{"id":97477,"date":"2021-12-14T18:16:11","date_gmt":"2021-12-14T17:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=97477"},"modified":"2021-12-14T18:16:22","modified_gmt":"2021-12-14T17:16:22","slug":"lettera-aperta-allassessore-coletto-dal-presidente-degli-aritmologi-umbri-andrea-mazza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/lettera-aperta-allassessore-coletto-dal-presidente-degli-aritmologi-umbri-andrea-mazza\/","title":{"rendered":"Lettera aperta all&#8217;assessore Coletto dal presidente degli aritmologi umbri Andrea Mazza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta scritta dal dr. Andrea Mazza, presidente dell&#8217;Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione dell&#8217;Umbria e indirizzata all&#8217;Assessore regionale alla Sanit\u00e0 Luca Coletto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Nel recente Congresso Regionale AIAC (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione) Umbria 2021 tenutosi a Foligno il 12 novembre ultimo scorso un argomento di rilievo al centro della discussione per la sua attualit\u00e0 e importanza \u00e8 stato il monitoraggio remoto dei pazienti portatori di dispositivi impiantabili, pace-maker. Defibrillatori e dispositivi per la resincronizzazione cardiaca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 ormai da anni che questa tecnologia \u00e8 stata implementata sulla piattaforma dei dispositivi impiantabili consentendo un monitoraggio stretto dei pazienti, a cadenza programmabile. E tutto questo in modalit\u00e0 \u201cwireless\u201d, con il semplice ausilio di un comunicatore da porre sul comodino, delle dimensioni di una playstation, come un giocattolo per bambini.&nbsp; I dati vengono trasmessi dal domicilio all\u2019Ospedale in maniera del tutto automatica o a richiesta del paziente che pu\u00f2 attivare autonomamente una trasmissione manuale. Moltissimi sono i parametri trasmessi, che possono per semplicit\u00e0 essere classificati in 2 gruppi: parametri clinici e parametri relativi all\u2019integrit\u00e0 del sistema impiantato. I parametri clinici comprendono la frequenza cardiaca diurna e notturna, il livello di attivit\u00e0 del paziente, il carico di aritmie, la frequenza respiratoria, il livello di fluidi nel torace, l\u2019intensit\u00e0 dei toni cardiaci. I parametri elettrici monitorizzano tutta la parte elettronica del sistema, sensibilit\u00e0, impedenza, soglie di cattura e longevit\u00e0 di batteria. E\u2019 intuitivo quanto importante per il paziente e economicamente vantaggiosa per le Aziende Sanitarie sia questa tecnologia. I vantaggi sul versante clinico vanno da una identificazione precoce di aritmie che necessitano di terapia anticoagulante in prevenzione di ictus cerebrale, come la fibrillazione atriale, alla identificazione precoce di incipiente precariet\u00e0 emodinamica con rischio di ospedalizzazione per scompenso cardiaco, che grazie a questo sistema pu\u00f2 essere intercettata in fase iniziale, evitando l\u2019ospedalizzazione del paziente con un tempestivo adeguamento della terapia diuretica. Anche sul versante pi\u00f9 squisitamente strumentale l\u2019identificazione precoce di un malfunzionamento del sistema impiantato ci permette di agire precocemente a difesa del malato, con una riprogrammazione dell\u2019apparecchio o con una revisione dell\u2019impianto. E molti studi clinici pubblicati su riviste scientifiche prestigiose a livello europeo e mondiale hanno confermato l\u2019utilit\u00e0 di questa tecnologia anche in termini di economia sanitaria, offrendoci la possibilit\u00e0 di rendere efficiente il Sistema Sanitario, cio\u00e8 centrando l\u2019obiettivo di una cura efficace e tempestiva del malato con contenimento di spesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto vale un ictus cerebrale o una ospedalizzazione per scompenso evitati grazie al monitoraggio remoto? Ed evitare il continuo impiego di taxi sanitari per il trasporto dei malati infermi ai controlli ambulatoriali? E quante visite si risparmiano quando i controlli in presenza si intensificano in prossimit\u00e0 dell\u2019esaurimento delle batterie? Tutto ci\u00f2 solo per citare alcuni esempi. Il monitoraggio remoto \u00e8 efficace nel follow-up di questi pazienti non meno delle tradizionali visite di controllo in presenza, \u201cin office\u201d, ma con ovvi vantaggi clinici e di costi che sono ormai abbondantemente testimoniati in maniera chiara. Tuttavia, come \u00e8 naturale, esistono standard operativi e modelli organizzativi per il corretto funzionamento dei sistemi di monitoraggio remoto. In estrema sintesi, bench\u00e9 l\u2019organizzazione del follow-up in remoto possa essere declinabile in maniera individualizzata secondo le esigenze e le peculiarit\u00e0 di ogni singolo centro ospedaliero, i requisiti minimi per il suo corretto funzionamento consistono, per un centro a medio volume, di 2 infermieri dedicati, un tecnico anch\u2019esso dedicato, e un medico di riferimento per il personale dedicato cui sottoporre i casi selezionati. Tutti con ruoli e responsabilit\u00e0 specifici. E con la prospettiva di ridurre significativamente altre prestazioni in presenza, i controlli ambulatoriali, rendendo l\u2019implementazione del monitoraggio remoto una prestazione isorisorse, se non addirittura in risparmio. Ma per ottenere tutto questo \u00e8 necessario il riconoscimento di un rimborso per ogni prestazione erogata, un \u201cfee for service\u201d che giustifichi l\u2019impiego di personale dedicato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-97481 alignleft\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/rimborso-telemedicina-281x300.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/rimborso-telemedicina-281x300.jpg 281w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/rimborso-telemedicina.jpg 437w\" sizes=\"(max-width: 395px) 100vw, 395px\" \/>Se non ci sar\u00e0 al pi\u00f9 presto permesso dalla Istituzione Regionale di produrre un DRG con relativo rimborso ufficializzando questa attivit\u00e0, tra non molto non riusciremo pi\u00f9 a sostenerla. E\u2019 impensabile delegare questo carico di lavoro, qualificato e di responsabilit\u00e0, conseguente al follow-up di centinaia di malati, alla buona volont\u00e0 dei singoli, in assenza di tecnici, con infermieri e medici che strappano ritagli di tempo alla loro routine lavorativa gi\u00e0 satura di compiti impegnativi, per dedicarsi in maniera fugace a un\u2019attivit\u00e0 che merita ben altra considerazione. La situazione italiana al riguardo \u00e8 \u201ca macchia di leopardo\u201d: dopo un primo riconoscimento di rimborso ottenuto dalla provincia autonoma di Trento nel 2016 si sono nel tempo affiancate altre 7 regioni, ultima in ordine di tempo la regione Puglia alcuni mesi or sono. Ma la regione Umbria ancora no, sebbene nel Centro Italia sia circondata da Regioni che hanno gi\u00e0 ottenuto il rimborso, come il Lazio, le Marche, la Toscana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 delle belle parole, rivolgo un accorato appello alla Istituzione Regionale dell\u2019Umbria affinch\u00e9 si faccia carico del problema, riconoscendo il rimborso per una attivit\u00e0 che \u00e8 ormai parte integrante del nostro lavoro. Una presa d\u2019atto ufficiale che il monitoraggio remoto \u00e8 un investimento e non un costo, nell\u2019interesse reciproco del malato e delle Aziende Sanitarie. Non si chiede la luna. Noi tutti, medici e infermieri che operiamo fianco a fianco nel Servizio Pubblico Sanitario, aspiriamo solo a lavorare con efficienza e serenit\u00e0 dalla parte del malato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Con osservanza<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Andrea Mazza \u2013 Presidente Regionale AIAC Umbria<\/strong> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta scritta dal dr. 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