettera, come segnalato dal sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, in cui comunica il nuovo calcolo dell’Iva.  In pratica un aumento secco visto che dal 1° gennaio verrà applicata l’aliquota del 22% e non più del 10%.

Il motivo è presto detto, con la nuova Legge di bilancio 2025 i rifiuti indifferenziati che vengono avviati in discarica avranno applicata l’IVA massima e non più quella agevolata del 10% che continuerà a valere per quei rifiuti che verranno avviati al ciclo di utilizzo energetico.

Per Ruggiano “la scelta della Regione guidata dal centro-sinistra, di interrompere la strada per la termovalorizzazione, rischia di costarci intanto un 12% di aumento. Di botto”.  Tale aumento chi lo pagherà?  Molto probabilmente verrà ritoccata la TARI visto che in quanto tariffa è a totale copertura dell’utente. 

Non abbiamo notizie per Orvieto ma vista l’attuale situazione molto probabilmente une lettera simile arriverà e già è arrivata in Comune con conseguenze che potrebbero essere molto “care” per i cittadini, un aumento secco del 12% oltre ad eventuali adeguamenti che potrebbero essere decisi e deliberati autonomamente.  Un’altra batosta per i comuni e i cittadini.