{"id":97121,"date":"2021-11-11T12:25:50","date_gmt":"2021-11-11T11:25:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=97121"},"modified":"2021-11-11T13:15:42","modified_gmt":"2021-11-11T12:15:42","slug":"su-vetrya-e-le-aziende-del-settore-vas-interviene-chiara-caimmi-presidente-di-assocsp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/su-vetrya-e-le-aziende-del-settore-vas-interviene-chiara-caimmi-presidente-di-assocsp\/","title":{"rendered":"Su Vetrya e le aziende del settore VAS interviene Chiara Caimmi presidente di AssoCSP"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di Chiara Caimmi, presidente di AssoCSP, l\u2019Associazione dei fornitori di contenuti e servizi a valore aggiunto per telefonia cellulare (Content Service Providers). L\u2019Associazione, nata nel 2009, raggruppa e rappresenta le principali aziende italiane e multinazionali leader nel settore del mobile content.<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><\/p><p>Egregio Direttore,<\/p><p>abbiamo notato che il Suo giornale ha denunciato i problemi occupazionali della societ\u00e0 Vetrya. Si \u00e8 appreso, da quanto letto su vari articoli, che 137 famiglie rischiano di perdere la propria fonte di sostentamento a causa del crollo del fatturato della societ\u00e0 battezzata come nuova \u201cGoogle italiana\u201d.\u00a0 Invero, la vicenda umana che sta interessando gli incolpevoli dipendenti di Vetrya, verso cui AssoCSP esprime massima solidariet\u00e0, \u00e8 comune a tantissimi lavoratori impegnati nella filiera dei cd. VAS (Valued Added Services) che, attualmente, si trovano sguarniti di opportune forme di tutela.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come noto, infatti, come tantissime societ\u00e0 Content Service Provider (i cd. CSP), Vetrya era attiva nella catena del valore della fornitura di servizi premium. Tuttavia, mentre quest\u2019ultima aveva sempre dichiarato che i servizi a valore aggiunto rappresentavano solo una linea del business aziendale, molti CSP erogavano esclusivamente VAS.&nbsp; Conseguentemente, con la chiusura del mercato dei servizi a sovrapprezzo, determinata dalla delibera AGCOM (delibera n.10\/21\/CONS, la cui impugnazione pende dinanzi al TAR) probabilmente derivante anche dall\u2019apertura di un\u2019indagine avviata dalla Procura di Milano, tali aziende, in primis, sono entrate in crisi, con dirette conseguenze sui loro lavoratori. Insieme con i CSP \u00e8 stato messo alla corda un intero indotto: si tenga in considerazione, a tal fine, che la filiera dei VAS coinvolgeva \u2013 oltre che i CSP e gli operatori telefonici \u2013 societ\u00e0 di call center, di creazione di contenuti, di controlli antifrode, di sviluppatori e di tanti altri professionisti.&nbsp; La crisi del mercato, pertanto, ha investito un\u2019intera filiera di operatori ed innumerevoli posti di lavoro, che ben potrebbero mettere a disposizione dell\u2019intero Paese il know how acquisito nell\u2019ottica di favorire lo sviluppo tecnologico sui sistemi digitali e in particolare su quelli di pagamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tali ragioni, il problema richiederebbe un intervento diretto del legislatore nazionale, nonch\u00e9 maggiore attenzione da parte del Governo.&nbsp; Non \u00e8 questa la sede per addentrarsi nel sistema che ha portato agli scandali che hanno interessato il mercato dei VAS. \u00c8 sufficiente sottolineare, tuttavia, che la decisione di AGCOM di disporre il barring dei servizi, determinando il crollo del mercato, \u00e8 apparsa sin da subito sproporzionata: essa ha infatti determinato il fallimento di tutte le societ\u00e0 coinvolte, indistintamente, senza intervenire per risanare il mercato ed appurare meriti e responsabilit\u00e0.&nbsp; Eppure, AssoCSP, da sempre impegnata a tutela della categoria, aveva da tempo segnalato le criticit\u00e0 del sistema all\u2019AGCOM e al Comitato VAS, sottolineando gli interventi da adottare per rimuoverle: il rispetto dei regolamenti gi\u00e0 vigenti, la rimozione del conflitto di interesse, il ripristino della trasparenza. Ciononostante, l\u2019Autorit\u00e0 aveva scelto di soprassedere, salvo poi procedere a adottare una misura tanto estrema quanto ingiusta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, l\u2019art. 21 del disegno di legge sulla concorrenza 2021 ha previsto la modifica dell\u2019art. 1, comma 3 quater del d.l. n. 7\/2007 (convertito con legge n. 40\/2007), disponendo il divieto espresso per gli operatori di telefonia e di comunicazioni elettroniche di attivare, senza il previo consenso, espresso e documentato, del consumatore o dell\u2019utente, servizi in abbonamento da parte degli stessi operatori telefonici o di terzi, inclusi i cd. servizi premium.&nbsp; Tale modifica, invero, non appare soddisfacente. La scelta di internalizzare i flussi di attivazione dei servizi a sovrapprezzo ponendoli nella responsabilit\u00e0 degli Operatori di telefonia, sebbene assunta allo scopo di garantire la trasparenza della filiera, modalit\u00e0 in essere nel mercato VAS da vari anni, ha determinato infatti ulteriori problemi, atteso che le misure di controllo che questi avrebbero dovuto implementare (come appurato dalle delibere AGCOM 191\/20\/CONS; 190\/20\/CONS; 224\/21\/CONS) non sono state sufficienti. Il problema nasce da una sorta di conflitto di interessi per cui l\u2019Operatore \u00e8 colui che controlla e colui che guadagna, quindi, come gi\u00e0 avvenuto nel mercato VAS, non \u00e8 indifferente al numero di abbonamenti ai servizi a sovrapprezzo.&nbsp; Va vista con favore, tuttavia, la scelta della politica nazionale di intervenire sul tema, accendendo i riflettori sul mercato dei VAS. Si tratta, infatti, di una formidabile occasione per avviare un confronto partecipato, per cui si fornisce la propria disponibilit\u00e0, che possa condurre all\u2019adozione di misure in grado di ripristinare il mercato, salvaguardare i posti di lavoro e garantire la tutela dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo in questo modo sar\u00e0 possibile non solo fornire sostentamento ai dipendenti di Vetrya, ma soprattutto supportare tutte le piccole aziende e le tante famiglie che ruotano intorno alla filiera dei servizi premium, individuando soluzioni di continuit\u00e0 per quei CSP che hanno bruscamente subito la risoluzione dei contratti da parte degli Operatori e perso le customer base costruite in anni di investimenti.&nbsp; Considerando l\u2019attenzione che ha dato il suo giornale sulla vicenda dei lavoratori di Vetrya, si auspica che nello stesso modo possa procedere a dare voce a chi si trova nella stessa o peggiore situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chiara Caimmi &#8211; Presidente AssoCSP<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera di Chiara Caimmi, presidente di AssoCSP, l\u2019Associazione dei fornitori di contenuti e&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":97122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[432],"class_list":["post-97121","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-economia","tag-opinioni","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97121"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97124,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97121\/revisions\/97124"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}