{"id":99628,"date":"2022-09-16T17:42:44","date_gmt":"2022-09-16T15:42:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=99628"},"modified":"2022-09-16T17:42:46","modified_gmt":"2022-09-16T15:42:46","slug":"cna-umbria-imprese-e-crisi-tra-strategie-difensive-e-tutela-del-personale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/cna-umbria-imprese-e-crisi-tra-strategie-difensive-e-tutela-del-personale\/","title":{"rendered":"CNA Umbria, &#8220;imprese e crisi, tra strategie difensive e tutela del personale&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn attesa di nuove misure urgenti di breve e lungo periodo da parte dello Stato per fronteggiare i rincari energetici e delle materie prime, le micro e piccole imprese dell\u2019Umbria stringono i denti e adottano strategie difensive, ma senza ridurre posti di lavoro.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A dichiararlo \u00e8 Michele Carloni, presidente regionale della CNA, nell\u2019introdurre la prima ricerca realizzata dall\u2019Osservatorio economico messo in piedi dall\u2019associazione, che ha indagato l\u2019andamento e le previsioni della micro e piccola impresa dell\u2019Umbria. La ricerca \u00e8 stata illustrata alla stampa alla presenza dell\u2019assessore regionale allo sviluppo economico, Michele Fioroni, e commentata da Luca Ferrucci, professore ordinario di economia e gestione delle imprese all\u2019universit\u00e0 degli studi di Perugia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019indagine sul campo ha coinvolto un campione di 1.200 imprese.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl campione intervistato \u2013 interviene il direttore regionale della CNA, Roberto Giannangeli &#8211; corrisponde al 4,5% delle 27mila micro e piccole imprese artigianali e industriali che operano in Umbria in 14 diversi settori produttivi, riconducili ai tre macro-comparti della manifattura, delle costruzioni e dei servizi. Nella composizione del campione abbiamo anche tenuto conto di 12 sistemi locali di lavoro che abbiamo individuato sulla base della nostra esperienza quotidiana. Rispetto alle dimensioni, oltre il 67% delle imprese intervistate ha meno di 10 addetti, mentre il restante 33% ne conta da 10 a 49. Quello che \u00e8 emerso dalle risposte su quali siano i principali problemi che affliggono le imprese era abbastanza prevedibile: innanzitutto i forti aumenti delle materie prime e il caro energia, che ha visto schizzare gli importi delle bollette di luce e gas. Ma oltre il 30% delle imprese lamenta anche grosse difficolt\u00e0 nell\u2019approvvigionamento dei materiali. Permangono, inoltre, i problemi nel reperimento di manodopera specializzata, mentre si stanno allungando i tempi di pagamento da parte dei clienti, senza contare i problemi legati alla cessione dei crediti sui bonus edilizi. Nonostante ci\u00f2 \u00e8 ancora bassa la percentuale di chi denuncia difficolt\u00e0 nell\u2019accesso al credito, segno che il sistema bancario in questo frangente sta supportando anche le micro e piccole imprese. Per quanto riguarda le strategie messe in atto dalle imprese per fronteggiare la crisi \u2013 continua Giannangeli &#8211; ci sono innanzitutto l\u2019aumento dei prezzi di vendita di prodotti e servizi, la riduzione delle voci di costo non essenziali, l\u2019intensificazione della ricerca di nuovi clienti e il rinvio di investimenti gi\u00e0 programmati. E questo, forse, \u00e8 uno dei dati pi\u00f9 allarmanti. Solo una parte del campione s\u2019\u00e8 detta in grado di confermare le risorse destinate allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. Il 33% delle imprese \u00e8 intenzionato a investire in macchinari e energie rinnovabili, anche se con tempistiche diverse rispetto a quelle programmate. Il sondaggio ha anche evidenziato che, nonostante le difficolt\u00e0 della situazione, oltre il 90% delle imprese prevede un fatturato stabile o in crescita anche nel secondo semestre 2022, sebbene la percentuale di chi prevedeva un rialzo sia diminuita rispetto all\u2019inizio dell\u2019anno, contro l\u201911% del campione che prevede un calo. Andando a guardare le previsioni per il 2023, il 47% degli intervistati si aspetta una crescita, il 25% prevede fatturati stabili, mentre la percentuale di chi prevede un calo sale al 28%: da qui la necessit\u00e0 di introdurre subito misure che aiutino le imprese a far fronte alle difficolt\u00e0 di questo periodo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un dato interessante emerso dall\u2019indagine \u00e8 quello relativo all\u2019occupazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDa evidenziare \u2013 sottolinea Giannangeli &#8211; che, nonostante la crisi, solo il 4% delle imprese prevede di dover licenziare il personale nei prossimi sei mesi, a dimostrazione che per gli imprenditori le risorse umane rappresentano un elemento strategico. Anzi, il 27% degli intervistati prevede nuove assunzioni. Le figure pi\u00f9 ricercate sono gli operai specializzati e quelli generici, mentre \u00e8 ancora bassa la ricerca di esperti in tecnologie digitali. Oltre il 30% delle imprese ha inoltre intenzione di organizzare corsi di formazione e aggiornamento tecnico per il personale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda le richieste al governo che uscir\u00e0 dalle elezioni del 25 settembre, le imprese chiedono innanzitutto la riduzione dei costi energetici e dei carburanti per non essere costretti al blocco dell\u2019attivit\u00e0; ma chiedono anche un taglio del cuneo fiscale sul lavoro, perch\u00e9 sono consapevoli delle difficolt\u00e0 crescenti dei propri dipendenti a tenere testa ai costi delle bollette e dei generi alimentari con un\u2019inflazione al 10%, ma impossibilitati a concedere aumenti visto l\u2019elevato costo del lavoro. Dalle imprese arriva anche la richiesta di abbassare la tassazione perch\u00e9, al di l\u00e0 delle promesse elettorali, se non si proceder\u00e0 a una revisione sostanziale della spesa pubblica improduttiva sar\u00e0 impossibile una riduzione fiscale viste le emergenze che il paese sta affrontando, dalla pandemia non ancora finita all\u2019emergenza energetica. Un\u2019ulteriore richiesta riguarda l\u2019adozione di politiche ad hoc per la micro impresa, a cui ricollegare una rivisitazione del Pnrr e del Superbonus. Con l\u2019ultimo decreto Aiuti \u00e8 stata imboccata la strada giusta, ma probabilmente saranno necessari interventi anche dal nuovo governo per far s\u00ec che le banche sblocchino l\u2019acquisto massivo dei crediti oggi nelle mani di imprese e famiglie. Infine, le imprese chiedono la cancellazione o una riforma sostanziale del reddito di cittadinanza, che viene visto come il principale responsabile della difficolt\u00e0 di trovare manodopera, mentre sono ancora pochi gli imprenditori che abbiano coscienza degli effetti derivanti dal calo demografico costante che affligge l\u2019Umbria.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl dato pi\u00f9 significativo, che tuttavia non mi stupisce, \u00e8 che le imprese, nonostante le difficolt\u00e0 che stanno affrontando dimostrano la tenacia di fare impresa, confermano gli investimenti, nella consapevolezza che sono l\u2019unico modo per restare competitive \u2013 ha affermato l\u2019assessore Michele Fioroni -. La risoluzione dei problemi che ci troviamo di fronte, a cominciare dalla questione energetica o da quella fiscale, dipendono in gran parte da decisioni nazionali o europee. Per quello che \u00e8 di nostra competenza, posso assicurare che le prime risorse della nuova programmazione dei fondi europei che la Regione avr\u00e0 a disposizione le impiegher\u00e0 per misure che incentivino fortemente l\u2019autoproduzione di energia da parte delle imprese.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuello che emerge da questa ricerca \u2013 ha commentato il prof. Ferrucci \u2013 \u00e8 che le imprese non chiedono un mondo di sussidi ma un mondo di opportunit\u00e0; non un mondo di \u00abassenza\u00bb delle policies ma di policies \u00abincentivanti\u00bb, e non un mondo oberato dal fisco ma un mondo maggiormente equo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cProprio partendo dalle esigenze delle imprese \u2013 interviene Michele Carloni \u2013 abbiamo organizzato un\u2019assemblea che si svolger\u00e0 la mattina di sabato 17\/09 al centro congressi dell\u2019hotel Quattrotorri di Perugia, alla quale abbiamo invitato i candidati dei quattro principali schieramenti alle elezioni politiche. Nel corso dell\u2019incontro porremo i quesiti che stanno a cuore al sistema produttivo e avanzeremo alcune proposte. Il titolo dell\u2019incontro \u00e8 \u201cL\u2019Italia ce la far\u00e0?\u201d e la risposta \u00e8 sicuramente s\u00ec. Perch\u00e9 le imprese non vogliono mollare e sono disposte a rimboccarsi le maniche, ma senza aiuti non ce la faranno. Oggi pi\u00f9 che mai ci serve il sostegno di una politica con la P maiuscola e di uno Stato in grado di agire velocemente\u201d, conclude il presidente regionale della CNA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cIn attesa di nuove misure urgenti di breve e lungo periodo da parte dello Stato per fronteggiare i&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":99629,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[307,58],"class_list":["post-99628","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","tag-imprese","tag-regione-umbria","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99628"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99630,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99628\/revisions\/99630"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}