{"id":99761,"date":"2022-10-11T15:55:52","date_gmt":"2022-10-11T13:55:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=99761"},"modified":"2022-10-11T15:55:54","modified_gmt":"2022-10-11T13:55:54","slug":"mentre-a-orvieto-si-dorme-a-perugia-si-smantella-il-servizio-sanitario-orvieto-svegliati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/mentre-a-orvieto-si-dorme-a-perugia-si-smantella-il-servizio-sanitario-orvieto-svegliati\/","title":{"rendered":"Mentre a Orvieto si dorme a Perugia si smantella il servizio sanitario.  Orvieto svegliati!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 interessante l\u2019analisi linguistica che fa la lista \u201cSiamo Orvieto\u201d della Delibera della Giunta Regionale (DGR) n. 1024 dello scorso 5 ottobre intitolata \u201cPiano di Efficientamento e Riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale 2022-2024\u201d e condivisibile l\u2019interpretazione come \u201ccommissariamento\u201d finalizzato alla riduzione dei servizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io ritengo che l\u2019operazione sia ancora pi\u00f9 preoccupante. Andiamo subito al sodo. Esaminando non pi\u00f9 solo le frasi magniloquenti e sostanzialmente vuote, ma le previsioni operative elencate nell\u2019allegato alla DGR, se ne trae la conclusione che se i tempi che hanno preceduto la pandemia sono stati problematici e quelli della pandemia e post-pandemia preoccupanti, quelli aperti dalla DGR del 5 ottobre non \u00e8 difficile immaginarli appunto pi\u00f9 che preoccupanti. Soprattutto per Orvieto. Le ragioni sono presto dette:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li>Pi\u00f9 che una sottovalutazione, una sostanziale assenza di visione strategica del sistema sanitario per lo sviluppo civile ed economico dell\u2019Umbria e per il suo ruolo di sviluppatore di servizi di qualit\u00e0 nell\u2019Italia centrale e di connessa attrattivit\u00e0 interterritoriale.<\/li><li>Una ancor pi\u00f9 evidente assenza del ruolo di servizio interregionale degli ospedali e dei servizi sanitari territoriali delle zone di confine, come \u00e8 quella di Orvieto. Non deve trarre in inganno il fatto che l\u2019ospedale orvietano sia classificato come DEA di primo livello insieme a quelli di Citt\u00e0 di Castello, di Gubbio-Gualdo e di Foligno-Trevi coordinato con Spoleto-Norcia Cascia, perch\u00e9 di primo livello era e di primo livello resta, ma solo sulla carta. Questo infatti non garantisce proprio un bel nulla, visto ci\u00f2 che \u00e8 successo (anzi, ci\u00f2 che non \u00e8 successo) in tanti anni fino ad oggi, ossia un progressivo impoverimento di strutture, dotazioni tecnologiche, quantit\u00e0 e funzioni del personale, organizzazione e consistenza dei servizi.<\/li><li>Una interrelazione\/integrazione con i DEA di secondo livello (Terni e Perugia) solo formalmente affermata ma del tutto indefinita, quando invece sarebbe stato molto pi\u00f9 logico e funzionale prevedere in questa parte dell\u2019Umbria una rete ospedaliera con funzioni differenziate e coordinate tra Terni, Narni-Amelia e Orvieto, come non mi stanco di affermare da anni anche con puntuali iniziative in Consiglio comunale (si veda da ultimo la mozione approvata all\u2019unanimit\u00e0 lo scorso 31 maggio su cui torner\u00f2 dopo).<\/li><li>La riduzione dei Distretti da 12 a 4 con la sparizione, ritengo non casuale, di quello orvietano. In sostituzione si prevedono i COT (Centrali Operative Territoriali, i punti di presa in carico e di smistamento delle persone bisognose di cure), articolati in 1 Hub e 8 Spoke (i centri incaricati di garantire il percorso assistenziale del paziente), in diverse zone (Perugia, Terni, Spoleto, Citt\u00e0 di Castello) e niente ad Orvieto. Cio\u00e8 la perdita di ogni presenza nel ruolo e nelle funzioni gestionali e amministrative.<\/li><li>La rete delle Case di comunit\u00e0, insufficiente dal punto di vista quantitativo se devono essere il punto in cui la medicina di territorio si salda con la sicurezza e il benessere della popolazione, indeterminata nei tempi e nei modi di realizzazione, senza indicazioni sulla funzionalit\u00e0 delle localizzazioni (tralascio qui per carit\u00e0 di patria ogni considerazione sull\u2019impegno di milioni per la localizzazione orvietana della Casa della salute, quella dell\u2019ex ospedale di piazza Duomo)<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La logica seguita \u00e8 evidente. Il governo regionale non parte dai bisogni di sicurezza e di garanzia del servizio sanitario per i cittadini, che comporterebbe s\u00ec una razionalizzazione, ma con attenzione agli sprechi, alle sovrapposizioni di strutture operative e di funzioni, alle funzioni di rete, al potenziamento dell\u2019efficienza, all\u2019attrattivit\u00e0 extraregione, ecc. ecc. N\u00e9 parte dal fatto che ha un\u2019occasione storica irripetibile, quella di disporre dei fondi del PNRR per fare un serio, approfondito, dettagliato piano di riorganizzazione del sistema sanitario, con l\u2019obiettivo centrale e determinante di migliorare in modo significativo e strutturale il complesso delle risposte alle richieste di assistenza dei cittadini in ogni parte della regione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No, parte dal deficit consolidato di 150 milioni e dal disavanzo strutturale quota\/anno, imposta una riorganizzazione quantitativa che chiama \u201crazionalizzazione\u201d, la farcisce di parole scontate di efficientismo di facciata e affida alle strutture periferiche e a soggetti esterni il compito di programmare i tagli. Facile immaginare i risultati: diminuzione quantitativa e qualitativa del servizio pubblico e sviluppo della sanit\u00e0 privata, potere verticistico, sacrificio delle autonomie e del controllo democratico, problemi per i cittadini, soprattutto, come sempre, quelli delle fasce pi\u00f9 deboli e bisognose della popolazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa la lettura delle decisioni della Giunta regionale in tema di riorganizzazione dei servizi sanitari, non pregiudiziale e non faziosa, non \u00e8 certo viziata da pregiudizio politico, ma \u00e8 solo preoccupata delle conseguenze negative che ne possono derivare per i cittadini, in particolare nelle zone dell\u2019Umbria in cui pi\u00f9 frequenti sono i disservizi e le costrizioni alla transumanza sanitaria. Orvieto \u00e8 tra queste, sempre fatti salvi impegno, disponibilit\u00e0 e professionalit\u00e0 del personale, spesso impegnato al di l\u00e0 del puro dovere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevo presentato il 7 novembre del 2021 una mozione in Consiglio comunale, che affrontava le questioni sanitarie nel loro complesso e indicava una strategia precisa per il nostro territorio con riferimento sia ai servizi ospedalieri che territoriali. La mozione \u00e8 stata approvata all\u2019unanimit\u00e0 lo scorso 31 maggio. La distanza tra ci\u00f2 che \u00e8 scritto l\u00ec e ci\u00f2 che ha deciso la Giunta regionale \u00e8 evidente. Mi chiedo, e necessariamente bisogna chiedersi: che cosa ha fatto il Sindaco per dare attuazione a quell\u2019atto unanime del Consiglio comunale? E se ha fatto quello che doveva fare, dovendo ora prendere atto della distanza delle decisioni contenute nella DGR del 5 ottobre dalla volont\u00e0 del Consiglio, che cosa intende fare? La questione peraltro riguarda anche lo stesso Consiglio a partire dal suo Presidente. Sarebbe come minimo urgente che si decidesse una iniziativa unitaria a livello istituzionale coinvolgendo gli altri sindaci del territorio, le forze politiche, le forze sociali, l\u2019opinione pubblica, per definire una posizione comune per invertire una rotta regionale che ci penalizza pesantemente oggi e domani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io presenter\u00f2 certamente in Consiglio un\u2019interrogazione urgente per sapere se e che cosa si intende fare. Ma nel contempo dico Orvieto svegiati!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 interessante l\u2019analisi linguistica che fa la lista \u201cSiamo Orvieto\u201d della Delibera della Giunta Regionale (DGR) n. 1024&hellip;","protected":false},"author":4,"featured_media":76689,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[62,71],"tags":[58,137],"class_list":["post-99761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","category-copertina","tag-regione-umbria","tag-sanita","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99762,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99761\/revisions\/99762"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/76689"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}