{"id":98545,"date":"2022-04-12T16:21:12","date_gmt":"2022-04-12T14:21:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=98545"},"modified":"2022-04-12T18:45:14","modified_gmt":"2022-04-12T16:45:14","slug":"orvieto-il-turismo-e-al-bando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/orvieto-il-turismo-e-al-bando\/","title":{"rendered":"Orvieto, il turismo \u00e8 al &#8220;bando?&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">L\u2019inizio della settimana che porta alla Pasqua \u00e8 stato piuttosto movimentato per il secco botta e risposta tra <strong>Federalberghi<\/strong> e la <strong>sindaco Roberta Tardani<\/strong>.&nbsp; Cifre, promozione, destinazione dell\u2019imposta di soggiorno, presenze, arrivi, tutte questioni che hanno fatto alzare improvvisamente i toni tra la categoria imprenditoriale e l\u2019amministrazione comunale.&nbsp; Tutto \u00e8 partito dal comunicato di Federalberghi relativo a un incontro avuto proprio con l\u2019amministrazione.&nbsp; Ecco cosa \u00e8 scritto nel comunicato, &#8220;abbiamo preso atto di alcune iniziative che l&#8217;Amministrazione Comunale ha promosso, sottolineando le differenze tra eventi per il territorio e quelli con valenza turistica, ovvero che hanno le caratteristiche per trasformarsi in attrattori di cui tutta l\u2019economia del territorio pu\u00f2 beneficiare.<br>Sappiamo che recuperare il mercato estero non sar\u00e0 assolutamente facile, ma dobbiamo provarci con progetti di ampio respiro ai quali vogliamo contribuire con le nostre proposte. Al sindaco Tardani &#8211; aggiunge il presidente <strong>Simone Fittuccia<\/strong> &#8211; abbiamo chiesto, ad esempio, di essere coinvolti a priori, con le nostre proposte, nelle scelte per l\u2019utilizzo dell\u2019imposta di soggiorno: gi\u00e0 questo sarebbe un salto di qualit\u00e0 per il futuro. Ringraziamo per le aperture incoraggianti che abbiamo colto\u2026 Nel centro storico, negli ultimi anni, hanno chiuso due strutture alberghiere, ma ce ne sono altre che hanno investito per rilanciare l\u2019offerta ricettiva di questa citt\u00e0. Nell\u2019attuale situazione, non ci sembrano invece percorribili progetti come quello della riconversione dell\u2019ex ospedale in struttura alberghiera.&nbsp;Il turismo orvietano ha perso negli ultimi due anni il 35% degli arrivi e il 30,3% delle presenze: una situazione perfino pi\u00f9 pesante della media regionale che ha comunque registrato un -30,8% degli arrivi e -23,8% delle presenze.&nbsp; Il dato relativo strettamente al settore alberghiero \u00e8 ancora pi\u00f9 drammatico: -46,5% degli arrivi e -42,6% delle presenze, contro una media regionale di -37,2% degli arrivi e -29,7% delle presenze&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immediata e piuttosto dura la replica del sindaco Roberta Tardani, <em>\u201cI dati diffusi da Federalberghi sul movimento turistico nel territorio orvietano negli ultimi due anni<\/em>&nbsp;<em>si limitano a riportare nudo e crudo il calo complessivo degli arrivi e delle presenze italiane e straniere registrato dalle statistiche della Regione Umbria senza tenere conto di quanto la pandemia ha condizionato i flussi turistici provenienti dall\u2019estero il cui peso su Orvieto \u00e8 sempre&nbsp;stato maggiore rispetto all\u2019importanza che questa componente ha avuto in altre parti dell\u2019Umbria. E\u2019 noto e appurato di come la pandemia abbia influito negativamente pi\u00f9 sui turisti stranieri che su quelli italiani quindi ogni tipo di analisi che possa fornire una fotografia veritiera della situazione attuale, e sulla quale misurare i risultati del lavoro fatto dalla citt\u00e0 in questi due anni, non pu\u00f2 che partire da queste premesse.&nbsp;<\/em>&nbsp; <em>Pertanto, prendendo in considerazione le stesse statistiche regionali riferite al turismo italiano nell\u2019unico periodo confrontabile del 2021, ovvero il secondo semestre, a giugno 2021 il comprensorio orvietano \u00e8 stato l\u2019unico insieme al Trasimeno a far registrare un segno positivo rispetto al 2019 mentre tra luglio e ottobre l\u2019aumento percentuale su arrivi e presenze va dal 48 al 63% rispetto al 2019, contendendosi alternativamente con Todi il dato migliore dell\u2019Umbria. Il&nbsp;<strong>pozzo di San Patrizio<\/strong>, da sempre \u2018termometro\u2019 dei flussi in citt\u00e0,&nbsp;<strong>dal 1\u00b0 giugno al 31 dicembre, ha fatto registrare nel 2021 167.481 contro i 132.684 del 2019 con un incremento del 26% e punte fino al 40% in pi\u00f9 nel periodo estivo<\/strong>. Mi preme sottolineare come nelle nostre valutazioni&nbsp;<strong>confrontiamo sempre i dati del 2021 con quelli del 2019<\/strong>, anno pre pandemia, perch\u00e9 le statistiche del 2020 potevano essere condizionate dalle tendenze del turismo di prossimit\u00e0 che aveva generato il primo lockdown mentre consolidare e aumentare le presenze l\u2019anno successivo era un risultato tutt\u2019altro che scontato. I<\/em><em>n questi due anni<\/em>&nbsp;\u2013 conclude il sindaco &#8211;&nbsp;<em>l\u2019<\/em><strong><em>Amministrazione Comunale, confrontandosi sempre con tutti gli operatori di settore, ha investito moltissimo e pi\u00f9 di sempre sul marketing territoriale, sulla promozione, sugli eventi e soprattutto sull\u2019innovazione e digitalizzazione dei servizi turistici<\/em><\/strong><em>&nbsp;per creare le condizioni per una immediata ripartenza. I progetti e i risultati raggiunti, presi a modello anche in occasione di importanti meeting del settore, non sono casuali e sono il frutto dell\u2019impegno che ha saputo mettere a sistema tutta la citt\u00e0 e non solo l\u2019Amministrazione Comunale. Dovevamo rimetterci al passo con il mondo, ritornare subito attrattivi dopo la tempesta della pandemia, tutte condizioni necessarie per tornare ad aggredire i problemi mai risolti che avevamo prima della pandemia: aumentare la permanenza media sul territorio, puntare su un turismo di qualit\u00e0 e proporre Orvieto non solo come destinazione ma anche come luogo dove vivere. Su queste sfide ci aspettiamo il contributo concreto e costruttivo delle associazioni di categoria, degli operatori di settore e della citt\u00e0 intera\u201d.&nbsp;&nbsp;<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luned\u00ec \u00e8 stata anche la giornata dell\u2019asta andata deserta per la gestione integrata di teatro, Palazzo del Popolo e Servizi turistici.\u00a0 Il duro botta e risposta evidenzia un malumore profondo dovuto anche al periodo complesso che stiamo attraversando tutti, dopo pandemia e guerra, ma non solo.\u00a0 Vorremmo puntualizzare alcuni punti per aprire una discussione franca e aperta sull\u2019intera questione.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tutto facciamo parlare i numeri e mettiamoci d\u2019accordo su una lettura univoca.\u00a0 I dati del Pozzo di san Patrizio evidenziano s\u00ec un successo per le casse comunali, ben venga, ma non c\u2019\u00e8 un nesso diretto con i flussi turistici.\u00a0 Insomma, diciamolo chiaro e tondo si pu\u00f2 andare al Pozzo e poi ritornare allo Scalo e ripartire in meno di un\u2019ora sfruttando un solo biglietto.\u00a0 Il turismo mordi e fuggi \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente soprattutto in questo scorcio di 2022 con tanti gruppi che arrivano gi\u00e0 con il panino in mano che addentano mentre camminano verso la Torre del Moro e il Duomo, si fermano per un breve descrizione esterna e, non tutti, entrano pagando il biglietto per la visita alla Cappella di San Brizio e del Corporale, escono, vagano un\u2019oretta tra piazza del Popolo, Corso Cavour e ancora Torre del Moro per poi correre verso la funicolare e ripartire per le altre destinazioni previste nel tour\u2026\u201dde force\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&#8217;altra questione riguarda la promozione e gli eventi.\u00a0 Qui ha ragione Federalberghi nel distinguere tra eventi per la citt\u00e0 e per attrarre turisti.\u00a0 Gran parte del cartellone estivo, fatti salvi quelli relativi alla musica lirica e non solo, sembrano tarati per chi \u00e8 di Orvieto o ha gi\u00e0 scelto la citt\u00e0 per le proprie vacanze.\u00a0 La promozione invita a visitare Orvieto, manca la seconda e terza fase e cio\u00e8 il territorio, il vivere bene ma qui devono assolutamente intervenire gli imprenditori perch\u00e9 il Comune non pu\u00f2 finanziare vere e proprie campagne pubblicitarie in favore di una parte delle imprese.\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Federalberghi sottolinea la propria contrariet\u00e0 a un albergo 5 stelle in Piazza Duomo, questione archiviata dalla decisione, non vincente, di dedicare gran parte dell\u2019immobile a uffici e ambulatori.\u00a0 La questione da affrontare sarebbe ben pi\u00f9 vasta a partire da una rivisitazione delle categorie alberghiere, insomma delle stelle, da un forte incentivo per il riammodernamento delle strutture e dalla creazione di una seria rete, cos\u00ec come ha sottolineato Antonio Rossetti, Cittadinanza Territorio Sviluppo, in un\u2019intervista concessa proprio a OrvietoLife, per innescare un circolo virtuoso e per rendere pi\u00f9 competitive le aziende sul mercato globale.\u00a0 Un hotel 5 stelle significherebbe avere una vera citt\u00e0 turistica di qualit\u00e0 e un conseguente innalzamento della qualit\u00e0 dei servizi commerciali in genere, con un ampliamento ad esempio degli orari di apertura, ma significherebbe un potenziamento dei collegamenti ferroviari di fascia alta, IC e ES, un miglioramento dei servizi si sanit\u00e0 pubblica, quindi un conseguente innalzamento della qualit\u00e0 della vita della citt\u00e0 intera.\u00a0 Anche qui il Comune pu\u00f2 fare poco, sono le imprese, le associazioni che devono muoversi e agire, insieme e non singolarmente altrimenti la sfida con il mercato globale \u00e8 persa in partenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultimo punto riguarda l\u2019attrattivit\u00e0 di Orvieto nel suo complesso.\u00a0 Il bando di gestione integrata p andato deserto.\u00a0 Il sindaco si \u00e8 affrettato a spiegare che<em> \u201csi \u00e8 destato interesse perch\u00e9 sono arrivate richieste di sopralluogo\u201d.\u00a0 <\/em>Certamente, ma ribattiamo, a quelle richieste non \u00e8 seguita alcuna offerta concreta su un pacchetto presentato come molto appetibile ma che a ben guardare, sempre leggendo i numeri presentati negli allegati, lasciano scarsissimo margine all\u2019impresa e tati, troppi rischi che potrebbero facilmente compromettere la profittabilit\u00e0.\u00a0 Si dice che il Comune ha investito e continua a investire, ma quanto?\u00a0 E soprattutto quali sono i costi di gestione per unit\u00e0 e come vengono coperti?\u00a0 Ci sono poi le annose partite ancora aperte e con contenitori tristemente vuoti del Palazzo del Gusto e della Caserma Piave, altri tasselli vitali per l\u2019economica della citt\u00e0 e del territorio, sia per il turismo che per il l<em>avoro che, ancora, per attirare nuovi residenti e assicurare un futuro pi\u00f9 tranquillo a Orvieto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I comunicati e le repliche, se non portano numeri, cifre, dati, e date, progetti e proposte rischiano di essere sterili esercitazioni di polemica politica spiccia mentre la citt\u00e0 \u00e8 attraversata da una crisi profonda del commercio, da un declino demografico, marginalmente mitigato da pochi nuovi nati, da un depotenziamento continuo della sanit\u00e0 pubblica territoriale e ospedaliera, tutte questioni che avrebbero la necessit\u00e0 di programmazione di medio-lungo termine che la politica e parte dell\u2019imprenditori oggi non riesce a produrre occupata nelle tante scadenze elettorali e nei piccoli interessi di bottega che ne offuscano la vista in una sorta di miopia ad alto rischio per la citt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019inizio della settimana che porta alla Pasqua \u00e8 stato piuttosto movimentato per il secco botta e risposta 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