{"id":96600,"date":"2021-09-10T20:17:35","date_gmt":"2021-09-10T18:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/?p=96600"},"modified":"2021-09-10T20:17:37","modified_gmt":"2021-09-10T18:17:37","slug":"il-dante-barbuto-in-mostra-al-museo-faina-dal-14-settembre-al-14-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/il-dante-barbuto-in-mostra-al-museo-faina-dal-14-settembre-al-14-novembre\/","title":{"rendered":"Il Dante barbuto in mostra al Museo Faina dal 14 settembre al 14 novembre"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap wp-block-paragraph\">Si terr\u00e0\u00a0<strong>dal 14 settembre al 14 novembre 2021<\/strong>, al\u00a0<strong>Museo \u201cClaudio Faina\u201d<\/strong>\u00a0in piazza Duomo\u00a0<strong>a Orvieto<\/strong>, la\u00a0<strong>mostra\u00a0<em>\u201cIl vero volto di Dante Alighieri \u2013 L\u2019avventura di un quadro\u201d.\u00a0<\/em><br><\/strong>Al centro dell\u2019esposizione il\u00a0<strong>singolare dipinto di un autore ignoto<\/strong>, da almeno sessant\u2019anni custodito nell\u2019ufficio del Sindaco di Orvieto, che\u00a0raffigura<strong> Dante Alighieri con la barba<\/strong>, una fedele descrizione che del Sommo Poeta fa il suo primo biografo,\u00a0<strong>Giovanni Boccaccio<\/strong>, nel\u00a0<strong><em>Trattatello in laude di Dante<\/em>\u00a0<\/strong>scritto tra il 1351 e il 1355\u00a0<em>(\u00abIl suo volto fu lungo, e il naso aquilino, e gli occhi anzi grossi che piccioli, le mascelle grandi, e dal labro di sotto era quel di sopra avanzato; e il colore era bruno, e i capelli e la barba spessi, neri e crespi, e sempre nella faccia malinconico e pensoso\u00bb).<\/em>  L\u2019iniziativa, organizzata dal\u00a0<strong>Comune di Orvieto<\/strong>\u00a0e dalla\u00a0<strong>Fondazione per il Museo\u201cClaudio Faina\u201d<\/strong>, aprir\u00e0 i battenti<strong> il 14 settembre, data della morte di Dante Alighieri di cui quest\u2019anno si celebra il settecentesimo anniversario<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro,<strong> probabilmente realizzato<\/strong> nei decenni <strong>finali del Cinquecento<\/strong>, lo raffigura in maniera completamente diversa dall\u2019iconografia ufficiale e rappresenta una rarit\u00e0.  Dante viene immortalato con la barba solo in miniature presenti in alcune versioni illustrate della Divina Commedia mentre altre <strong>due immagini<\/strong> che lo ritraggono con <strong>pizzetto e baffi<\/strong> sono state rintracciate in un disegno di <strong>Tito Less<\/strong>i (1858-1917) e nel\u00a0<em>\u201cRitratto di Dante\u201d<\/em>\u00a0del pittore russo <strong>Il\u2019jaRepin<\/strong> (1844-1930) esposto al <strong>Kostroma State Historical-Architectural and Art Museum<\/strong>.\u00a0<em>\u201cIl primo accenno al quadro<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0 ha spiegato il curatore della mostra,\u00a0<strong>Giuseppe Maria Della Fina<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0<em>si trova in un articolo de L\u2019Osservatore Romano del 22 novembre 1967 a firma di V. Presicci, recuperato e valorizzato di recente da Aldo Lo Presti. L\u2019inquadramento cronologico e stilistico si deve allo storico dell\u2019arte Michele Maccherini. Di certo la barba sul volto di Dante \u00e8 autentica e non \u00e8 stata aggiunta successivamente come hanno confermato le analisi effettuate dai <strong>restauratori <\/strong>del Consorzio Pragma, <strong>Valentina Rom\u00e9, Davide Rigaglia e Massimiliano Massera<\/strong>.\u00a0Il quadro, insieme ad altri<\/em>\u00a0\u2013 ha aggiunto \u2013\u00a0<em>arriv\u00f2 probabilmente in Comune nel 1927 trasferito dopo la soppressione della Sottoprefettura di Orvieto che a sua volta aveva acquisito opere d\u2019arte provenienti almeno da due antiche <strong>nobili famiglie orvietane<\/strong>: <strong>Pandolfi Alberici e Gualterio<\/strong>.\u00a0In mostra, insieme al quadro di Dante, interessato da un i<strong>ntervento di ripulitura<\/strong> ad opera di<strong> Chiara Munzi<\/strong> e <strong>Giuseppe Ammendola<\/strong> di Keorestauro, ci saranno anche un <strong>dipinto di Petrarca <\/strong>attribuito allo <strong>stessa mano <\/strong>del Dante, una versione del <strong>1927 del \u2018Trattatello di Boccaccio\u2019<\/strong> e la <strong>cartolina<\/strong> tratta dal <strong>dipinto di Tito Lessi,<\/strong> entrambi provenienti dalla <strong>collezione privata di Aldo Lo Presti,<\/strong> e <strong>due statue<\/strong> di <strong>Papa Bonifacio VIII realizzate nel 1297 <\/strong>per essere posizionate sulle porte di ingresso alla citt\u00e0. Il pontefice, citato con parole durissime nella \u2018Divina Commedia\u2019, ebbe infatti un\u2019influenza considerevole nella vita politica di Orvieto. Per gentile concessione della <strong>Bonelli Editore<\/strong>, inoltre, saranno esposte anche la <strong>copertina <\/strong>e le <strong>tavole <\/strong>del racconto a fumetti \u2018<strong>PapeSat\u00e0nAleppe!\u2019,<\/strong> inserito nello <strong>speciale n. 38 di Martin Myst\u00e8re dell\u2019agosto 2021<\/strong>, che s\u2019ispirano\u00a0 al Dante con la barba di Orvieto\u201d.<br>\u201cIl ritratto del Dante con la barba di Orvieto<\/em>\u00a0\u2013 ha sottolineato\u00a0<strong>Michele Maccherini<\/strong>, storico dell\u2019arte dell\u2019<strong>Universit\u00e0 degli Studi de L\u2019Aquila<\/strong> &#8211;\u00a0<em>si presenta come un unicum e sembra essere ispirato dal <strong>frontespizio della \u2018Comedia\u2019 <\/strong>di <strong>Francesco Sansovino<\/strong> uscita a <strong>Venezia nel 1564 <\/strong>di cui si ebbero due riedizioni nel 1578 e nel 1596. La <strong>data del dipinto<\/strong> deve quindi essere <strong>successiva<\/strong> ad una delle tre edizioni del volume. Sempre nella <strong>stanza del Sindaco di Orvieto<\/strong>, accanto al ritratto di Dante con la barba e frutto di uno stesso progetto intellettuale e anche dello stesso pennello, si trova un <strong>ritratto di Petrarca<\/strong>. Quest\u2019ultimo consente di formulare almeno un\u2019ipotesi sul contesto artistico in cui venne creato. Una certa vivezza del ritratto, certe sottolineature epidermiche, la rotondit\u00e0 delle forme, una sorta di morbidezza neoraffaellesca, il tutto ancorato all\u2019universo della maniera moderna, sembra indicare soluzioni nate nell\u2019ambito dei fratelli Zuccari\u201d.\u00a0<br>\u201cRiscoprire<\/em>\u00a0\u2013 ha detto il sindaco di Orvieto e Assessore alla Cultura,\u00a0<strong>Roberta Tardani<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0<em>significa mostrare nuovo <strong>interesse verso qualcosa di dimenticato o scarsamente valorizzato<\/strong> e questo abbiamo fatto, osservando con uno sguardo diverso e con curiosit\u00e0 quello che avevamo avuto sempre sotto agli occhi. Ma determinante \u00e8 stato poi il lavoro della Fondazione per il Museo \u2018Claudio Faina\u2019 e del presidente Daniele Di Loreto nell\u2019andare a cercare se quella raffigurazione del Sommo Poeta, cos\u00ec distante dall\u2019iconografia ufficiale, fosse in realt\u00e0 diffusa o, al contrario, unica. Oggi si cercano storie e quel dipinto ne racconta una. La storia di un pittore che, con ogni probabilit\u00e0 negli ultimi decenni del Cinquecento, ha voluto dare vita alle parole con cui nientemeno che Boccaccio aveva descritto Dante Alighieri. In quel momento, magari inconsapevolmente, l\u2019<strong>autore <\/strong>del nostro quadro ha scattato un\u2019i<strong>stantanea unica<\/strong> e oggi, sicuramente, <strong>inedita<\/strong>. Ma questo \u00e8 solo la premessa del racconto perch\u00e9 il Dante con la barba non ci consente solo di \u2018riscoprire\u2019, ma anche di andare a rileggere un <strong>pezzo della storia della citt\u00e0<\/strong>. Quella dei capolavori di <strong>Luca Signorelli <\/strong>che dipinge la Cappella di San Brizio lasciando una delle <strong>raffigurazioni<\/strong> pi\u00f9 iconiche del <strong>Sommo Poeta<\/strong>, quella del <strong>pozzo di San Patrizio <\/strong>cos\u00ec legato al concetto del <strong>Purgatorio dantesco<\/strong> narrato nella Divina Commedia, lo stesso dove <strong>Dante \u2018incontra\u2019 <\/strong>le nobili famiglie orvietane dei <strong>Monaldeschi<\/strong> e <strong>Filippeschi<\/strong>. Una lunga e bellissima storia, la nostra, che non dovremmo mai stancarci di guardare con occhi sempre diversi e curiosi\u201d.<br>\u201cQuesta mostra nasce per caso<\/em>\u00a0\u2013 ha affermato il presidente della Fondazione per il Museo \u201cClaudio Faina\u201d,\u00a0<strong>Daniele Di Loreto<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>dalla diversa curiosit\u00e0 con cui abbiamo osservato quel quadro nello studio del Sindaco che avevamo visto chiss\u00e0 quante altre volte senza mai coglierne l\u2019aspetto pi\u00f9 singolare, una <strong>rarit\u00e0 iconografica <\/strong>che ci era sempre sfuggita. Una mostra che nasce per caso ma con una grande passione per la cultura, questa non casuale, senza la quale nulla si potrebbe realizzare\u201d.\u00a0<br><\/em>La mostra \u201cIl vero volto di Dante Alighieri sar\u00e0 compresa nel biglietto di ingresso del Museo Etrusco e Civico \u201cClaudio Faina\u201d (4,50 euro intero, 3 euro ridotto) mentre sar\u00e0 gratuita per i residenti del Comune di Orvieto esibendo un documento d\u2019identit\u00e0 alla biglietteria.\u00a0Il catalogo della mostra, edito da Intermedia Edizioni, \u00e8 a cura di Giuseppe M. Della Fina con testi di Aldo Lo Presti, Michele Maccherini, Francesco Federico Mancini e Teresa Nocita.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per  informazioni\u00a0<a>www.comune.orvieto.tr.it<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a>www.museofaina.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si terr\u00e0\u00a0dal 14 settembre al 14 novembre 2021, al\u00a0Museo \u201cClaudio Faina\u201d\u00a0in piazza Duomo\u00a0a Orvieto, la\u00a0mostra\u00a0\u201cIl vero volto di&hellip;","protected":false},"author":12,"featured_media":96601,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[65,71],"tags":[517,516,462,60],"class_list":["post-96600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-cultura-e-spettacolo","category-copertina","tag-dante-alighieri","tag-luca-signorelli","tag-museo-faina","tag-orvieto","cs-entry","cs-video-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=96600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":96602,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/96600\/revisions\/96602"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=96600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=96600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.orvietolife.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=96600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}