{"id":96735,"date":"2021-09-22T08:53:39","date_gmt":"2021-09-22T06:53:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=96735"},"modified":"2021-09-22T08:53:41","modified_gmt":"2021-09-22T06:53:41","slug":"pci-e-veramente-giusto-il-tracciato-del-secondo-stralcio-della-complanare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/pci-e-veramente-giusto-il-tracciato-del-secondo-stralcio-della-complanare\/","title":{"rendered":"Pci, &#8220;\u00e8 veramente giusto il tracciato del secondo stralcio della complanare?&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Si \u00e8 dato notevole risalto all\u2019 autorizzazione del nuovo stralcio della complanare, arteria che dovrebbe ricollegare la SS 71 con il casello autostradale e la SS 205, eliminando i tratti interni ai centri abitati di Segheria, Sferracavallo, Orvieto Scalo ed in parte Ciconia.  Il nuovo tratto previsto, di circa 3,6 km, che dovrebbe agevolare, i flussi di traffico da e verso la zona industriale di Bardano, si attester\u00e0 alla rotonda del ponte sul fiume Paglia e correndo parallelo alla autostrada, terminer\u00e0 sulla SP Sferracavallo \u2013 Allerona, all\u2019altezza del torrente Romealla.  Se poniamo l\u2019attenzione alla finalit\u00e0 che ha motivato e finanziato il progetto nel suo complesso, questo stralcio \u00e8 quello che meno di tutti contribuisce allo scopo. Infatti, mentre il primo, pur lasciando immutata la criticit\u00e0 di via Angelo Costanzi, ha realizzato un ulteriore ponte sul Paglia, utile per gli abitati di Ciconia e La Svolta ed indispensabile se dovesse risultare impraticabile il ponte dell\u2019Adunata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo progetto consentir\u00e0 solo di eliminare una parte dell\u2019ormai minimale traffico di mezzi pesanti che accedono alla zona di Bardano, industriale di nome, ma non pi\u00f9 di fatto, vista la progressiva, irreversibile diminuzione delle attivit\u00e0 produttive. Rispetto al pi\u00f9 consistente traffico che attraversa Orvieto verso l\u2019alto Lazio e la costa tirrenica, nulla cambia infatti, finch\u00e9 non verr\u00e0 realizzato il raccordo mancante con la SS 71, che riteniamo sia quello pi\u00f9 complesso ed impattante a tutti gli effetti. Di questo naturalmente non possiamo attribuire particolari responsabilit\u00e0 alla Giunta attuale, risultando sia il progetto generale che la sua suddivisione cronologica in stralci, antecedenti al suo insediamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che invece vorremmo ci fosse chiarito da questa Amministrazione comunale, \u00e8 il perch\u00e9, a fronte del progetto originario che ci risulta essere stato votato all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio comunale dell\u2019epoca, ci vediamo presentare oggi un nuovo tracciato, completamente diverso dal precedente. Quali sono gli elementi intervenuti nel frattempo, che hanno portato a questo cambiamento?  Rispetto al posizionamento di una nuova arteria viaria del primo progetto, previsto a ridosso di quelle esistenti, che pur aumentando il volume e la invasivit\u00e0 delle infrastrutture, avrebbe almeno contenuto l\u2019impatto all\u2019interno della medesima fascia, vorremmo sapere perch\u00e9 si sia scelto di realizzare la strada, costruendo ex novo in altro sito, superando a priori qualunque riflessione su quanto di negativo possa determinare al contesto circostante.  Prima di entrare nel merito oggettivo di questo stralcio di complanare, quello che pi\u00f9 contestiamo \u00e8 il disinteresse e la mancanza di qualsiasi attenzione al territorio ad alla sua naturale e potenziale vocazione.\u00a0 Traslare di decine di metri l\u2019asse del nuovo raccordo, allontanandolo da quello autostradale, non \u00e8 indolore come se fossimo nel deserto africano o nella steppa siberiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significa, anche, ridurre drasticamente l\u2019esercizio della ottimale attivit\u00e0 agricola su una vasta area ad elevata produttivit\u00e0 e destinazione pregiata, peraltro anche sede di produzioni ricadenti nei presidi slow food, significa creare dei refusi di incolto, nei quali diventer\u00e0 difficile e non remunerativo attuare qualunque attivit\u00e0 agricola ma che comunque, non potendoli abbandonare, richiederanno in ogni caso la ricorrente manutenzione a cura dei rispettivi proprietari. Oltre al danno, anche la beffa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed aggiungiamo danno a danno!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni, sotto qualunque tipo e colore di Amministrazione, \u00e8 stata consentita sul piano del fiume Paglia la pressoch\u00e9 totale possibilit\u00e0 di escavazione di inerti, tanto da determinare, una diversa struttura e stratificazione del terreno rispetto a quella originaria, con perdita di qualit\u00e0 organica e soprattutto di capacit\u00e0 drenante.  Perseverando nel non voler ammettere che forse, una delle vie per la transizione ecologica tanto decantata sul PNNR, fino ad ora solo a parole\u00a0 dal nostro premier, passa anche per una nuova concezione di sviluppo che includa a pieno titolo l\u2019agricoltura e la salvaguardia del territorio, oltre a digitalizzazione ed alta velocit\u00e0, si continuano a privilegiare infrastrutture, quali una\u00a0 strada, a servizio di uno sviluppo industriale e di un commercio che non ci sono pi\u00f9, noncuranti del sito dove verr\u00e0 ad essere collocata e minimizzando le ripercussioni derivanti.  Tra le ripercussioni, la pi\u00f9 importante, \u00e8 senz\u2019altro la perdita di suolo agricolo utile e pregiato. L\u2019ingombro del nuovo rilevato stradale, comprensivo delle fasce di rispetto laterali, delle strade vicinali di raccordo, delle cunette e quanto altro, assomma a diversi ettari, non pochi metri quadri. Si tratta di perdere ancora una volta terreno, attivit\u00e0, produzioni tipiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non riusciamo a capire quale credibile e sostenibile visione di futuro, induca ancora a sviluppare e costruire, senza una minima certezza di risultato e di impatto economico e sociale, spendibile e vivibile dalla gente.  Altra prova lampante che si ragioni per segmenti ed a compartimenti stagni, \u00e8 data dal conflitto di intenti che si viene a determinare con il progetto della Regione, tramite il Consorzio di Bonifica, relativo alla trasformazione e potenziamento dell\u2019impianto di irrigazione interrato per l\u2019area di circa duecento ettari, tutta potenzialmente utilizzabile per colture ad elevata redditivit\u00e0, che verrebbe ad essere tagliata a met\u00e0 della arteria stradale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sembra, anche, \u201cuna cattedrale nel deserto\u201d, la rotonda intermedia prevista in corrispondenza della intersezione con la strada comunale del Molinaccio. Costi ed ingombro non sono di certo giustificati dall\u2019insignificante volume di traffico che interessa quella \u201cstradina\u201d, a tutti gli effetti di campagna. In secondo luogo, ci sembra molto forzato il sottopasso delle linee ferroviarie e della autostrada in corrispondenza del torrente Romealla, dove le quote di intradosso dei relativi ponti, obbligano a posizionare la nuova strada praticamente al livello di scorrimento del torrente, in regime di magra e non di piena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi, ed insieme a noi gli agricoltori, gli imprenditori agricoli, alcune associazioni di categoria e ci auguriamo tutti coloro che individuano nell\u2019ambiente, nell\u2019agricoltura e nelle opere di regimazione e valorizzazione del territorio la vera nuova fonte di sviluppo e la matrice di una transizione virtuosa, chiediamo che venga rivista la scelta progettuale in atto, rivalutandola e magari condividendola all\u2019interno di una partecipazione pi\u00f9 lungimirante e molto pi\u00f9 convinta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 <strong>\u00a0PCI<\/strong><em> <strong>Federazione di Orvieto<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si \u00e8 dato notevole risalto all\u2019 autorizzazione del nuovo stralcio della complanare, arteria che dovrebbe ricollegare la SS&hellip;","protected":false},"author":11,"featured_media":2740,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[432,60],"class_list":["post-96735","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-politica","tag-opinioni","tag-orvieto","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96735"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96735\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96736,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96735\/revisions\/96736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}