{"id":99277,"date":"2022-07-18T17:27:03","date_gmt":"2022-07-18T15:27:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=99277"},"modified":"2022-07-18T17:27:05","modified_gmt":"2022-07-18T15:27:05","slug":"michele-carloni-cna-lumbria-perdera-29-mila-lavoratori-in-9-anni-servono-nuovi-flussi-migratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/michele-carloni-cna-lumbria-perdera-29-mila-lavoratori-in-9-anni-servono-nuovi-flussi-migratori\/","title":{"rendered":"Michele Carloni, CNA, &#8220;l&#8217;Umbria perder\u00e0 29 mila lavoratori in 9 anni, servono nuovi flussi migratori&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe previsioni del Sole24Ore sulla perdita di lavoratori in Umbria confermano quanto avevamo gi\u00e0 denunciato alla presentazione della nostra ultima ricerca condotta in collaborazione con il Cresme. Occorre avviare una riflessione che ci porti verso un nuovo modello di sviluppo, agendo su pi\u00f9 fronti: invecchiamento e natalit\u00e0, perdita di abitanti in et\u00e0 lavorativa, politiche per la famiglia e capacit\u00e0 attrattiva dell\u2019Umbria, ma anche immigrazione: appare evidente, infatti, che per lo svolgimento di alcune professioni e mestieri sia necessario andare a una revisione dei flussi migratori se vogliamo che le imprese crescano. E dobbiamo farlo urgentemente.\u201d  Michele Carloni, presidente di CNA Umbria, interviene a commento delle previsioni pubblicate dal Sole24Ore, che per l\u2019Umbria stima la perdita di ben 29mila lavoratori nei prossimi 9 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe cifre pubblicate dal quotidiano economico sono allarmanti e vanno di pari passo con quello che abbiamo evidenziato anche noi appena due settimane fa. L\u2019Umbria ha gi\u00e0 perso 30mila abitanti nell\u2019ultimo decennio, le morti sono il doppio delle nascite (10mila contro 5mila), mentre gli stranieri che arrivano bastano appena a compensare il numero di persone che lasciano la regione per altre citt\u00e0 italiane o per l\u2019estero. E le previsioni per il futuro sono altrettanto drastiche. Si stima, infatti, che da qui al 2031 ci sar\u00e0 un calo di ulteriori 35mila residenti, mentre ancora pi\u00f9 drammatica \u00e8 la stima degli abitanti umbri nel 2041, quando si prevede che la popolazione scender\u00e0 di altre 55mila unit\u00e0, portando la regione a circa 735mila residenti rispetto agli attuali 859mila. \u00c8 evidente che questa tendenza debba essere contrastata con decisione. La questione \u00e8 sicuramente complessa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 ora, al netto dei problemi enormi indotti dal rincaro eccezionale dei costi energetici e delle materie prime, uno dei principali problemi riscontrati dalle imprese \u00e8 ancora quello della mancanza di manodopera specializzata. Ma \u00e8 anche vero che \u00e8 molto difficile trovare giovani, e meno giovani, disposti a frequentare corsi di formazione, anche se molto qualificanti e in grado di fornire prospettive concrete di impiego. Sono tutte questioni che non possono restare sullo sfondo. Dobbiamo decidere ora che tipo di futuro vogliamo per l\u2019Umbria, affrontando il problema del progressivo invecchiamento della popolazione regionale, della perdita significativa di persone in et\u00e0 lavorativa, di quali politiche adottare per il sostegno alla natalit\u00e0 e alla famiglia, di come l\u2019Umbria possa diventare maggiormente attrattiva, e di flussi migratori adeguati alle esigenze delle imprese: Insomma \u2013 conclude Carloni &#8211; va cambiato il modello di sviluppo.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cLe previsioni del Sole24Ore sulla perdita di lavoratori in Umbria confermano quanto avevamo gi\u00e0 denunciato alla presentazione della&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":99278,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[63,71],"tags":[531],"class_list":["post-99277","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","category-copertina","tag-lavoro","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=99277"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99277\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":99279,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/99277\/revisions\/99279"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99278"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=99277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}