{"id":969,"date":"2021-05-25T14:19:55","date_gmt":"2021-05-25T12:19:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=969"},"modified":"2021-05-26T12:30:13","modified_gmt":"2021-05-26T10:30:13","slug":"confcommercio-orvieto-no-al-nuovo-regolamento-sul-decoro-urbano-ora-e-stop-alla-sagre-nel-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/confcommercio-orvieto-no-al-nuovo-regolamento-sul-decoro-urbano-ora-e-stop-alla-sagre-nel-2021\/","title":{"rendered":"Confcommercio Orvieto, \u201cno al nuovo regolamento sul decoro urbano ora e stop alla sagre nel 2021\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Con molta cautela ma a passo spedito l\u2019Italia sta tornando ad una certa normalit\u00e0.\u00a0 A giugno avremo la prova generale.\u00a0 Se i dati epidemiologici continueranno ad essere positivi e in decisa discesa il prossimo mese potrebbe anche farci la sorpresa di aperture pi\u00f9 ampie, specialmente all\u2019aperto.\u00a0 Intanto dal 1\u00b0 giugno \u00e8 prevista la riapertura per le attivit\u00e0 di somministrazione anche al chiuso fino all\u2019orario del coprifuoco, fin quando previsto.\u00a0 Intanto a Orvieto, in parallelo si torna a discutere di <strong>dehors<\/strong>, nuovo regolamento di arredo urbano e di sagre.\u00a0 Tutti punti dolenti che ha convinto <strong>Giuseppe Santi<\/strong>, presidente di <strong>Confcommercio Orvieto<\/strong>, ad intervenire.\u00a0 In particolare Santi sottolinea come si siano rafforzate le perplessit\u00e0<em> \u201ccirca la proposta di modifica al regolamento in materia di arredo e decoro urbano nel <strong>Comune di Orvieto<\/strong>, concernente l\u2019introduzione della possibilit\u00e0 di autorizzare la realizzazione di dehors chiusi\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il rappresentante di Confcommercio in questo momento storico con gli <strong>esercizi pubblici<\/strong> fortemente penalizzati dalla pandemia, <em>\u201c\u00e8 particolarmente delicato il tema di un intervento pubblico che incide, in modo selettivo e forse non definitivo, sulla creazione di opportunit\u00e0 di business\u201d.\u00a0 Durante il confronto tra esercenti e amministrazione \u00e8 stato proposto il rinvio della modifica anche per favorire ulteriori approfondimenti soprattutto per la \u201cdefinizione di possibili fattori perequativi che in qualche modo riescano a compensare eventuali vantaggi\/svantaggi tra operatori di uno stesso settore\u201d.\u00a0 Non \u00e8 assolutamente una bocciatura, si affrettano a sottolineare da Confcommercio, che anzi accoglie con estremo piacere la volont\u00e0 del Comune di tutelare la qualit\u00e0 urbana del centro storico cittadino, ad esempio \u201cdisciplinando i canoni estetici relativi agli arredi esterni allestiti dai pubblici esercizi\u201d<\/em>.\u00a0 Ma, ribadiscono da Confcommercio,<em> \u201cnonostante il regolamento vigente gi\u00e0 prevedesse tali criteri, in fase autorizzativa, non sono state realmente applicate dall\u2019Ente\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tentativo di rendere omogeneo l\u2019arredo esterno con l\u2019ambiente e soprattutto se si ha a che fare con autorizzazioni multiple in una determinata zona \u00e8 un must per elevare la qualit\u00e0 urbana ma da Confcommercio chiedono che <em>\u201cstante la situazione attuale, si proceda gradualmente al riallineamento\u201d<\/em>.\u00a0 Anche sul fronte della concorrenza Confcommercio critica la scelta temporale, <em>\u201csiamo in una fase in cui le attivit\u00e0 <\/em>\u2013 scrive in un comunicato l\u2019organizzazione guidata da Santi \u2013 <em>sono in fortissima sofferenza ed \u00e8 evidente che si rischia di avvantaggiare solo pochi, tanto pi\u00f9 che l\u2019urgenza della modifica viene meno in quanto si delinea la possibilit\u00e0 di somministrare anche al chiuso\u201d<\/em>.\u00a0 C\u2019\u00e8 poi il grande punto interrogativo riguardante i vincoli della <strong>Sovrintendenza<\/strong> e le deroghe legate all\u2019emergenza <strong>covid <\/strong>che, oggi sono ancora valide, ma che in futuro potrebbero anche essere cancellate ingenerando sicura confusione e nuove incertezza in un settore sotto stress finanziario.\u00a0\u00a0<em>\u201cA fronte di una simile prospettiva<\/em> \u2013 sottolinea Giuseppe Santi \u2013 <em>ovviamente esprimiamo forte preoccupazione per gli effetti economici\u00a0che\u00a0tale\u00a0indeterminatezza\u00a0potrebbe provocare\u00a0sulle\u00a0attivit\u00e0 che dovessero sostenere investimenti per la realizzazione di simili strutture\u201d<\/em>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Contemporaneamente Confcommercio ricorda un altro punto molto dolente, orami da anni e ora con l\u2019emergenza covid, ancor di pi\u00f9 e cio\u00e8 la presenza delle <strong>sagre<\/strong>.\u00a0 <strong>Fipe Confcommercio <\/strong>ha ufficialmente chiesto uno <strong>anno bianco <\/strong>per il 2021 e anche Santi invita l\u2019amministrazione comunale ad attivarsi con la regione per chiedere che venga urgentemente rivista l\u2019attuale normativa puntando sulla valorizzazione di un prodotti tipico locale e chiedendo che vanga inserito l\u2019obbligo di somministrate esclusivamente pietanze che hanno quel tale prodotto fra gli ingredienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma un contrattacco frontale da parte di Confcommercio che teme un\u2019approvazione in tempi rapidi, secondo alcune indiscrezioni non confermate, addirittura entro luglio, del nuovo regolamento sul decoro urbano e che si riapra il fronte sagre, da sempre molto contestato dagli esercenti che sottolineano come nel corso degli anni queste siano diventate veri e propri esercizi di somministrazione senza i tanti obblighi e con tante, troppe deroghe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con molta cautela ma a passo spedito l\u2019Italia sta tornando ad una certa normalit\u00e0.\u00a0 A giugno 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