{"id":99810,"date":"2022-10-25T10:15:05","date_gmt":"2022-10-25T08:15:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=99810"},"modified":"2022-10-25T10:16:05","modified_gmt":"2022-10-25T08:16:05","slug":"si-e-chiusa-una-castellana-a-cinque-stelle-protagonisti-orvieto-simone-faggioli-e-i-piloti-orvietani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/si-e-chiusa-una-castellana-a-cinque-stelle-protagonisti-orvieto-simone-faggioli-e-i-piloti-orvietani\/","title":{"rendered":"Si \u00e8 chiusa una Castellana a &#8220;cinque stelle&#8221; protagonisti Orvieto, Simone Faggioli e i piloti orvietani"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Castellana a cinque stelle. Tutte meritate. Si parte dal dopo corsa, con il supremo giudizio del pubblico, manifestato, pubblicamente lungo il percorso, si prosegue con quanto diffuso dai social. Il serpentone delle macchine, di ritorno verso il paddock una volta ultimate le premiazioni e riaperto il parco chiuso, era atteso da centinaia di persone, per nulla annoiate dalla lunga pausa, riunite a bordo strada per tributare l\u2019applauso ai protagonisti. Non un episodio isolato, ma ripetuto in ognuna delle zone diventate, per un giorno, tribune naturali. Sui social, centinaia di commenti, tutti entusiasti, senza alcun riscontro negativo.  Se, da altre parti, festeggiare i piloti \u00e8 fatto normale, a Orvieto, fino a ieri, s\u2019era trattato di manifestazioni per pochi irriducibili da passare, quasi, inosservate. Come ,del resto, il bombardamento da tastiera, sempre lontano da punte record.<br>Altrettanto interessante, esaminare le origini di tanto entusiasmo. Sulle tribune era prevalso un intreccio di dialetti, totale copertura di tutto lo stivale. Risultato, evidente, di una buona promozione (altro merito dell\u2019organizzazione) e di come, l\u2019evento \u201cFinale\u201d, fosse atteso in campo nazionale.<br>Una dimostrazione di quanto possa valere il \u201cturismo sportivo\u201d, di cui beneficia la citt\u00e0 e le pi\u00f9 disparate attivit\u00e0.<br>Ha vinto il migliore, Simone Faggioli, e tutti si sono inchinati, con rispetto, al numero uno italiano, europeo, nonch\u00e9 protagonista alla Pikes Peak, salita USA, per driver veri. Per poco, non ha battuto il record stabilito l\u2019anno scorso, quando il tracciato era privo di chicane. Chapeau.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GLI ORVIETANI PIU\u2019 GIOVANI: <\/strong>Tra i 239 iscritti c\u2019erano quattro orvietani Under 25, grandi appassionati, pi\u00f9 o meno affermati. Proviamo ad addentrarci nello loro performance.<br>Filippo Ferretti , oramai esperto, ha preferito ingraziarsi la Wolf, guidata per la prima volta, con un approccio progressivo. Prudente nelle due prove del sabato, in una delle quali ha testato pneumatici per una Casa prossima a entrare nelle salite, \u00e8 diventato abbastanza aggressivo in gara uno, addirittura esplosivo in quella conclusiva, tanto da portare in bacheca il primo posto di classe, il secondo di gruppo, oltre al decimo posto della classifica assoluta. Difficile, di solito, assistere alle esternazioni di Filippo su ci\u00f2 che prova interiormente. Ieri lo ha fatto, anche deliziando, a gomme fumanti, chi lo applaudiva sul percorso di ritorno dopo la gara.<br>Valentino Polegri ha fatto il suo, andando anche oltre. Il secondo posto dietro Luca Chioccia, che in questo momento rappresenta uno dei migliori connubi pilota\/macchina, rispolverando il vecchio motore dopo la breve vita del nuovo contenendo il distacco, vale davvero tanto.<br>Andrea Pep\u00e8 ha saputo ben gestire corsa e macchina. La classifica lo trova nella prima met\u00e0 dei concorrenti della classe RS1.6. E\u2019 stato premiato, quale orvietano pi\u00f9 giovane, con la targa Panathlon Junior, consegnata da Flavio Zappitelli, presidente Panathlon Junior Orvieto<br>Ilaria Prosperini: Per lei, alla seconda gara, macchina al traguardo, nessun problema. Tutto a merito della ragazza che abita sul percorso. Peccato riesca a indossare casco e tuta solo una volta l\u2019anno.<br><strong>I PIU\u2019 SFIGATI<\/strong><br>Quasi tutti i piloti sono soliti accusare piccolo problemi, la maggior parte risolvibili prima della gara. Se succede dopo la partenza allora sono guai. Riccardo Pallottino, Luca Giovannoni, Michele Fattorini fanno parte della cerchia \u201critirati\u201d, dopo aver preso regolarmente il via. La macchina di Riccardo ha accusato un guasto serio e irriparabile, almeno in tempi brevi, fin dal sabato. Debutto rinviato per il giovane acconciatore orvietano. Sulla Radical di Luca Giovannoni , in gara 1, si sono verificati problemi con l\u2019elettronica costringendolo alla resa in prossimit\u00e0 del bivio d\u2019Osarella. Sulla macchina, sempre guidata, finora, da Filippo Ferretti, non s\u2019erano mai evidenziati inconvenienti del genere. Kedda, per fortuna, ha risolto il problema nell\u2019intervallo, consentendo a Luca di correre una seconda manche oltremodo discreta, ma, la classifica era ormai andata. E\u2019 stata buona, semmai, per mostrare il casco promozionale, Pro Orvieto, disegnato dallo stesso pilota.<br>Dal \u201cvirus elettronico\u201d non si \u00e8 salvato neppure Michele Fattorini. Il guaio al sistema elettronico del cambio aveva mandato qualche segnale gi\u00e0 alla vigilia. Individuato il problema, s\u2019era cercata una soluzione, ma non c\u2019era tempo materiale per reperire un \u201cattuatore\u201d. In gara 1 \u00e8 filato tutto abbastanza liscio con la conferma del tempo per entrare tra i primi dieci della classifica generale. La Wolf 1150, per\u00f2, ha messo di nuovo il broncio nella salita decisiva, con il cambio bloccato in quinta marcia al momento di scalare. La roccia era vicina, ma \u00e8 andata bene. Si consoler\u00e0 con l trasferta in India, tester del marchio bresciano in quattro eventi motoristici promozionali.<br><strong>I LONGEVI: <\/strong>Sono Giancarlo Trippini, Marco Passero, Luciano Posti. Marco, la cui prima Castellana fu quella del 1979, ha voluto provare l\u2019ebbrezza Wolf, macchina, comunque diversa, dalle tante guidate in anni precedenti. L\u2019aveva gi\u00e0 provata a Gubbio, oltre che in un paio di test presso Wolf France. Si \u00e8 ben difeso e, soprattutto, divertito. Ha ricevuto il premio assegnato dal Panathlon Club Orvieto, al pilota orvietano con il maggior numero di partecipazioni.<br>Giancarlo il civitellese, a digiuno di gare da tantissimo tempo, scelta la macchina giusta per il rientro, ha optato per la regolarit\u00e0 delle prestazioni. E\u2019 salito con tempi abbastanza simili, evidenziano una guida senza sbavature. Bravo Giancarlo.<br>Luciano, il vetraio\/pilota della inconfondibile FIAT 700 di colore giallo ha vissuto una tre giorni particolare. Sabato, era sembrato tradito dal motore. Dopo accertamenti approfonditi si \u00e8 scoperto che, proprio lui, aveva lasciato lento il blocchetto spinterogeno. Un sospiro di sollievo, condito a un po\u2019 di collera e via di nuovo, a caccia di quel trofeo, poi, regolarmente conquistato<br><strong>GLI ALTRI PODI:<\/strong> I due Copparoli ++ sono stati Gabriele Bissichini e Riccardo Trippini.<br>Gabriele, oltre ad aver stravinto la classe di appartenenza, si \u00e8 classificato secondo nella graduatoria di gruppo. Un risultato ottimo che, per\u00f2, soddisfa il pilota\/preparatore fino a un certo punto: \u201c Senza la toccatina in gara 1 avrei potuto far meglio\u201d. E fa un\u2019altra considerazione: \u201c Forse, per dare il meglio quale pilota, dovrei dedicare pi\u00f9 tempo alla guida. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 complicato inventarsi qualcosa e l\u2019allenamento diventa indispensabile\u201d. Riccardo Trippini ha dato tutto ci\u00f2 che poteva, riuscendo a mettere in fila ben diciannove competitor, fra i quali, il finanziere abruzzese, Claudio Pio, fresco di successo nel CIVM. Riccardo sta vivendo un momento di grazia, l\u2019invito rivoltogli da Achille Guerrera, \u201cpartecipa al CIVM\u201d, non \u00e8 parso fuori luogo. La Castellana 2022 gli ha, anche, fatto omaggio, per meritocrazia, del Memorial Attilio Broccolini, istituito dalla mitica Deborah, figlia di Attilio e al quale i piloti tengono moltissimo. Luca Chioccia continua a collezionare successi (RS Plus 1.4) che contribuiscono a migliorare l\u2019autostima. Adesso che \u00e8 ben assecondato dalla macchina, sa pure gestirsi meglio. E chiss\u00e0 se pu\u00f2 entrarci il cognome, perch\u00e9 il podio lo ha salito anche Mattia Chioccia. Non arrivando al gradino pi\u00f9 alto, in quanto occupato da un pilota bravo, quanto esperto, che risponde al nome di Vincenzo Ottaviani. In compenso c\u2019\u00e8 salito due volte, perch\u00e9 terzo nella classifica di gruppo. Una lieta sorpresa \u00e8 stato il terzo posto conquistato da Mirko Schiavo. Gli iscritti, classe RS 1.4, erano dodici e ci\u00f2 fa crescere il valore dell\u2019impresa di un semi-esordiente. Ha gestito la corsa da pilota affermato, togliendo dodici secondi al tempo stabilito in qualifica 1.<br><strong>IL RESTO DEL GRUPPO:<\/strong> Non hanno staccato tempi clamorosi, ma il fatto che, rotture a parte (vedi Pallottino), abbiano sempre tagliato il traguardo depone a favore per un gruppetto definibile \u201cdi sostanza\u201d. Ne fanno parte: Stefano Spagnoli, Luca Ciuco, Cristian Frustagatti, Stefano Gentileschi, Diego Bordino, Gianmario Marrocolo, Rodolfo Lorenzini.<br>L\u2019Alfa Romeo 155 del comandante ha fatto un po\u2019 le bizze. Per la gara sembrava essersi rimessa, mancando, per\u00f2, dello spunto che sarebbe servito. Stefano, si \u00e8 allora affidato alla regolarit\u00e0, sperando, magari, in qualche piccola disavventura degli altri. Stava per avere ragione, \u00e8 rimasto a un passo dal podio.<br>Luca, vicino all\u2019Associazione prima di decidersi a infilare il casco, ha saputo all\u2019ultimo momento che, volendo correre, l\u2019unica macchina, ancora disponibile, era una Peugeot 308. Nulla a che vedere con la Mini che aspettava e che meglio conosceva. Vista, presa e sotto in apprendistato intensivo per capirne, almeno, le particolarit\u00e0 principali. A differenza di come, qualcuno, possa credere, Luca \u00e8 persona che non s\u2019impressiona. L\u2019ha guidata in scioltezza, senza strafare, segnando tempi di buon rilievo. Si \u00e8 pure invaghito e sta gi\u00e0 pensando all\u2019anno prossimo. Cristian, Stefano, Diego hanno fatto tutto ci\u00f2 che era possibile per tirar fuori il meglio dalle vetture a disposizione. Siano riusciti o meno, solo loro possono saperlo. A Gianmario sembra aver fatto bene qualche ora in pi\u00f9 di competizione, prendendo parte a pi\u00f9 di una gara. Appare pi\u00f9 sciolto, sicuro e meno arrembante. Buoni segnali per la prossima stagione. Rodolfo, arrivato alla gara leggermente arrabbiato per via della question punteggi, aveva dichiarato che avrebbe dato il massimo. Presumibile, sia riuscito solo a met\u00e0.<br>Essendo, tutti o quasi i piloti, associati alle Scuderie orvietane che crescono, il bilancio di :Kedda , Mocetti Corse, Race Project, Orvieto Corse, Pascucci Racing si chiude in buona salute.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Castellana a cinque stelle. Tutte meritate. 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