{"id":97570,"date":"2021-12-20T16:36:53","date_gmt":"2021-12-20T15:36:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=97570"},"modified":"2021-12-20T16:36:53","modified_gmt":"2021-12-20T15:36:53","slug":"presentato-il-volume-con-50-opere-che-raccontano-la-storia-di-orvieto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/presentato-il-volume-con-50-opere-che-raccontano-la-storia-di-orvieto\/","title":{"rendered":"Presentato il volume con 50 opere che raccontano la storia di Orvieto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Il volume &#8220;Orvieto. Il museo della citt\u00e0. 50 opere della sua storia&#8221;, appena pubblicato da Officina Libraria, \u00e8 stato presentato sabato 18 dicembre all&#8217;auditorium di Palazzo Coelli.  Curato da Giuseppe Della Fina, il libro nasce con la consapevolezza che la storia di una citt\u00e0 pu\u00f2 essere narrata attraverso i monumenti, le opere d&#8217;arte e le realizzazioni del suo artigianato artistico.  Un progetto editoriale ambizioso che viaggia attraverso i 3 mila anni di storia della citt\u00e0. In pratica si va dal cippo a testa di guerriero, rinvenuto nella necropoli di Crocifisso del Tufo e risalente in un periodo tra il 530 e il 520 a.C. per arrivare alle porte di bronzo della Cattedrale realizzate da Emilio Greco negli anni &#8217;60 del secolo scorso.  <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra queste due opere, che aprono e chiudono il volume, vengono descritti e narrati &#8211; per limitarsi a qualche esempio \u2013 capolavori del ceramista attico Exekias, dei pittori Simone Martini, Lippo Memmi, Gentile da Fabriano e Luca Signorelli, degli architetti e scultori Lorenzo Maitani e Ippolito Scalza, dello scultore Francesco Mochi, dell\u2019orafo Ugolino di Vieri. Nel libro non mancano per\u00f2 opere di un artigianato artistico di qualit\u00e0 notevole nella consapevolezza \u2013 mutuata da Gustave Flaubert \u2013 che non sono le perle a fare la collana: \u00e8 il filo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il volume si apre con\u00a0<strong>interventi di Roberta Tardani<\/strong>\u00a0&#8211; sindaco di Orvieto, e\u00a0<strong>Daniele Di Loreto<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0 presidente della Fondazione per il Museo \u201cClaudio Faina\u201d, ed\u00a0<strong>ospita contributi di 28 autori<\/strong>:\u00a0<em>Laura Andreani, Lara Anniboletti, Giovanna Bandinu, Guido Barlozzetti, Paolo Binaco, Claudio Bizzarri, Alessandra Cannistr\u00e0, Luana Cenciaioli, Giordano Conticelli, Maurizio Damiani, Raffaele Davanzo, Giampaolo Ermini, Corrado Fratini, Stefania Furelli, Roberta Galli, Laura Guidi di Bagno, Aldo Lo Presti, Silvio Manglaviti, Fabio Marcelli, Luca Montecchi, Rocco Olivadese, Francesco Pacelli, Luca Pulcinelli, Alberto Satolli, Simonetta Stopponi, Giusi Testa, Alessandro Trapassi<\/em>. Il coordinamento della <strong>ricerca iconografica<\/strong> e della campagna<strong> fotografica<\/strong> \u00e8 di\u00a0<strong>Massimo Achilli<\/strong>.  <strong>Alla realizzazione<\/strong>\u00a0dell\u2019opera\u00a0hanno partecipato tutti gli Enti cittadini: <strong><em>Comune di Orvieto, Diocesi di Orvieto-Todi, Fondazione per il Museo \u201cClaudio Fina\u201d<\/em>,<\/strong>\u00a0in collaborazione con\u00a0<em>Opera del Duomo di Orvieto, Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A., Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell\u2019Umbria, G.A.L. Trasimeno-Orvietano, Fondazione per il Centro Studi \u201cCitt\u00e0 di Orvieto\u201d<\/em>\u00a0in un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale.\u00a0<em>\u201cUna condivisione di squadra con la voglia di vincere e un comune obiettivo<\/em>\u00a0\u2013 ha sottolineato, tra l\u2019altro, il Presidente della Fondazione Faina,\u00a0<strong>Di Loreto<\/strong>\u00a0\u2013 \u00e8 stato importante il ruolo\u00a0<em>del \u2018direttore d\u2019orchestra\u2019 Della Fina che ringraziamo e di tutti gli studiosi che hanno dato il loro contributo senza protagonismi. E\u2019 un inizio di \u2018lavoro in rete\u2019 che va alimentato con la consapevolezza che sono operazioni di sistema come queste che sono necessarie\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019incontro di presentazione, coordinato da\u00a0<strong>Guido Barlozzetti<\/strong>, sono intervenuti\u00a0<strong>Roberta Tardani, Daniele Di Loreto, Monica d\u2019Onofrio<\/strong>\u00a0(Rai \u2013 Radio 3),\u00a0<strong>Andreas M. Steiner<\/strong>\u00a0(direttore delle riviste\u00a0<em>\u201cArcheo\u201d<\/em>\u00a0e\u00a0<em>\u201cMedioevo\u201d<\/em>) e\u00a0<strong>Giuseppe M. Della Fina<\/strong>\u00a0(curatore del volume) che, da parte sua, ha precisato:\u00a0<em>\u201cabbiamo dato conto della storia di una citt\u00e0, dai grandi artisti alle opere artigiane. Abbiamo provato ad entrare nelle storie perch\u00e9 dietro ogni opera c\u2019\u00e8 una storia. \u00c8 il libro di diverse generazioni di studiosi che si sono occupati di Orvieto dagli anni \u201870 ad oggi. Sono il compendio di 45 anni di persone che si sono dedicate a questa citt\u00e0\u201d.\u201c  Orvieto non \u00e8 una citt\u00e0 museo: \u00e8 una citt\u00e0 viva, un\u2019esperienza autentica\u201d<\/em>\u00a0\u2013 cos\u00ec ha esordito il Sindaco,\u00a0<strong>Roberta Tardani<\/strong>\u00a0che ha aggiunto:\u00a0<em>\u201cQuesta frase l\u2019abbiamo ascoltata e ce la siamo ripetuta pi\u00f9 volte quando, circa un anno e mezzo fa, abbiamo cominciato a lavorare insieme alle istituzioni cittadine e agli operatori di settore per ricostruire l\u2019immagine di Orvieto da proporre al Mondo. Lo abbiamo fatto puntando non solo sulle meraviglie che una storia millenaria ci ha lasciato in eredit\u00e0 ma soprattutto sulle persone, invertendo quel paradigma che per anni aveva proposto Orvieto come \u2018citt\u00e0 narrante\u2019.  Allora, quando lo storytelling era una parola sconosciuta, fu un\u2019intuizione di Piergiorgio Maoloni che nel tempo tuttavia la citt\u00e0 non ha saputo cogliere e sfruttare non riuscendo mai fino in fondo a riempirla di contenuti ed emozioni. Oggi, dunque, abbiamo voluto puntare sui narratori, gli orvietani e gli innamorati della nostra citt\u00e0, i custodi di questa bellezza. Sono loro che la vivono, che accompagnano i figli a scuola passeggiando nella storia, che sorseggiano un bicchiere del nostro vino nei locali del centro storico, che nelle botteghe artigiane rinnovano le nostre tradizioni. Sono loro che la conoscono fin nelle sue antiche viscere e possono trasmetterne l\u2019anima oltre che l\u2019incredibile bellezza che gi\u00e0 da sola riempie gli occhi. Ma che potrebbe non bastare se non accompagnata dal racconto, da una narrazione condivisa, dalle emozioni.  <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per questo ho particolarmente apprezzato il lavoro di questo volume dove 50 opere e luoghi di Orvieto vengono raccontati dagli orvietani, studiosi, esperti e appassionati, che cos\u00ec danno vita alle meraviglie di questa citt\u00e0, non solo le pi\u00f9 note e conosciute ma anche quelle pi\u00f9 insolite e nascoste che hanno ancora pi\u00f9 bisogno di essere raccontate. Un lavoro che non dovrebbe essere confinato a questo volume ma che &#8211; questo \u00e8 l\u2019auspicio e il nostro obiettivo &#8211; possa continuare e rinnovarsi quotidianamente per far conoscere a chi arriva a Orvieto una citt\u00e0 viva, per far vivere loro un\u2019esperienza autentica attraverso lo scambio di storie\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il volume &#8220;Orvieto. 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