{"id":98036,"date":"2022-02-12T11:38:44","date_gmt":"2022-02-12T10:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=98036"},"modified":"2022-02-12T11:42:00","modified_gmt":"2022-02-12T10:42:00","slug":"grazie-santa-maria-della-stella-ospedale-piccolo-e-a-rischio-ma-capace-di-salvare-da-un-ictus-non-molliamolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/grazie-santa-maria-della-stella-ospedale-piccolo-e-a-rischio-ma-capace-di-salvare-da-un-ictus-non-molliamolo\/","title":{"rendered":"Grazie Santa Maria della Stella, ospedale piccolo e a rischio ma capace di salvare da un ictus. Non molliamolo!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luned\u00ec <strong>31 gennaio,<\/strong> alle 9,15 della mattina, <strong>mio padre si \u00e8 sentito male<\/strong> in bagno poi, con i segnali di un <strong>ictus,<\/strong> ha perso conoscenza. L\u2019<strong>ambulanza<\/strong>, chiamata col cuore in gola, <strong>ha impiegato 11 minuti <\/strong>per arrivare ad Orvieto centro, altrettanti per i primi soccorsi, poi per caricarlo sul telo rigido, sul lettino ed infine sul veicolo che lo ha trasportato, <strong>a sirene spiegate, all\u2019Ospedale Santa Maria della Stella<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un ospedale di provincia, sempre meno finanziato, sempre meno salvaguardato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ospedale che per alcuni politici non dovrebbe nemmeno esistere pi\u00f9, per fare spazio ad un polo pi\u00f9 grande a Terni e ad ambulatori privati. Un ospedale piccolo, <strong>con segnali di smantellamento precedenti al Covid<\/strong>, che il Covid sta rendendo sempre pi\u00f9 evidenti. Eppure, <strong>nonostante questo<\/strong>, il piccolo ospedale di provincia e mezzo smantellato dispone, oltre che di un <strong>efficientissimo pronto soccorso<\/strong>, anche di una <strong>Stroke Unity,<\/strong> un reparto specifico per gli ictus, <strong>voluto <\/strong>dal suo primario, il <strong>Dottor Bracaccia<\/strong>, in cui medici preparati e operativi sono in grado di somministrare ai pazienti un farmaco chiamato <strong>fibrinolisi<\/strong>. Un farmaco che <strong>se usato entro le tre ore<\/strong> immediatamente successive all\u2019ictus \u00e8 in grado di <strong>salvare la vita, e la dignit\u00e0 della vita,<\/strong> alle persone colpite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In poco pi\u00f9 di un\u2019ora, una dottoressa calma, lucida e precisa ci ha telefonato per chiedere l\u2019autorizzazione a procedere con la somministrazione di questo farmaco, in grado di disciogliere il trombo che ostruisce il cervello ed evitare danni neurologici, ma anche di causare effetti collaterali indesiderati, tipo emorragie. Un rischio che si deve correre. Su <strong>nostro consenso<\/strong>, mio padre \u00e8 stato <strong>sottoposto a fibrinolisi<\/strong>. Immediatamente dopo, ha ripreso conoscenza ed \u00e8 stato in grado di <strong>muoversi e parlare, al 100 per cento<\/strong> e senza alcun problema. La sera stessa, in via del tutto eccezionale, mia madre ha avuto la possibilit\u00e0 di vederlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mio padre <\/strong>si chiama Enrico, Giuseppe, Giovanni, Mario, Luigi, Antonio, Stefano. Ha cento nomi, mille, un milione. Ha il nome di<strong> tutte le persone che il Santa Maria della Stella ha salvato<\/strong>, salva o salver\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sempre che non venga finito di smantellare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora, in quel caso, la fibrinolisi sar\u00e0 stata una scoperta inutile. Come tutte le cure mediche che hanno bisogno di un tempismo, di una rapidit\u00e0 d\u2019intervento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E<strong> sempre che il Covid non continui ad impedire ai malati di curarsi regolarmente<\/strong> nei suoi reparti, troppo a lungo impegnati nella lotta al virus. E anche ad <strong>impedire ai familiari di vederli<\/strong>, i propri cari, andati via con l\u2019ambulanza, in situazioni critiche, e che si risvegliano soli in un letto d\u2019ospedale. Che impedisce di poterli visitare, anche solo per 5 minuti al giorno. Perch\u00e9 <strong>la legge umbra dice questo<\/strong>. Dice che per via del Covid in certi reparti sono vietate le visite. \u00c8 una legge regionale ed \u00e8 una <strong>legge assurda e sbagliata<\/strong>. Perch\u00e9 <strong>ora<\/strong>, che quasi tutti siamo <strong>plurivaccinati<\/strong> e pluritamponati, che le misure si allentano ovunque, che addirittura <strong>le discoteche riaprono<\/strong>, \u00e8 <strong>ingiusto privare<\/strong> le persone malate del conforto di vedere i propri familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrivo questa lettera per <strong>ringraziare gli operatori del Pronto Soccorso<\/strong>, che sin dalla telefonata d\u2019emergenza hanno saputo fornire indicazioni chiare e precise su come soccorrere mio padre nell\u2019attesa dell\u2019arrivo dell\u2019autoambulanza; per ringraziare<strong> il signore sconosciuto<\/strong> che stava facendo colazione al bar ed<strong> ha mollato tutto per venire ad aiutare <\/strong>per trasportare mio padre gi\u00f9 dalle scale; per ringraziare la <strong>Dottoressa Annulli, la Dottoressa Gentili e tutti i loro colleghi,<\/strong> che se ne sono presi cura, che ogni giorno hanno telefonato per dare notizie; per ringraziare<strong> le usciere garbate<\/strong>, con i loro sorrisi rassicuranti; <strong>le infermiere e gli infermieri <\/strong>che si sono fermati a parlare con lui, e non solo per lo stretto necessario che compete al loro ruolo. I <strong>pazienti <\/strong>di quella unit\u00e0 sono per lo pi\u00f9 persone grandi, <strong>anziane,<\/strong> che dopo un incontro ravvicinato con la morte <strong>si ritrovano sole in un letto d\u2019ospedale<\/strong>, magari spaesate, addolorate, ma vive. Come per miracolo. Che miracolo non \u00e8. \u00a0Perch\u00e9 \u00e8 frutto di passi da gigante che la medicina sta facendo, un progresso che si nutre di conoscenza ed \u00e8 esito di un processo, che parte dalla scuola e passa per l\u2019Universit\u00e0 e la ricerca. Tutte realt\u00e0 su cui si \u00e8 smesso di investire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mio padre \u00e8 stato fortunato<\/strong>, perch\u00e9 non gli \u00e8 successo di sentirsi male a Parigi, come a quel noto fotografo che colto da un malore si \u00e8 accasciato per strada, e l\u00ec \u00e8 rimasto, a terra 9 ore nell\u2019indifferenza generale, prima che qualcuno, un clochard, lo soccorresse quando era gi\u00e0 morto di ipotermia. \u00c8 stato fortunato perch\u00e9 <strong>non ha fatto in tempo a chiudersi a chiave<\/strong> prima di perdere conoscenza, perch\u00e9 noi abbiamo capito cosa stava succedendo, perch\u00e9 l\u2019<strong>ambulanza \u00e8 arrivata in 11 minuti<\/strong>, perch\u00e9 ha trovato <strong>medici competenti<\/strong> che gli hanno <strong>fatto in tempo la fibrinolisi,<\/strong> perch\u00e9<strong> ha potuto vedere mia madre<\/strong> ogni tanto, perch\u00e9 dopo<strong> nove giorni \u00e8 tornato a cas<\/strong>a sulle sue gambe, tale e quale, anzi forse un po\u2019 meglio di prima, con una nuova occasione di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse \u00e8 stato dimesso in fretta perch\u00e9 ha creato un sacco di rogne, perch\u00e9 una volta recuperate le forze voleva scappare dall\u2019ospedale, e ci ha anche provato, e allora mia madre ha tampinato medici ed infermieri ogni giorno, con la pretesa di entrare a parlarci anche solo 5 minuti, e convincerlo di restare dov\u2019era. E non perch\u00e9 si aspettasse un\u2019eccezione alla regola, un privilegio. Ma perch\u00e9 l<strong>\u2019assistenza ai propri malati \u00e8 sacrosanta<\/strong> e fa parte della <strong>dignit\u00e0 umana<\/strong>. Avere il conforto delle persone amate \u00e8 un diritto dei malati. Di tutti i malati. E di tutti i loro familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi questa lettera, oltre che per ringraziare tutti i medici e gli infermieri della Stroke Unity del Santa Maria della Stella, \u00e8 anche un <strong>invito a non smantellare niente, anzi a migliorare, e cambiare le regole, l\u00e0 dove \u00e8 giusto e possibile<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e8 anche in un mondo malato la dignit\u00e0 delle persone deve venire prima di tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chiara A. Ridolfi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>P.S. <\/strong> <em>Faccio i miei migliori auguri al pap\u00e0 di Chiara e con l&#8217;occasione spero che la nostra battaglia, come giornale, di dare dignit\u00e0 all&#8217;ospedale di Orvieto, dai farlo diventare a tutti gli effetti un luogo di cura per l&#8217;emergenza-urgenza e per le tempodipendenze, ictus e infarti in primo luogo, senza viaggi in ambulanza o in elicottero.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Luned\u00ec 31 gennaio, alle 9,15 della mattina, mio padre si \u00e8 sentito male in bagno poi, con i&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":4842,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[64,71],"tags":[599,647,158,68],"class_list":["post-98036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","category-copertina","tag-ictus","tag-massimo-bracaccia","tag-ospedale-di-orvieto","tag-salute","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=98036"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":98040,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/98036\/revisions\/98040"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=98036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}