{"id":98915,"date":"2022-05-27T15:16:07","date_gmt":"2022-05-27T13:16:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=98915"},"modified":"2022-05-27T15:16:10","modified_gmt":"2022-05-27T13:16:10","slug":"e-scomparso-il-maestro-elio-maestosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/e-scomparso-il-maestro-elio-maestosi\/","title":{"rendered":"E&#8217; scomparso il maestro Elio Maestosi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pianista, compositore, direttore d\u2019orchestra, didatta, educatore fra i massimi che l\u2019Italia abbia mai avuto: uno degli ultimi, inarrivabili esponenti di quella che \u00e8 stata rispettata nel mondo come Scuola Pianistica Italiana.&nbsp; L\u2019Uomo, se possibile, era ancora pi\u00f9 grande dell\u2019Artista.&nbsp; Ai suoi insegnamenti si \u00e8 formato un numero incalcolabile di pianisti concertisti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua fisicit\u00e0, minuta e delicata, custodiva una straordinaria generosit\u00e0 d\u2019animo che lo portava a dedicarsi completamente all\u2019allievo che aveva di fronte. Lavorava senza risparmio di energie affinch\u00e9 la Musica arrivasse anche al discepolo pi\u00f9 debole o meno dotato. Anzi, era proprio con questi che il Maestro rivelava i suoi insegnamenti pi\u00f9 elevati.&nbsp; Seppe trarre da un tragico accadimento il coraggio per rimodulare la sua vita. Venticinquenne, a due giorni dal debutto alla Carnegie Hall di New York nel terzo concerto di Beethoven sotto la bacchetta di Bernstein, sub\u00ec un grave incidente che spezz\u00f2 senz\u2019appello il volo verso una meritata e luminosa carriera solistica internazionale.&nbsp; Ventisei mesi di immobilit\u00e0 forzata e tanti dolori articolari, che lo avrebbero accompagnato per tutta l\u2019esistenza, gli suggerirono di abbracciare convintamente la missione didattica, pur rimanendo intatto, nelle sue dita, l\u2019inimitabile tocco: sicuro avvolgente espansivo poetico, che sar\u00e0 la sua caratteristica pi\u00f9 fulgida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle ultime lezioni, impartite sino a pochi mesi fa, ha perpetuato imperterrito il proprio credo estetico-stilistico: la coniugazione della perfezione tecnica alla suadenza della cantabilit\u00e0 e del respiro. I due elementi principali della stessa Vita, contrapposti ma avviluppati in un abbraccio infinito: ragione ed emozione, ordine e stravaganza, disciplina ed affetto. Per il Maestro, il secondo carattere non doveva soccombere al primo. Mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cRiccardo: ricorda, quando suoni Chopin, di cercare il pensiero segreto della sua musica.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chopin, la ragione della sua ricerca. La vetta sublime e spirituale della produzione pianistica di tutti i tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chopin che lui aveva frequentato nella disciplina quotidiana degli Studi Op.10 e Op.25, dolce tortura per tutti i pianisti che vogliano considerarsi tali, e nelle sublimi Ballate, giardini dell\u2019anima da esplorare lungamente e ripetutamente, con devozione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chopin, che gli era stato rivelato da Alfred Cortot, il riferimento assoluto &#8211; ancora oggi &#8211; per l\u2019interpretazione del Genio Pianistico per antonomasia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCortot ha studiato con un allievo di Chopin, io ho avuto il privilegio di studiare con Cortot.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ed io con lei, Maestro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanti aneddoti lo vedono protagonista. Quello a cui forse era pi\u00f9 affezionato: in attesa di ricevere lezione dal mitico musicista francese (appunto Cortot), il giovane Elio si stava esercitando nell\u2019esecuzione del Primo Studio dell\u2019Op.25; della difficolt\u00e0 tecnica di questo brano parl\u00f2 ampiamente Robert Schumann sulla \u201cNeue Zeitschrift f\u00fcr Musik\u201d, ricordando con quale dolcezza di tocco lo stesso Chopin soleva eseguirlo: il pianoforte, mosso dalle sue esili eppur guizzanti dita, pareva creare suoni propri dell\u2019arpa eolia, strumento delicato le cui corde vibrano per effetto di flussi d\u2019aria. Non accorgendosi dell\u2019arrivo di Cortot, Maestosi continu\u00f2 imperterrito la sua ispirata esecuzione. Straordinario fu lo stupore nel sentire, al termine del lungo arpeggio finale in la bemolle maggiore, la mano del francese posarsi sulla sua spalla mentre esclamava con solenne convinzione: \u201cBrav\u00f2!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come dimenticare, Maestro, il regalo della sua presenza in alcune iniziative della \u201cnostra\u201d Unitre orvietana, ospite dei percorsi chopiniani della classe di Ascolto Musicale. I suoi racconti, le sue note tecniche, la sua limpida competenza conquistarono velocemente la Famiglia Unitre che la elesse fra i suoi beniamini.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019insegnamento pi\u00f9 grande ha riguardato il cuore. Il cuore che lei ha usato di contrappeso alle correzioni. Tanto rilevava dovesse essere modificato limato migliorato, tanto metteva in evidenza gli elementi positivi. Anche nelle pi\u00f9 emozionate ed imprecise esecuzioni, lei trovava motivi di merito e soddisfazione per i giovani allievi che si sentivano paternamente incoraggiati. Il cuore col quale lei filtrava le note melodiche dalle gragnuole armoniche, abilit\u00e0 veramente unica che rendeva le sue interpretazioni cos\u00ec amabili e riconoscibili. Il cuore per mezzo del quale superava e faceva superare le difficolt\u00e0 tecniche pi\u00f9 insormontabili; intendere, cio\u00e8, le ottave ribattute della Sesta Rapsodia Ungherese di Liszt non quale mero sfoggio virtuosistico ma come espediente pratico in grado di riprodurre convincentemente il carattere ironico-tragico che si annida nelle danze popolari magiare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Diceva spesso che quando avrebbe varcato le porte dell\u2019aldil\u00e0, le sarebbe tanto piaciuto incontrare Chopin, stringergli la mano, abbracciarlo con affetto e ringraziarlo di tutto cuore per la Poesia che ci ha regalato in vita. Immagino che il colloquio sia gi\u00e0 avvenuto e che vi siate entrambi accorti che i rispettivi Spiriti gi\u00e0 si conoscevano profondamente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un grande rammarico, caro Maestro: non essere riusciti a suonare insieme, a quattromani, la \u201cFantasia\u201d in fa minore Op.103 di Schubert. Un proposito di cui parlava sempre quando ci incontravamo: per me sarebbe stato un grande onore, e l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere, attraverso lei, il pensiero segreto di quel capolavoro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quando toccher\u00e0 a me, di oltrepassare il confine tra le due Vite, desiderer\u00f2 incontrarla ancora, per ascoltare un\u2019altra volta il \u201csuo\u201d Studio Op.25 N.1, etereo e diafano come se eseguito da un\u2019arpa eolia, e per suonare, finalmente assieme, la Fantasia in fa minore, e conoscerne, pertanto, il pensiero segreto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Grazie per ci\u00f2 che mi ha insegnato,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riccardo Cambri<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pianista, compositore, direttore d\u2019orchestra, didatta, educatore fra i massimi che l\u2019Italia abbia mai avuto: uno degli ultimi, inarrivabili&hellip;","protected":false},"author":13,"featured_media":98916,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[552,449,427],"class_list":["post-98915","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","tag-cultura","tag-musica","tag-persone","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98915"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98915\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98917,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98915\/revisions\/98917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}