{"id":99694,"date":"2022-09-27T19:10:06","date_gmt":"2022-09-27T17:10:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=99694"},"modified":"2022-09-27T19:10:08","modified_gmt":"2022-09-27T17:10:08","slug":"gli-effetti-distorsivi-del-mercato-immobiliare-orvietano-una-citta-a-misura-delle-banche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/gli-effetti-distorsivi-del-mercato-immobiliare-orvietano-una-citta-a-misura-delle-banche\/","title":{"rendered":"Gli effetti distorsivi del mercato immobiliare orvietano. Una citt\u00e0 a misura delle banche"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;andamento del mercato immobiliare di Orvieto continua ad essere sostenuto, con flessioni molto meno consistenti rispetto a quelle registrate altrove negli anni della crisi. Orvieto \u00e8 infatti una delle citt\u00e0 umbre in cui le case hanno il costo maggiore; al momento attuale il prezzo al metro quadrato \u00e8 quasi il doppio rispetto a quello del capoluogo di provincia. I motivi per i quali si registra ormai da molto tempo questa tendenza che, a prima vista, appare in forte contraddizione con la generalizzata stagnazione demografica di cui Orvieto soffre fin dalla seconda met\u00e0 degli anni Sessanta, sono molteplici. Lo sviluppo urbanistico degli anni Novanta e Duemila, innanzitutto, \u00e8 stato piuttosto contenuto o, perlomeno, non marcato come avvenuto in altri centri della regione o della provincia. Non si \u00e8 dunque creata una situazione di eccesso di offerta immobiliare, l&#8217;invenduto \u00e8 rimasto quantitativamente contenuto e non si \u00e8 innescata un dinamica di calo dei prezzi per aumento dell&#8217;offerta.&nbsp; La leggera riduzione dei prezzi delle case degli ultimi tre-quattro anni \u00e8 stata infatti solo la conseguenza fisiologica della situazione economica generale. Pur non crescendo la popolazione, si registra per\u00f2 una domanda di residenzialit\u00e0 anche &#8220;esogena&#8221; &nbsp;che, soprattutto dopo il covid, si indirizza verso certe tipologie di immobili (casali, case di pregio con spazi verdi) che sono limitate nel numero e che anzi stanno terminando e che, nel caso del centro storico, scontano un naturale contingentamento. Nel caso del centro poi, giocano un ruolo non secondario anche altri fattori come l&#8217;elevato numero di abitazioni vuote ma non disponibili per vari motivi (circa 200 secondo una stima di alcuni anni fa) e le tante abitazioni non disponibili n\u00e8 per la vendita e n\u00e8 per la locazione perch\u00e8 trasformate in bed and breakfast, secondo una tendenza alla crisi della disponibilit\u00e0 per le locazioni che ha da tempo assunto dimensioni molto critiche nei centri storici di citt\u00e0 a forte vocazione turistica come Firenze e Venezia, modificando lo stesso assetto sociale di queste citt\u00e0, super popolate di turisti, ma sempre pi\u00f9 svuotate di residenti. Nel complesso c&#8217;\u00e8 insomma una forte strozzatura sul fronte dell&#8217;offerta a fronte di una domanda che continua comunque ad essere presente pur non generando espansione demografica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avere un mercato immobiliare con prezzi alti non rappresenta necessariamente un male, anzi. Le citt\u00e0 in cui le case costano poco sono di solito quelle in cui nessuno vuole andare a abitare e che subiscono lo spopolamento. Nel caso di Orvieto per\u00f2 ci sono altre considerazioni che sono collegate alla necessit\u00e0 prioritaria di adottare efficaci politiche per il ripopolamento e per le quali \u00e8 evidentemente opportuno avere un mercato immobiliare abbordabile. Ripopolare Orvieto significa rendere pi\u00f9 basso il prezzo degli immobili e per farlo \u00e8 necessario rendere disponibili nuovi abitazioni, ristrutturando o costruendone ex novo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ad azzoppare ogni tentativo di rilancio demografico, un mercato delle abitazioni cos\u00ec alto produce un altro effetto distorsivo del quale si parla troppo poco e che riguarda l&#8217;economia del territorio.\u00a0 Se Terni ha prezzi di mercato delle case che sono circa la met\u00e0 di quelli di Orvieto, ad esempio, accadono alcune cose a cascata.\u00a0 Significa, ad esempio che se una famiglia ternana e una famiglia orvietana con lo stesso reddito decidono di accendere un mutuo per comprare una casa, quella ternana avr\u00e0 nel tempo un esborso per le rate del mutuo che sar\u00e0 circa la met\u00e0 di quella orvietana. La famiglia ternana potr\u00e0 dunque destinare, almeno in teoria, una parte del proprio reddito alle spese per consumi e per investimenti che sar\u00e0 il doppio di quella orvietana, decisamente pi\u00f9 impegnata finanziariamente a pagarsi la casa.\u00a0 La bassissima propensione agli investimenti di Orvieto ha anche questa spiegazione, insieme ad altre. \u00a0 E&#8217; dunque evidente come sia l&#8217;intero sistema economico ad andare in sofferenza per questa fossilizzazione verso l&#8217;alto del mercato immobiliare locale mentre a beneficiare di questa situazione sono ovviamente le banche che, da sempre, considerano Orvieto una preziosa riserva di caccia per la raccolta del risparmio, considerando la somma monstre dei 550 milioni di euro che sono depositati qui nei conti correnti, cio\u00e8 in una forma del tutto improduttiva per i correntisti. Una riserva finanziaria di tutto rispetto che, altro amaro paradosso, si trasforma da anni in attivit\u00e0 creditizia che finanzia lo sviluppo di altri territori in cui la propensione all&#8217;investimento esiste ed \u00e8 molto pi\u00f9 dinamica come alcune zone della provincia di Roma, stando ad una analisi contenuta in un numero del Bollettino economico orvietano di pochi anni fa. Orvieto crea insomma zero sviluppo, ma la dimensione ormai patologica del suo risparmio privato favorisce la crescita di altre citt\u00e0.\u00a0 Abbiamo costruito un microcosmo economico che incentiva solo gli interessi delle banche, fatto apposta per scoraggiare famiglie e crescita oltre che per drenare risparmio all&#8217;esterno del territorio.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse \u00e8 arrivato il momento di accendere un faro sulle storture endemiche di un modello che non funziona perch\u00e8 \u00e8 dagli anni Sessanta che mette in fuga i giovani e ha trasformato la citt\u00e0 in un bell&#8217;ospizio. Come uscire da questa empasse? Ammesso che si possano superare le difficolt\u00e0 di un sistema politico-sociale-culturale che ruota solo intorno al valore della conservazione e della promozione dell&#8217;esistente, ma \u00e8 estraneo all&#8217;idea della crescita, l&#8217;intervento per mettere sotto controllo il prezzo degli immobili potrebbe prevedere un coinvolgimento maggiore dell&#8217;Ater (da quanto tempo non investe su Orvieto?), ma anche qualche accorta operazione di urbanistica contrattata, per collaborare con il mondo delle imprese ed avere in cambio immobili da usare in operazione di housing sociale (locazioni a prezzi concordati o vendite a prezzi calmierati). Non vogliamo creare nuove edificato? Pensiamo ad un piano di recupero dell&#8217;edilizia esistente. Prima di tutto per\u00f2 bisognerebbe capire se queste cose ci interessano o se siamo solo intenzionati a continuare nella gestione del declino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;andamento del mercato immobiliare di Orvieto continua ad essere sostenuto, con flessioni molto meno consistenti rispetto a quelle&hellip;","protected":false},"author":37,"featured_media":2520,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[432],"class_list":["post-99694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","tag-opinioni","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99694"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99694\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99695,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99694\/revisions\/99695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}