{"id":97143,"date":"2021-11-13T11:58:48","date_gmt":"2021-11-13T10:58:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=97143"},"modified":"2021-11-13T11:58:50","modified_gmt":"2021-11-13T10:58:50","slug":"rapporto-mediacom043-aumentano-i-depositi-bancari-in-umbria-e-orvieto-ancora-comune-piu-liquido-della-regione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/rapporto-mediacom043-aumentano-i-depositi-bancari-in-umbria-e-orvieto-ancora-comune-piu-liquido-della-regione\/","title":{"rendered":"Rapporto MediaCom043, aumentano i depositi bancari in Umbria e Orvieto ancora &#8220;comune pi\u00f9 liquido&#8221; della Regione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Il risparmio umbro sempre pi\u00f9 liquido, nel 2020 ulteriore crescita dei depositi bancari del 13% (+1,616 miliardi di euro), che ha portato i depositi bancari complessivi umbri a quota 14,046 miliardi di euro. E la tendenza prosegue anche nel 2021, nonostante i venti di ripresa, che dovrebbero aiutare nel dirigere una quota maggiore del risparmio verso le attivit\u00e0 economiche: ad agosto 2021, infatti, la mole dei depositi bancari (quindi risparmio liquido o ultraliquido, che alcuni definiscono \u2018ozioso\u2019 perch\u00e9 almeno per una parte non marginale non si dirige a finanziare la crescita e lo sviluppo economico-sociale), comprendendo anche i dati di Cassa depositi e prestiti \u00e8 arrivata a oltre 2mila miliardi di euro e a 20,923 miliardi in Umbria. \u00c8 probabile che, se la ripresa economica si consolider\u00e0, e con essa il miglioramento dei risultati economici delle aziende, una parte di questa liquidit\u00e0 parcheggiata nei depositi bancari si muover\u00e0 verso strumenti finanziari che portano il risparmio verso gli investimenti delle imprese, con rese pi\u00f9 interessanti di quelle degli ultimi anni. Ma, al momento, questa svolta non c\u2019\u00e8. O meglio c\u2019\u00e8 ma \u00e8 ancora troppo debole. Nel senso che, almeno per i depositi delle imprese, che si sono gonfiati grazie ai prestiti bancari a buon mercato &#8211; visti bassissimi tassi di interesse &#8211; e per di pi\u00f9 garantiti dallo Stato grazie ai provvedimenti presi dal Governo durante la pandemia da Covid, si nota un inizio di scongelamento di questa liquidit\u00e0. Ma \u00e8 ancora poco per poter parlare di vera svolta, che comunque potrebbe manifestarsi gi\u00e0 nei prossimi mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un passaggio importante: basti pensare che, se solo il 10% dell\u2019ammontare disponibile dei risparmi privati detenuto in depositi in Italia (al netto dei prestiti bancari siamo a circa 275 miliardi di euro) venisse investito in strumenti finanziari a favore delle Pmi si potrebbero mettere in circolo circa 27,5 miliardi di euro, mentre con la stessa percentuale del 10% in Umbria (dove al netto dei prestiti bancari il risparmio \u2018ozioso\u2019 \u00e8 di circa 2,02 miliardi di euro) si potrebbero mettere in circolo oltre 200 milioni di euro. Il tutto con effetti moltiplicati sull\u2019economia e quindi sullo sviluppo economico e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto ai singoli comuni umbri, nel 2020 le crescite pi\u00f9 elevate dei depositi bancari (in questi non \u00e8 compresa Cassa depositi e prestiti) sono state registrate a Marsciano, Citt\u00e0 di Castello, Acquasparta, Gualdo Tadino e Bastia Umbra, mentre Orvieto \u2013 nonostante una bassa crescita dei depositi nel 2020 \u2013 resta il comune umbro con il livello pi\u00f9 elevato di depositi per abitante, quindi il comune pi\u00f9 \u2018liquido\u2019, seguito da Perugia, Norcia, Citt\u00e0 della Pieve e Magione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sintesi del Rapporto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pandemia non ha fermato la crescita &#8211; anzi l\u2019ha spinta ulteriormente &#8211; dei depositi bancari degli umbri (famiglie e imprese), che nel 2020 sono aumentati di un altro 13%, arrivando alla cifra \u2018monstre\u2019 di 14,046 miliardi di euro (escludendo i dati di Cassa depositi e prestiti), con un incremento di 1,616 miliardi rispetto al 2019, dimostrando che famiglie e imprese della regione hanno aumentato ancora la loro preferenza per la liquidit\u00e0, parcheggiando il risparmio in strumenti liquidi o facilmente liquidabili come conti correnti o comunque investimenti finanziari diretti a breve, a significare la permanenza di un clima di incertezza. E se la crescita maggiore dei depositi bancari nel 2020 in termini percentuali \u00e8 avvenuta a <strong>Marsciano<\/strong>, <strong>Citt\u00e0 di Castello<\/strong>, <strong>Acquasparta<\/strong>, <strong>Gualdo Tadino<\/strong> e <strong>Bastia Umbra<\/strong>, continua ad essere <strong>Orvieto<\/strong> il <strong>comune umbro pi\u00f9 \u2018liquido\u2019<\/strong>, ossia che presenta il valore pi\u00f9 elevato a livello di depositi bancari medi per abitante, neonati e ultracentenari inclusi. Subito dopo <strong>Orvieto<\/strong>, sempre per depositi bancari pro capite, ci sono <strong>Perugia<\/strong>, <strong>Norcia<\/strong>, <strong>Citt\u00e0 della Pieve<\/strong> e <strong>Magione<\/strong>. L\u2019incremento \u00e8 stato pi\u00f9 forte in <strong>provincia di Perugia<\/strong> (+13,4%) che in quella di <strong>Terni <\/strong>(+11,3%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il quadro che emerge dai dati forniti a livello comunale dalla Banca d\u2019Italia ed elaborati dall\u2019Agenzia Mediaco043, diretta da Giuseppe Castellini, che in sostanza evidenziano un\u2019et\u00e0 dell\u2019incertezza che spinge famiglie e imprese umbre (ma anche italiane) a tenere il risparmio fermo, \u2018ozioso\u2019, sia a scopo precauzionale sia perch\u00e9 il rapporto rischio\/rendimenti \u00e8 ritenuto troppo elevato per allocare diversamente questa mole di denaro. Il tutto facilitato da un\u2019inflazione bassissima che non fa perdere valore reale al risparmio, bench\u00e9 detenuto in strumenti a breve che non rendono nulla e che, si considerano i costi di gestione, spesso danno addirittura un rendimento negativo, per quanto in forma leggera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un quadro di incertezza e timore dettato certamente dalla pandemia da Covid-19 (i dati della Banca d\u2019Italia fotografano infatti la situazione al 31 dicembre 2020), ma non solo, perch\u00e9 anche negli anni pre-pandemia in Umbria e in Italia c\u2019\u00e8 stato un continuo incremento dei depositi bancari, frutto di un\u2019economia stagnante quando non declinante, con il risparmio che si \u00e8 rinserrato nel fortino della liquidit\u00e0, invece che andare ad alimentare la crescita e lo sviluppo (in Italia siamo arrivati ad agosto 2021, ultimo dato che fornisce Banca d\u2019Italia, a oltre 2mila 041 di euro di depositi bancari). Tanto per dare qualche numero, nel 2018 in Umbria i depositi bancari erano gi\u00e0 al livello altissimo di 11,72 miliardi di euro, per poi passare a 12,43 miliardi nel 2019 e appunto a 14,05 miliardi di euro nel 2020.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019accelerazione che, almeno per quanto riguarda le imprese, \u00e8 anche frutto della mole di liquidit\u00e0 a buon mercato (anzi, a ottimo mercato) immessa dalla Bce, che, con l\u2019aggiunta pi\u00f9 recentemente della garanzia statale su tali prestiti &#8211; ha spinto non poche aziende a prendere denaro in prestito visto che costa assai poco, sia per avere una scorta di liquidit\u00e0 con cui affrontare eventuali imprevisti, sia per essere pronti ad avere risorse immediate per investimenti qualora la ripresa economica fornisse nuove opportunit\u00e0. La speranza \u00e8 che, con la ripartenza post Covid, questa montagna di risparmio \u2018congelato\u2019 inizi a scongelarsi, transitando verso le attivit\u00e0 produttive per produrre crescita e sviluppo. Ma ancora, almeno stando ai dati di agosto 2021 di Bankitalia, questo segnale non c\u2019\u00e8. O meglio c\u2019\u00e8 ma \u00e8 ancora troppo debole. Nel senso che, almeno per i depositi delle imprese, che si sono gonfiati per i motivi citati sopra, si nota un inizio di scongelamento di questa liquidit\u00e0. Ma \u00e8 ancora poco per poter parlare di vera svolta, che comunque potrebbe manifestarsi gi\u00e0 nei prossimi mesi. Complessivamente, comunque, finora la liquidit\u00e0 detenuta nei depositi bancari nel 2021 ha continuato a crescere mese dopo mese, nonostante la marcata ripresa economica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un passo indietro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019analisi completa della situazione dovrebbe disaggregare i depositi bancari per tipologia della clientela (imprese non finanziarie, famiglie consumatrici, famiglie produttrici e cos\u00ec via) e mettere a confronto i depositi con i prestiti, valutando cos\u00ec meglio l\u2019entit\u00e0 effettiva della \u2018bolla\u2019 dei depositi \u2018oziosi\u2019, che non si trasformano in risorse per gli investimenti del settore produttivo. Ma analisi del genere comportano uno o due Rapporti a s\u00e9 stante, che produrremo ma non in questa sede per non appesantire troppo l\u2019esposizione. Su questi fronti, al momento, basti dire alcune cose per avere un quadro di riferimento:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"1\"><li><strong><em>La crescita dei depositi bancari in Italia<\/em><\/strong> non si \u00e8 fermata nel 2021, nonostante i venti di ripresa economica. In Italia i depositi bancari, al 31 agosto 2021, ammontano a oltre 2mila 041 miliardi di euro, +104,84 miliardi rispetto ad agosto 2020 (+5,4%) e +208,12 miliardi di euro (+11,4%) rispetto ad agosto 2019, mentre negli ultimi cinque anni (agosto 2021 \u2013 agosto 2016) i depositi sono cresciuti di 355,383 miliardi (+21,1%). In questo quadro, l\u2019incremento percentuale maggiore \u00e8 stato quello dei depositi delle imprese (comprese le famiglie produttrici, ossia le piccole e piccole e piccolissime imprese), a conferma dell\u2019ipotesi che almeno una parte importante di questa crescita derivi da prestiti accesi dalle imprese con le banche \u2013 visti i bassi tassi di interesse e anche, pi\u00f9 di recente a causa della pandemia, dalla garanzia statale su tali prestiti \u2013 e poi tenuti fermi come scorta di liquidit\u00e0 disponibile per investimenti futuri. Crescono comunque anche i depositi delle famiglie consumatrici.<\/li><li><strong><em>Per quanto riguarda l\u2019Umbria<\/em><\/strong>, neanche nella regione la crescita economica registrata nel 2021 ha frenato l\u2019aumento dei depositi bancari. Ad agosto 2021 questi ammontano in Umbria a 20,493 miliardi di euro, +1,687 miliardi (+9,8%) rispetto ad agosto 2020, quindi assai pi\u00f9 della media nazionale (+5,4%). Tra il 2021 e il 2019 i depositi bancari umbri sono cresciuti di 3,248 miliardi di euro (+18,4%), anche in questo caso ben pi\u00f9 della media nazionale. Negli ultimi 5 anni (2021-2016) la crescita dei depositi bancari in Umbria \u00e8 stata di quasi 5 miliardi di euro, pari a +31,4% (media nazionale +21,1%). Anche in Umbria si nota che l\u2019aumento percentuale maggiore spetta ai depositi delle imprese (tra 2021 e 2019 +43%), mentre quelli delle famiglie consumatrici aumentano meno rispetto alla media nazionale.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019andamento dei depositi bancari in Umbria (totale e pro capite) comune per comune<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" type=\"A\"><li>Come si pu\u00f2 vedere dalla Tabella 1, in Umbria i depositi bancari sono aumentati tra il 2019 e il 2020 di 1,62 miliardi di euro, pari a +13%. L\u2019incremento maggiore in <strong>provincia di Perugia<\/strong> (+13,4%) rispetto a quella di<strong> Terni<\/strong> (+11,3%). Da notare che in nessun comune umbro si evidenzia il segno meno, anche se i tassi di crescita dei depositi tra comune e comune sono molto diversificati.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"783\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-1-mediacom-783x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97144\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-1-mediacom-783x1024.jpg 783w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-1-mediacom-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-1-mediacom-768x1004.jpg 768w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-1-mediacom-750x980.jpg 750w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-1-mediacom.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 783px) 100vw, 783px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello di singoli comuni, nel 2020 in termini di crescita percentuale dei depositi bancari rispetto al 2019 in testa sono <strong>Marsciano<\/strong> (+28%, +43 milioni di euro), <strong>Citt\u00e0 di Castello<\/strong> (+27,8%, 174,4 milioni), <strong>Acquasparta (<\/strong>+23,3%, +13,9 milioni), <strong>Gualdo Tadino<\/strong> (+27 milioni) e <strong>Bastia Umbra<\/strong> (+19,8%, +70,7 milioni di euro). Seguono <strong>Foligno<\/strong> (+18,4%), <strong>Giano dell\u2019Umbria<\/strong> (+17,9%) e <strong>Gubbio<\/strong> (+17,8%). La \u2018top ten\u2019 \u00e8 completata da <strong>Deruta<\/strong> (+16,9%) e <strong>Norcia<\/strong> (+16,4%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ben guardare, il primato della crescita dei depositi bancari avviene nel 2020 per il gruppo indistinto dei <strong>\u2018comuni riservati\u2019<\/strong> (si tratta di quei comuni in cui operano meno di tre sportelli bancari), in cui i depositi aumentano del 36,6% (+268,6 milioni di euro).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In coda per crescita <strong>Castiglione del Lago<\/strong> (+2,5%), <strong>Orvieto <\/strong>(+3,3%, pari a +17,7 milioni), che comunque come vedremo mantiene il prato di municipio umbro con il livello pi\u00f9 elevato di depositi pro capite, <strong>Nocera Umbra<\/strong> (+9,4%), <strong>Spoleto<\/strong> (+9,5%) e <strong>Fabro<\/strong> (+9,7%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sotto la media la crescita dei depositi a <strong>Perugia<\/strong> (+10,1%, contro +13% della media regionale), che comunque mantiene il secondo posto per quanto riguarda i depositi per abitante, mentre <strong>Terni <\/strong>marca +13,3%.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Nonostante una bassa crescita \u2013 rispetto alla media regionale (tabella 2) \u2013 dei depositi bancari per abitante nel 2020, <strong>Orvieto<\/strong> mantiene il primato di comune pi\u00f9 \u2018liquido\u2019 della regione, con 27mila 352 euro di depositi per abitante, lattanti e ultracentenari inclusi. Seguono <strong>Perugia<\/strong> (26mila 928 euro per abitante), <strong>Norcia<\/strong> (25mila 2917), <strong>Citt\u00e0 della Pieve<\/strong> (23mila 974) <strong>Magione<\/strong> (21mila 388). Completano la \u2018top ten\u2019 <strong>Panicale<\/strong> (21mila 274), <strong>Citt\u00e0 di Castello<\/strong> (20mila 888), <strong>Giano dell\u2019Umbria<\/strong> (20mila 547), <strong>Fabro<\/strong> (20mila 406) e <strong>Bastia Umbra<\/strong> (20mila 055).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"790\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-2-mediacom-790x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97145\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-2-mediacom-790x1024.jpg 790w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-2-mediacom-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-2-mediacom-768x995.jpg 768w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-2-mediacom-750x972.jpg 750w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-2-mediacom.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 790px) 100vw, 790px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da notare che, sul fronte dei depositi bancari per abitante, il comune di <strong>Perugia<\/strong> (26mila 928 euro) surclassa quello di <strong>Terni <\/strong>(14mila 993). In sostanza, per ogni 100 euro di depositi bancari di Terni a Perugia ce ne sono 179,6.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In media, anche la <strong>provincia di Perugia<\/strong> \u00e8 assai pi\u00f9 ricca di liquidit\u00e0 rispetto a quella di <strong>Terni<\/strong>: 17mila 337 euro contro 13mila 046.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In coda, sempre in termini di depositi per abitante, ci sono <strong>Nocera Umbra <\/strong>(6mila 705), <strong>Amelia<\/strong> (7mila 789), <strong>Narni<\/strong> (9mila750), <strong>Gualdo Tadino <\/strong>(10mila 049), <strong>Passignano<\/strong> (10mila 735). I \u2018<strong>comuni riservati\u2019<\/strong>, nonostante la netta crescita dei depositi bancari nel 2020, si attestano a una media di depositi per abitante assai bassa: 6mila 705 euro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per dare un\u2019idea delle notevoli differenze, basti fare i confronto tra la prima e l\u2019ultima della classifica: per ogni 100 euro di depositi bancari esistenti a <strong>Nocera Umbra<\/strong>, a <strong>Orvieto<\/strong> ce ne sono 351,2.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>La <strong>Tabella 3<\/strong> riprende i dati della Tabella 2 sui depositi bancari in ciascun comune umbro e li mette a confronto con la media regionale, in modo che la graduatoria diventi ancora pi\u00f9 chiara. Emerge, ad esempio, che nel 2020, per ogni 100 euro di depositi bancari per abitante esistenti nella media umbra, ad <strong>Orvieto<\/strong> ne esistono 168,4, a <strong>Perugia<\/strong> 165,8, a <strong>Norcia<\/strong> 155,3, a <strong>Citt\u00e0 della Pieve <\/strong>147,6, a <strong>Magione<\/strong> 131,7 e cos\u00ec via. Da rilevare che il comune di <strong>Terni<\/strong> \u00e8 sotto la media regionale (una un indice di 92,3 fatta 100 la media regionale).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"655\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-3-mediacom-655x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-97146\" srcset=\"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-3-mediacom-655x1024.jpg 655w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-3-mediacom-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-3-mediacom-768x1202.jpg 768w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-3-mediacom-982x1536.jpg 982w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-3-mediacom-750x1173.jpg 750w, https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/tabella-3-mediacom.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In coda, <strong>Nocera Umbra<\/strong> ha un indice di depositi per abitante di 48, quindi oltre la met\u00e0 della media regionale, <strong>Amelia <\/strong>di 52,7, <strong>Narni <\/strong>di 60 e cos\u00ec via.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A livello provinciale, l\u2019incide della <strong>provincia di Perugia<\/strong> (106,8) \u00e8 sopra la media regionale, mentre quello della <strong>provincia di Terni<\/strong> \u00e8 assai sotto (indice 80,3).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il risparmio umbro sempre pi\u00f9 liquido, nel 2020 ulteriore crescita dei depositi bancari del 13% (+1,616 miliardi di&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":3492,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[63,71],"tags":[60,58],"class_list":["post-97143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","category-copertina","tag-orvieto","tag-regione-umbria","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97143"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97147,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97143\/revisions\/97147"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}