{"id":98369,"date":"2022-03-24T13:55:37","date_gmt":"2022-03-24T12:55:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=98369"},"modified":"2022-03-24T13:57:46","modified_gmt":"2022-03-24T12:57:46","slug":"michelangeli-closing-michelangeli-chiude","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/michelangeli-closing-michelangeli-chiude\/","title":{"rendered":"Michelangeli closing &#8211; Michelangeli chiude!"},"content":{"rendered":"\n<blockquote>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>I poster con i simboli delle corporazioni delle arti e dei mestieri orvietane che coprono le vetrine della bottega Michelangeli sono un po\u2019 come quelle tendine di pizzo che fanno intravedere qualcosa della casa che si trova dall\u2019altra parte del vetro: non si capisce veramente cosa stia accadendo all\u2019interno, \u00e8 un vedo non vedo. E credo che gli Orvietani ancora non l\u2019abbiano in effetti capito, altrimenti come spiegare il silenzio (anche delle istituzioni) che \u00e8 seguito alla notizia, strisciante al punto da non essere presa per vera, che Michelangeli chiude. La retorica del pezzo di storia che se ne va, delle tradizioni che non sono tutelate, l\u2019eventuale \u201cbuco\u201d nel tessuto cittadino di un punto di riferimento come quello della bottega, sono tutte considerazioni che lascio ad altri. Quello che mi ha colpito \u00e8 che un\u2019americana pi\u00f9 Orvietana di tanti Orvietani, Erika Pauli Bizzarri, abbia saputo concentrare in alcune sue righe quello che potrebbe essere il pensiero di tutti. Riprendo e traduco, al meglio ma di certo con una resa inferiore, il testo apparso nel suo blog (erikabizzarriorvieto.com).\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0Voglio credere che ci sia in tutti la forte speranza che qualcuno possa riprendere le redini della bottega e quelle dei cavalli di legno che rimangono a far la guardia al vicolo, con le panche che accolgono ancora le terga stanche dei turisti e degli Orvietani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Un grazie alla famiglia Michelangeli ci starebbe proprio bene!<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Michelangeli Closing<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta un uomo e c\u2019era una volta una bottega ed un vicolo che ne portava il nome. Se si parlava di Michelangeli si parlava di Orvieto e se si parlava di Orvieto nella mente di molti <strong>c\u2019era Michelangeli<\/strong>, di norma <strong>Gualverio<\/strong>, ultimo di una dinastia di artigiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secoli or sono l\u2019imperatore Diocleziano decret\u00f2 che i figli dovevano seguire le orme dei padri. Questo accadeva appunto secoli fa ma sembrava ancora naturale che i figli seguissero la tradizione dei padri. Gualverio era cresciuto con l\u2019odore della segatura del legno, ne aveva imparato i segreti e come lavorarlo da suo padre, il quale a sua volta l\u2019aveva imparato dal suo di padre, e questi, ancora prima, dal suo. C\u2019erano anche diversi zii in famiglia e tutti potevano, in qualche maniera, far risalire le proprie origini a Michele, un artigiano nato nel 1789, quando l\u2019Italia non era nemmeno stata unificata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gualverio aveva un modo tutto suo di lavorare il legno rispetto a quello dei suoi predecessori, gli piaceva in particolare scoprire la natura nascosta delle fibre, la loro anima. Anche se il suo laboratorio continuava a produrre mobili, Gualverio sembrava in un certo senso essere rimasto bambino e creava un intero serraglio in grado di divertire sia i bambini che gli adulti. Quando venne a mancare&nbsp; &#8211; e non sarebbe stato ancora il suo tempo \u2013 il suo spirito venne catturato nell\u2019epitaffio che si volle sulla sua tomba.<\/p>\n\n\n\n<blockquote>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Verranno e lo ricorderanno come un mago buono,<\/em><\/p>\r\n<em>\n\n\n\n<\/em>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>abile come pochi a costruire sogni,<\/em><\/p>\r\n<em>\n\n\n\n<\/em>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>frammenti di sole, gioia e di poesia.<\/em><\/p>\r\n<em>\n\n\n\n<\/em>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Tra le solide mura spugnose di Orvieto<\/em><\/p>\r\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I piccoli animaletti di Gualverio erano regali perfetti per i bambini nati da poco. Con la complicit\u00e0 di un assortimento di piccole rane ho scritto una storia per questi bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta \u2013 le storie iniziano sempre cos\u00ec \u2013 c\u2019era una volta, ma non tanto tempo fa, una citt\u00e0 nata su una rupe. Come la nostra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggior parte delle case erano molto piccole e costruite in tufo, ed il tufo aveva visto nascere bambini che erano poi divenuti madri e padri a loro volta e poi nonne e nonni. In questa citt\u00e0 le persone erano tranquille. Amavano guardare le nuvole che passavano e si gonfiavano e vedere la luce del sole giocare con le colline vicine. Aspettavano il ritorno delle rondini ogni primavera ed il cambiare dei campi dal verde al giallo dorato del grano. Sapevano che Ottobre significava uva \u2013 e pure castagne, quelle che venivano arrostite sul fuoco fino a farne la buccia nera ma sempre dolci nella polpa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, in questa citt\u00e0, viveva un uomo che aveva tre figlie \u2013 amava le sue figlie e amava gli animali. Cos\u00ec un giorno decise di fare dei gatti per loro in modo che potessero fargli compagnia. E poi fece dei cani \u2013 e pure dei leoni \u2013 ed alcune rane \u2013 dimmi che animale vuoi ed io te lo faccio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di giorno questi animali facevano credere a tutti di essere fatti di legno, ma di notte, quando nessuno li vedeva, iniziavano a raccontarsi storie su quello che avevano visto durante il giorno. I gatti in effetti non \u00e8 che dicessero molto \u2013 i gatti non sono come i cani e stanno sul suo. Anche le civette erano, per l\u2019appunto, vecchie civette sagge che stavano abbarbicate ai loro trespoli o su rami e quanto pi\u00f9 vedevano tanto meno parlavano, e tanto meno parlavano e tanto pi\u00f9 ascoltavano, diventando sempre pi\u00f9 sagge. Ma c\u2019era anche la famiglia delle rane che faceva un baccano infernale \u2013 e credetemi loro non gracidavano \u2013 questo \u00e8 quello che gli adulti vi diranno riguardo alle rane, che gracidano \u2013 loro cinguettavano, e fischiavano e trillavano e borbottavano. Tu lo sai fare? Prova e fammi sentire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saltellavano in giro per vedere cosa gli altri stessero facendo \u2013 saltavano in groppa al cane per essere scarrozzate gratis, giocavano col gatto che provava a prenderle ma senza speranza. C\u2019erano rane grosse e rane piccole, rane verdi e rane marroni. Ed un giorno una coppia di rane salt\u00f2 in una sfera di plastica e vol\u00f2 dall\u2019altra parte dell\u2019oceano (avrebbero potuto anche nuotare ma ci sarebbe voluto molto pi\u00f9 tempo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo poco arrivarono in una casa a Baltimora dove c\u2019era una bambina di nome Charlotte. Le rane sperarono che lei capisse che potevano essere i suoi amici speciali e a loro lei piacque cos\u00ec tanto che invitarono fratelli e sorelle \u2013 alla fine Charlotte scopr\u00ec di avere un\u2019intera famiglia di rane, che le faceva compagnia quando mamma e pap\u00e0 avevano i loro problemi da risolvere \u2013 e Charlotte era contenta e rideva ed allora anche mamma e pap\u00e0, dimenticandosi dei loro problemi, ridevano con lei: si poteva quasi toccare quell\u2019aura di felicit\u00e0 che emanava da persona a persona fino a formare una grande famiglia felice, una famiglia che rideva con le rane. Ed \u00e8 cos\u00ec che Gualverio avrebbe voluto che noi lo ricordassimo. Ora i tempi cambiano, la bottega chiude, Orvieto non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I poster con i simboli delle corporazioni delle arti e dei mestieri orvietane che coprono le vetrine della&hellip;","protected":false},"author":29,"featured_media":98378,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[427],"class_list":["post-98369","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura-e-spettacolo","tag-persone","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98369"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98369\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98376,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98369\/revisions\/98376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}